La solidità difensiva e lo scarso cinismo offensivo

8 02 2010

Nonostante il secondo 0-0 consecutivo in terra emiliana, il Taranto compie un piccolo passo in avanti sul piano del gioco e della personalità. La compagine allenata da Franco Dellisanti, attanagliata prima della gara dal virus gastrointestinale, gioca una buona partita al cospetto di una Reggiana attrezzata per combattere nelle zone alte della classifica. Dalla sfida dello stadio Giglio emerge la solidità del pacchetto difensivo. Insuperabile Prosperi, al centro della difesa; di personalità il debutto con la casacca rossoblù di Colombini e Ferraro.

La compagine del presidente D’Addario crea alcune ghiotte occasioni per sbloccare il risultato, ma gli errori in fase di finalizzazione di Corona e Innocenti confermano il momento grigio, in avanti, sul piano del cinismo. Ma anche la Reggiana, con Rossi e Temelin, ha sfiorato più volte il gol confermando le ottime qualità di Nicolas Bremec. Rispetto al pareggio di Ferrara emerge un collettivo disposto a lottare fino all’ultimo minuto senza accontentarsi del pareggio bensì per centrare la vittoria.

Le ambizioni di Migliaccio e compagni, dopo questa serie di partite difficili, rimangono immutate: la promozione, ma nessuno ribadisca la possibilità di centrare il primo posto. Sarebbe una barzelletta a causa di un Taranto “smontato e ricostruito” da tre tecnici diversi e grazie ad un Verona sempre più capolista. Le uniche notizie negative arrivano dalla classifica. Infatti con l’undicesimo pareggio stagionale, il Taranto rimane a due punti dalla zona playoff. Tuttavia, a fine gara, gli uomini di Dellisanti hanno ricevuto gli applausi dei 900 sostenitori di fede ionica provenienti da ogni zona d’Italia. Notevole l’incitamento, toccante il ricordo per Erasmo Iacovone.

Domenica prossima il campionato rispetta la penultima pausa e fra due settimane allo Iacovone arriva il Pescina.





Reggiana Taranto 0-0 – Al “Giglio” manca solo il gol

7 02 2010

Secondo pari consecutivo, in trasferta, per il Taranto. Al Giglio di Reggio Emilia, la formazione di Franco Dellisanti pareggia 0-0 strappando gli applausi degli oltre 1000 sostenitori assiepati in curva nord. Nonostante l’undicesimo X stagionale, il settimo lontano dallo Iacovone, cresce la condizione dei rossoblù. Grande partita della difesa comandata da un Prosperi insuperabile. Buono il debutto di Colombini sulla corsia mancina. Il Taranto, ancora una volta, dimostra scarsa lucidità sotto rete. Corona si divora, nel primo tempo, una grande occasione. Innocenti lotta, ma non incide. Ferraro, al debutto anch’egli, ci mette grinta e sfiora il vantaggio nel finale di gara. In sostanza, la gara di Reggio Emilia carica psicologicamente il collettivo ionico in proiezione futura. Domenica il campionato rispetterà un turno di riposo. Si riparte, tra due settimane, allo Iacovone contro il Pescina.

CRONACA – Sono i padroni di casa a rendersi, per primi, pericolosi sfruttando una giocata della punta Rossi. Vigila attentamente la retroguardia ionica. Al 7′ risponde il Taranto con un tiro di Di Roberto deviato da Zini. La formazione di Dominissini si dimostra abile nel gioco palla a terra; mentre i rossoblù si affidano alle ripartenze sfruttando le corsie laterali. Al 10′ cross di Rossi e Bremec, in uscita, riesce ad anticipare Temelin. Match vivace soprattutto a centrocampo con le due compagini ben organizzate dai rispettivi tecnici. Punizione di Di Roberto, al 16′, con sfera alta sulla traversa. Poco dopo tiro di Alessi, centrale, al 17′ con Bremec che blocca la sfera in due tempi. La partita s’infiamma: Taranto pericolo al 19′ con una conclusione angolata di Rajcic deviato da Tomasig. Sulla respinta si presenta Di Roberto, ma il tiro dell’ex Foggia sbatte contro il muro della difesa di casa. Subito la Reggiana, con Temelin al 21′, si riporta in avanti. Palla alta. Reggiana vicina al vantaggio, al 29′, con Rossi bravissimo, spalle alla porta, a smarcarsi e calciare. Pallone di poco alto sopra la traversa. Palo della Reggiana, al 36′, con Maschio. Il centrocampista colpisce il legno della porta difesa da Bremec dopo un calcio piazzato battuto da Romizi. Al 39′ rossoblù pericolosi con Prosperi che si avvita in acrobazia ed impegna Tomasig. Due minuti dopo ed i tifosi del Taranto gridano al gol: discesa di Di Roberto, sulla sinistra, e immediato traversone in area per le punte ioniche. Innocenti non arriva; mentre Corona, da due passi, sbaglia il tiro. Il finale di tempo è di marca pugliese, ma si ritorna negli spogliatoi, senza recupero, sullo 0-0.

La ripresa, nei primi minuti, è priva di occasioni pericolose. Bisogna attendere il minuto nove per annotare un’occasione limpida capitata sui piedi di Innocenti. Quest’ultimo, leggermente strattonato dal diretto marcatore, non riesce a calciare con forza. Esordio di Ferraro, al 10′, con la casacca ionica. L’ex Salernitana prende il posto di Innocenti. Al 13′ cross di Rossi, dalla sinistra, per Temelin, ma Bremec sventa il pericolo. Al 18′ palla gol per il Taranto: conclusione di Scarpa non bloccata da Tomasig. Sulla sfera si fionda Ferraro, ma il portiere reggiano ritorna sulla palla mandandola in corner. Entra in campo Bolzan per Di Roberto. Stacco di Rossi, al 29′, su traversone di Viapiana. Blocca Bremec. I granata, al 39′, hanno una ghiotta opportunità per sbloccare il punteggio con un tiro ravvicinato di Zini parato da Bremec. Cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro. Al 47′ grossa palla gol per Ferraro: bravissimo Tomasig a respingere il diagonale insidioso. Termina all’attacco il Taranto, ma il punteggio rimane 0-0.

TABELLINO:

REGGIANA (4-3-1-2) Tomasig; Girelli, Stefani, Zini, Mei; Romizi(D’Alessandro al 30’st), Viapiana, Maschio; Alessi; Rossi, Temelin. A disp: Manfredini, Gualandri, Bovi, Castiglia, Ferrari, Guerra. All: Dominissini

TARANTO (4-4-2) Bremec; Calori, Migliaccio, Prosperi, Colombini; Di Roberto (Bolzan al 20’st), Rajcic, Giorgino, Scarpa; Corona(Cortese al 39’st), Innocenti(Ferraro al 10’st). A disp: Barasso, Panarelli,Imparato, Cuneaz. All: Dellisanti

Ammoniti:Zini (R) al 44′; Giorgino (T) al 27’st; Scarpa (T) al 33’st; Stefani (R) al 44’st

ARBITRO: Baratta di Salerno. Assistenti: Caroti di Pontedera e Carmignati di Pisa.

Angoli: 4-3

Note: terreno di gioco in cattive condizioni. Presenti circa 1000 tifosi tarantini assiepati, in curva nord, dietro lo striscione “Iaco eterna bandiera”.

Recuperi: nessuno (primo tempo) 5 minuti (secondo tempo)





Taranto, dall’abbondanza alla carenza

6 02 2010

È un periodo decisamente sfortunato per il Taranto. Il tecnico Franco Dellisanti ha la rosa decimata da un virus gastrointestinale, ma ringrazia la cosiddetta panchina lunga. Dall’abbondanza alla carenza. Allo stadio Giglio, la formazione rossoblu sarà sicuramente rivoluzionata. Spicca l’inedito tandem offensivo formato da Cortese e Innocenti. Infatti, Corona è nella lista dei contagiati, ma dovrebbe partire per Reggio Emilia ed accomodarsi in panchina. Tutto si deciderà all’ultimo minuto. Dovrebbero essere circa 1000 i tifosi di fede rossoblu pronti a raggiungere il capoluogo emiliano. C’è voglia di esultare e soprattutto di ricordare Erasmo Iacovone nel 32°anniversario della sua scomparsa.

TARANTO – È un Taranto in emergenza quello che si appresta ad affrontare la Reggiana. La formazione del presidente D’Addario, nella seconda trasferta emiliana consecutiva, dovrebbe rinunciare, oltre agli infortunati Russo e Triarico, ad altri 6 giocatori: Taulo, Crovetto, Ferraro, Corona, Coppola e Giorgino colpiti tra ieri e oggi da un virus gastrointestinale. Migliorano le condizioni di Bolzan, Quadri e Corona, ma i tre atleti sono al 50% e solo il centrocampista centrale potrebbe ritrovarsi titolare. Formazione completamente rivoluzionata rispetto all’ultima sfida contro la Spal. Colombini e Di Roberto sono i candidati principali per occupare la corsia mancina: il primo nel ruolo di terzino ed il secondo come centrocampista esterno. In mezzo al campo Rajcic è il vice Coppola e in avanti l’inedito tandem Cortese – Innocenti è pronto a debuttare dal primo minuto. Mister Dellisanti, allo stadio Giglio, conferma il modulo 4-4-2. Un ulteriore variazione tattica potrebbe verificarsi sulle corsie laterali con Di Roberto dirottato a destra e Scarpa a sinistra. In sostanza l’undici da opporre alla compagine di Dominissini dovrebbe essere il seguente: Bremec in porta; Calori, Migliaccio, Prosperi, Colombini in difesa; Di Roberto, Rajcic, Quadri, Scarpa in mezzo al campo; Cortese e Innocenti in avanti. Sulle gradinate dello stadio emiliano ci dovrebbero essere più di mille tarantini pronti a sostenere la squadra ricordando la figura di Erasmo Iacovone. 32 anni dopo la sua scomparsa.

REGGIANA – È un momento grigio quello della Reggiana. La compagine emiliana si presenta alla sfida contro il Taranto con la voglia di archiviare le due sconfitte consecutive incassate in casa contro il Portogruaro e in quel di Cava dei Tirreni contro la Cavese. Tuttavia gli uomini di mister Dominissini, domenica scorsa, hanno rinunciato a 4 titolari : Andersson, Saverino, Nardini e Rossi. Quest’ultimo, attuale capocannoniere del campionato con 9 reti, tornerà a disposizione, in attacco, proprio domani. Ancora uno stop per gli squalificati: Andersson e Nardini. Infortunato Saverino. In classifica la Reggiana occupa il terzo posto. Ha conquistato 35 punti, con 10 vittorie (ed è assieme al Verona e alla Ternana la squadra che ha vinto più gare), 5 pareggi e 7 sconfitte di cui 3 in casa e 4 in trasferta. Ha realizzato in tutto 35 gol: 21 allo stadio Giglio subendone 12. Davanti al proprio pubblico la Reggiana ha vinto 7 partite pareggiando 1 volta e perdendo in 3 occasioni. Questa la probabile formazione anti Taranto: (4-3-1-2) Tomasig; Girelli, Stefani, Zini, Mei in difesa; Romizzi, Viapana e Maschio a centrocampo con Alessi trequartista alle spalle della coppia d’attacco Rossi e Temelin.





Mister Dellisanti: “A Reggio Emilia la partita della svolta”

5 02 2010

Mister Franco Dellisanti, nonostante i problemi intestinali di qualche giocatore, conserva il sorriso. Segnale di tranquillità e consapevolezza. Il tecnico di San Giorgio Ionico descrive l’attuale stato psicofisico del gruppo: “ La squadra sta bene. A causa del virus comunicherò solo domani i convocati. Mi auguro di recuperare giocatori e non ritrovarmi con altri contagiati”. Nonostante tutto il mister è consapevole della qualità dell’intero gruppo: “Per fortuna gestisco una rosa ampia che mi consente di trovare valide alternative. Sono convinto che gli eventuali sostituti daranno il 100% in campo. Ecco perché non sono tanto preoccupato e non voglio piangermi addosso”. Il tecnico del Taranto, in considerazione della prossima trasferta emiliana, ritorna sulla gara di Ferrara: “Dobbiamo scendere in campo con lo stesso spirito dei primi quarantacinque minuti di Ferrara, ma stavolta dobbiamo trovare la via della rete e gestire con maggiore cinismo la partita”. Per domenica la parola d’ordine è vittoria: “Vogliamo vincere allo stadio Giglio. È uno scontro diretto ed una vittoria potrebbe sbloccarci psicologicamente dandoci la possibilità di inanellare diversi risultati consecutivi. Questo Taranto può fare risultato contro qualsiasi squadra”.

E la Reggiana? “Rispetto tantissimo la formazione di Dominissini. La Reggiana è una compagine organizzata e particolarmente forte in casa. Arrivano da due sconfitte consecutive e sono convinto che vogliono archiviare questo momento grigio. Dobbiamo stare attenti, perché giocano molto bene palla a terra”. Dellisanti spiega le probabili strategie per sorprendere gli avversari: “Così come abbiamo fatto a Ferrara, anche a Reggio Emilia voglio una squadra corta tra i reparti, grintosa e determinata”. C’è una forte e sana concorrenza, tra Innocenti e Ferraro, nel reparto offensivo: “In avanti giocherà chi riterrò al meglio sul piano psicofisico. Ferraro, in questi giorni, si è allenato bene. Ma anche Innocenti si è mosso bene impressionandomi nell’amichevole di Fragagnano. Deciderò alla fine chi affiancherà Corona”. Non ci dovrebbero essere novità sul piano tattico: “Nessun stravolgimento. L’impianto tattico rimarrà lo stesso e spero di sfruttare al massimo le corsie laterali”.

In conclusione una battuta sull’ospite pomeridiano della società: “Conosco Ventrone, ma lo conosce soprattutto il presidente D’Addario. È un amico del nostro presidente, forse sarà venuto per motivi personali”. Una frase che ha convinto poco, considerando lo susseguente risata del mister. In chiusura una considerazione sui tanti tifosi pronti a seguire la squadra in quel di Reggio Emilia: “Ho saputo che tanta gente verrà a sostenerci. Sono davvero contento e spero di regalare a tutti i sostenitori rossoblù una bella vittoria”. Ma Dellisanti, oltre ai tifosi, vorrebbe vincere contro la Reggiana per onorare al meglio il 32° anniversario della morte di Erasmo Iacovone.





Giorgio Corona: “Ora, dobbiamo vincere in trasferta”

5 02 2010

Giorgio Corona si conferma punto di riferimento del Taranto. In campo e fuori. Il bomber, sostituendo l’influenzato Bolzan, si presenta ai microfoni confermando le ambizioni del Taranto: “Andiamo a Reggio Emilia per vincere la partita. La Reggiana è una grande squadra, ma il Taranto vuole a tutti i costi ritornare a vincere in trasferta. Non possiamo permetterci di continuare a pareggiare o perdere fuori casa per poi rimediare allo Iacovone. Se vogliamo arrivare in alto dobbiamo sbloccarci. È arrivato il momento”.

Il numero 9 ionico non è contento del proprio magro bottino: “Ho realizzato solo 7 reti e spero di segnare, in futuro, reti decisive. Non importa quanti gol segna Giorgio Corona, l’importante è il bene della squadra. Il Taranto può vincere con le marcature di qualsiasi giocatore. Però deve vincere”. Settimana intensa e scrupolosa quella rossoblu:”Con il mister abbiamo lavorato tanto e bene. Ci teniamo a vincere e speriamo di gioire, al novantesimo, assieme ai nostri tifosi”.

La parte finale è dedicata al nuovo compagno di reparto: “Ferraro è un grande giocatore. Non lo scopriamo adesso. Mi sono trovato bene in allenamento, ma anche gli altri compagni di reparto sono ottimi giocatori. In avanti ci sarà concorrenza ogni settimana. Questo è un dato positivo. L’importante è gonfiare la rete avversaria la domenica pomeriggio”.





Rossoblù a Monza per riscattare lo 0-3 dell’andata

5 02 2010

Prisma Taranto: L’anticipo dell’ottava di ritorno propone una gara importante per la Prisma Volley. La formazione del presidente Bongiovanni affronterà domani (ore 16.00, diretta Rai Tre) al PalaIper di Monza, l’Acqua Paradiso, rivelazione della stagione in corse. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto tra pretendenti ad un posto nei playoff scudetto anche se i lombardi godono di un doppio vantaggio: il fattore casalingo e la tranquillità di avere 11 punti di vantaggio sugli jonici. Sfida tra tecnici torinesi: da una parte Serniotti per Taranto e dall’altra Berruto per Monza.
QUI TARANTO:
Con la sosta per consentire di disputare alle squadre qualificate le finali di Coppa Italia la Prisma Taranto ha avuto il tempo giusto per preparare una gara per la quale ci vorrà concentrazione massima e cattiveria agonistica. Dopo la vittoria in amichevole di mercoledì sera, contro Gioia Del Colle, la Prisma è proiettata verso la partita che può segnare una svolta per la stagione. Un successo contro una diretta concorrente e per giunta in trasferta costituirebbe una grande iniezione di fiducia. L’avversario è ostico e secondo coach Serniotti rappresenta la sorpresa del torneo: “Sarà un incontro molto stimolante, perché giochiamo contro la formazione rivelazione del torneo. Un sestetto che sta giocando molto bene. C’è la voglia di cancellare la brutta sconfitta subita nella gara d’andata e la Prisma si giocherà tutte le proprie carte per vincere. Giocheremo con la massima concentrazione cercando di eliminare gli errori commessi contro Trento. Spero di rivedere Elia al più presto in campo e nella migliore forma possibile. Monza? È una squadra affiatata che non vive di individualità. Senza dubbio la diagonale palleggiatore – opposto, formata da Travica e Gavotto, sta fornendo ottimi risultati. Ma non voglio dimenticare Molteni: un ragazzo umile ed un professionista serio”. Anche il centrale Cozzi intende affrontare la sfida di Monza puntando alla vittoria: “Abbiamo una voglia matta di scendere sul mondoflex per giocare. Monza è un avversario difficile, ma la Prisma giocherà al massimo delle proprie potenzialità. Questa sfida rappresenta un bivio per le nostre ambizioni. In settimana ci siamo allenati bene e siamo consapevoli di giocarci una grossa fetta di stagione. La sconfitta dell’andata ci brucia ancora ed ora è arrivato il momento di cancellare quella brutta serata”.
QUI MONZA:
L’ attuale classifica consolida l’Acqua Paradiso Monza al settimo posto, dunque in piena zona playoff, con 34 punti frutto di 11 vittorie e 9 sconfitte (solo 2 disfatte interne contro Trento e Forlì). La compagine del Presidente Giulia Gabana (subentrata dopo la tragica scomparsa del padre Marcello dello scorso 14 novembre in un incidente aereo) ha ottenuto nel girone di ritorno quattro vittorie in sette gare. Una squadra che ha un rendimento differente quando gioca in casa (solo due sconfitte in dieci gare, una con Forlì ed una con Trento, 23 punti conquistati sui 32 in classifica)  rispetto a quando viaggia in trasferta (tre successi in dieci gare).  Il punto di forza è la collaudata diagonale palleggiatore- opposto formata da Travica – talento non pienamente espresso che dopo la stagione in chiaroscuro di Modena sta dimostrando il suo valore soprattutto in chiave nazionale azzurra – e Gavotto, opposto da anni tra i migliori realizzatori della serie A/1 ( è primo nella classifica che tiene conto degli attacchi vincenti e secondo 416 punti che tiene conto anche dei fondamentali di battuta e muro). Al centro la sopresa Buti (mvp della gara di andata) che con i suoi muri rintuzza con efficacia gli attacchi avversari (è secondo nella speciale graduatoria). In difesa occhio ai salvataggi spettacolari – alla “Sergio” (libero brasiliano, ex Piacenza, specialista nel fondamentale) – del libero francese Exiga.
TV RADIO  La partita sarà trasmessa in cronaca diretta da Rai Tre a partire dalle ore 16.00 e sarà la prima di due dirette consecutive che vedranno protagonista la Prisma Taranto che giocherà in diretta televisiva anche sabato 13 febbraio prossimo alle ore 15.30. Una vetrina nazionale ed internazionale di grande rilevanza per la Prisma Taranto ed i suoi sponsor.
LE FORMAZIONI
Acqua Paradiso Monza: 13 Travica, 15 Gavotto, 11 Buti, 8 Forni, 2 Rauwerdink, 9 Molteni, 18 Exiga (libero). A disp: 1 Sivula, 3 De Luca (libero), 4 Krumins, 5 Semenzato, 6 Haldane, 16 Pesenti. All: Berruto
Prisma Taranto: 7 Suxho, 10 Rivaldo, 5 Cozzi, 3 Candellaro, 1 Cleber, 18 Bartman, 1 Ricciardello (libero). A disp: 4 Montagna (libero), 6 Moretti, 9 Elia, 12 Westphal, 14 Quartarone. All. Serniotti.

ARBITRI: Zucca di Trieste e Boris di Vigevano (PV)

ufficiostampa@prismavolley.it





Crovetto e Colombini sono d’accordo. A Reggio Emilia per vincere

4 02 2010

Nicolas Ignacio Crovetto potrebbe essere la novità del Taranto anti Reggiana. L’esterno mancino di centrocampo, allo stadio Giglio, dovrebbe subentrare a Di Roberto. È questa una delle due novità emerse nel 10-1 di Fragagnano. L’altra riguarda il probabile impiego di Ferraro al posto di Innocenti. Subito dopo il test di metà settimana, l’ex Triestina ha confermato il buon momento psicofisico della squadra: “Stiamo crescendo allenamento dopo allenamento e ci presenteremo a Reggio Emilia per centrare la seconda vittoria stagionale”. Per un attimo, il giocatore cileno, rivive l’incontro disputato a Ferrara: “Abbiamo disputato un ottimo primo tempo e siamo un po’ calati nella ripresa. Ma non volevamo perdere e abbiamo pensato, dopo la seconda mezzora, solo a difenderci e ripartire in contropiede”. Secondo Crovetto esiste solo un modo per scalare la classifica: “Da Reggio Emilia, in poi, ci serve continuità di risultati. Non possiamo solo vincere in casa; dobbiamo sbloccarci anche in trasferta. Questo Taranto ha tutte le carte in regole per fare bene. Contro la Reggiana serve la vittoria in considerazione degli scontri diretti e servirà, a fine anno, per un eventuale comodo piazzamento in graduatoria”. La Reggiana è un avversario da non sottovalutare: “I granata arrivano da due sconfitte consecutive, ma contro il Taranto vorranno tornare alla vittoria. Sono convinto che sarà una partita durissima, ma alla fine il Taranto deve rientrare negli spogliatoi con i tre punti”. Secondo il laterale cileno, in Emilia, serve un Taranto grintoso: “E’ importante iniziare la partita con la massima concentrazione e grinta. Bisogna ripetere la buona prova fornita nel primo tempo di Ferrara. Stavolta dobbiamo gonfiare la rete”. Il Taranto può vantare una rosa ampia: “Siamo in 27 e tutti ci alleniamo al meglio per conquistare un posto da titolare. Nessuno ha la maglia garantita e la concorrenza è uno stimolo per migliorare.

Le buone prestazioni di Bolzan, sulla fascia mancina di difesa, non hanno consentito a Francesco Colombini di debuttare nuovamente con la casacca rossoblù. Ma l’ex Benevento non polemizza. Tutt’altro: “Sono a disposizione del mister. Fisicamente sto bene, ma in questo momento Bolzan sta meritando di giocare titolare”. Il pensiero si sposta alla sfida di domenica prossima: “Andiamo a Reggio Emilia per i tre punti. Giocheremo nel miglior modo possibile per rientrare nel gruppo che conta e dare una soddisfazione ai nostri tifosi”. Secondo Colombini lo 0-0 di Ferrara è un risultato bugiardo: “Nel primo tempo abbiamo creato tante occasioni per sbloccare la partita e nella ripresa la ghiotta occasione per sbloccare la gara è capitata a Russo. Non siamo stati cinici, ma contro la Reggiana non falliremo”. Il terzino pisano sottolinea l’affiatamento dello spogliatoio ionico: “Il gruppo è compatto. Vogliamo raggiungere qualcosa d’importante e per vincere bisogna restare uniti. Gli ultimi arrivati, compreso il sottoscritto, si sono ambientati benissimo. Qui dobbiamo continuare a lavorare, stringere i denti e tenere duro”. La Reggiana? “Un avversario ostico ed organizzato. Ma il Taranto non ha paura di niente e vuole tornare a vincere in trasferta”.





Nicola Russo si racconta a Febbre a 90 “Sogno di andare in B col Taranto”

4 02 2010

Nonostante il calcio-business di questi ultimi anni, esistono storie da libro Cuore. Una di queste è scritta in quel capitolo, virtuale, chiamato U’ Piccinne. Il giovane attaccante Nicola Russo è una delle scoperte più belle di questa stagione sportiva, tarantina e nazionale. Il calciatore di Paolo VI ha un particolare sogno nel cassetto: raggiungere la serie B proprio con la maglia del Taranto, la squadra della sua città. La notorietà di questi ultimi mesi, però, è stata ben assorbita dal baby talento. Nicola, infatti, non si è montato la testa e prosegue il suo percorso di crescita con l’umiltà che lo ha finora contraddistinto.

 
Cosa è cambiato con il gol di Pescara?
 
“Tante cose, soprattutto per quel che riguarda le mie condizioni fisiche, l’intensità. Mi stanno aiutando anche i miei compagni di reparto, Corona ed Innocenti. Il loro contributo serve per crescere giorno dopo giorno”.
 
Quanti sacrifici hai fatto per arrivare a questi livelli?
 
“Tanti. Mio padre, ad esempio, mi accompagna allo stadio ogni giorno partendo dal quartiere Paolo VI. Percorriamo al giorno circa 30 chilometri. Per questo ringrazio anche lui. Non è facile per un diciottenne giocare nella propria città”.
 
Ti piace il soprannome U’ Piccinne?
 
“Si. Ringrazio Gianni Sebastio che mi ha attribuito tale nome”.
 
Quali emozioni ti suscitano i colori di maglia che hai indossato negli ultimi mesi: il rossoblù e l’azzurro della Nazionale.
 
“Il rossoblù, soprattutto, ce l’ho nel cuore. L’azzurro, invece, mi sta valorizzando. Speriamo di andar avanti con questi due colori”.
 
Sei stato convocato nella Nazionale Under 20 di Francesco Rocca. Che impressioni hai avuto conoscendo quell’ambiente?
 
“Eravamo solo 2-3 ragazzi di Lega Pro, gli altri militavano in serie A. E’ stata una cosa meravigliosa giocare con loro. Mister Rocca mi ha ben impressionato: educa i ragazzi e lavoro molto bene”.
 
Il tuo esordio a Sant’Antonio Abate contro la Juve Stabia. Qual è il tuo ricordo?
 
“Ricordo bene quel giorno e ringrazio Stringara. Mi stavo riscaldando a bordo campo, ad un tratto mi ha chiamato il mister dicendomi che dovevo entrare sul terreno di gioco. Tremavo per la paura di sbagliare. Poi ho dimostrato quello che valgo”.
 
Com’è cambiata la tua vita privata? È rimasto sempre lo stesso il tempo che dedichi agli amici?
 
“Sempre lo stesso. Gli amici sono ancor più vicini ora che avverto qualche problema al ginocchio”.
 
A proposito spiegaci cosa ti è successo?
 
“Non è nulla di grave. Ho una infiammazione al tendine rotuleo e dovrò star fermo dai 7 ai 10 giorni. Al 90% salterò Reggio Emilia. Con la sosta però preparare meglio la partita contro il Pescina”.
 
Domenica a Ferrara, quando hai mancato il gol, cosa hai pensato?
 
“Mi sono sentito male: non è da me sbagliare un ‘occasione come quella. Dopo averla rivisto in televisione ho notato che ero solo. I miei compagni, però, non mi hanno avvertito che non accorreva nessuno. In quel caso, avrei stoppato il pallone e tirato di seconda”.
 
Ti piace essere riconosciuto per strada?
 
“Mi fa piacere, ma rimango con i piedi per terra”.
 
Davanti a te hai attaccanti dal nome altisonante come Corona ed Innocenti. Cosa hai imparato da loro?
 
“Mi suggeriscono i giusti movimenti da compiere in campo. Ogni giorni mi danno nuovi consigli perchè hanno esperienza in campionati superiori. Sono dei padri di famiglia. Se sbaglio qualcosa mi incoraggiano. Per un diciottenne non è facile giocare con loro”.
 
A Parma parlano tanto di te. Il prossimo anno dove giocherai?
 
“Fino a giugno sarò a Taranto. Dipende, poi, dal presidente: se raggiungiamo la B non credo che mi lascerà andare al Parma”.
 
Russo può diventare in futuro quello che Totti è per la Roma?
 
“Volentieri. Il sogno, però, è andare in serie B e diventare il capitano del Taranto. Rimanere in C non è bello per questa città e questi tifosi”.




Reggiana: emergenza in mezzo al campo, ma c’è voglia di ritornare alla vittoria

3 02 2010

“Una sorpresa per tutti”. Si esprime in questi termini Franco Tosi, storico cronista della Reggiana, ai microfon di Radio Cittadella durante la trasmissione Febbre a 90.  L’evoluzione della compagine allenata da Loris Dominissini è avvenuta gradualmente. I risultati eccellenti: aggancio momentaneo alla testa della classifica, miglior attacco del torneo (35 reti), miglior rendimento interno (10 vittorie), capocannoniere e vice capocannoniere del campionato (P. Rossi e Stefani rispettivamente con 9 e 8 marcature). Attualmente il terzo gradino della classifica è occupato da una compagine organizzata sul piano tattico: il 4-4-1-1 voluto fortemente da Dominissini ha fornito garanzie e sicurezze. Le buone notizie, paradossalmente, sono terminate dopo la 20esima giornata quando la Reggiana si è imposta 1-3 a Marcianise, ma Saverino, faro del centrocampo granata, si è gravemente infortunato. Così la formazione emiliana, nelle immediate giornate, ha incassato due sconfitte consecutive contro Portogruaro e Cavese. L’attuale Reggiana, secondo Tosi, vale il 50% ed è una squadra intimorita dall’assenza di Saverino. In più, domenica prossima, il centrocampo della Reggiana, in considerazione delle assenze di Saverino, Andersson e Nardini (quest’ultimi squalificati) è da inventare. Potrebbe essere questo l’undici anti Taranto: Tomasig in porta; Girelli, Stefani, Zini, Mei in difesa; D’Alessandro, Romizi, Maschio, Viapiana a centrocampo; con Alessi a sostegno di Rossi unica punta.

Capitolo maltempo: la neve che negli ultimi giorni ha imbiancato Reggio Emilia ha reso impraticabili i terreni di gioco e la Reggiana è costretta ad allenarsi con discontinuità. Gli uomini di Dominissini, nella giornata di ieri, hanno svolto l’allenamento nel parcheggio della bocciofila in mezzo alle macchine ed ai motorini degli anziani piuttosto arrabbiati per qualche pallonata. La temperatura, per la sfida di domenica pomeriggio, dovrebbe aumentare e la gara non è a rischio neve.

Stadio privato: la Reggiana ha subito contraccolpi per la realizzazione dello stadio. Il Giglio, costruito in 6 mesi a poco prezzo, è l’unica struttura sportiva polifunzionale privata in Italia. Ma l’attuale proprietà intende vendere la struttura. Questa notizia sta distraendo anche la squadra di Dominissini che non riesce a preparare, con la dovuta concentrazione, le sfide di campionato. (foto groundhopping.de)





Nicola Russo ospite di Febbre a 90, in onda eccezionalmente di mercoledì, su Radio Cittadella

2 02 2010

Il giovane attaccante del Taranto Nicola Russo, sarà il primo ospite della ventitreesima puntata del terzo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, che questa settimana, ECCEZIONALMENTE, andrà in onda il mercoledì, dalle 19.00 alle 19.30 sui 96,50 MHz di Radio Cittadella.

Alla trasmissione prenderà parte anche il telecronista reggiano, Luca Tosi, che da anni segue la Reggiana, prossimo avversario del Taranto, il quale si soffermerà sul momento di crisi dei granata, iniziato subito dopo l’aggancio in prima posizione del Verona.

Nel corso del programma, condotto in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Francesco Vozza, interverrà inoltre il giornalista e telecronista tarantino Gianni Sebastio.

Come al solito, il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast.

Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci, dopo aver richiesto l’amicizia, attraverso Facebook.