( Da TèA )

29 06 2007
A piccoli passi. La conferma di De Liguori segna un altro avanzamento del mercato del Taranto. Arriva dopo la conferma di Pastore e prima di quella di Caccavale (ci sarebbe già l’accordo, non formalizzato per la disgrazia che ha colpito il giocatore). Il centrocampista firma un triennale ( piccola svolta anche questa ). Altre conferme potrebbero arrivare con Barasso, Monticciolo e Toledo, in ordine di percentuali (per il brasiliano sono infatti ridotte). Mancini è ancora tentato da Lecce (offrirebbe Caccavallo in parziale contropartita), Reggina e Catania (potrebbe girarlo all’Avellino) : 700 mila euro la richiesta del Taranto. Le attenzioni, però, sono ovviamente rivolte verso i nuovi contatti. Il nome più ricorrente delle ultime ore è quello di Castillo. L’ultimo è invece quello di Tasso, centrocampista del Rimini di 34 anni. Piacerebbe anche Lisuzzo del Martina, Botta e Greco e soprattutto Galeotto, questi tutti in quota al Genoa. In tema di ritorni anche il nome di Catinali. Da ieri, ufficialmente, per la prossima stagione, la capienza dello Iacovone è stata ridotta a 7499. il rischio è veder chiusi alcuni settori: tra le ipotesi formulate c’è infatti quella di chiudere la gradinata, aprendo solo tribuna e Curva Nord. Il Comune, allo stato attuale, potrebbe solo garantire piccoli lavori di manutenzione, in grado di ripristinare la funzionalità dei servizi igienici.




ARIA NUOVA

28 06 2007

Da Taranto a Castellaneta tira un’aria nuova. Finalmente il motore turistico jonico si accende in questi giorni, annunciando prima la semifinale di FED.CUP a Castellaneta tra le azzurre e le francesi e dopo proclamando la riapertura di un ristorante simbolo per i tarantini: “AL GAMBERO”.
Con queste mosse, Taranto si apre al mondo, diventa più appetibile per imprenditori e turisti pronti a passare le loro vacanze in questo pezzo ( ancora poco visibile) d’Italia.
Castellaneta Marina è la dimostrazione di come un importante complesso turistico possa richiamare grandi eventi di sport, sponsor e immagini.

La riapertura del “Gambero” un bel segnale dopo le delusioni passate (chiusura di un altro simbolo tarantino: bar “LA SEM” ) E DOPO 20 ANNI DI ABBANDONO. Il ristorante è unico sia per l’affetto dei tarantini, ma anche perché propone una panoramica da “cartolina” – una splendida terrazza affacciata sull’isola e su Mar Piccolo.

Questi sono segnali positivi, decisioni sagge, chiamatele come volete… ma attenzione: fino a quando avremo spiagge sporche, strade dissestate, servizi inadeguati, assenza di CIVILTÀ - CULTURA e ACCOGLIENZA non possiamo vantarci di nulla. Resteremo sempre a decantare “qualche iniziativa” “qualche episodio” solamente apprezzabili.

IL TURISMO è PROGRAMMAZIONE 12 MESI SU 12 E NON SOLAMENTE LUGLIO E AGOSTO




COMUNE : Ecco la giunta Stefàno

22 06 2007
  • Sindaco EZIO STEFANO
  • Vice sindaco GAETANO CARROZZO (Bilanci, fondi europei)

  • Assessori
  • : BRUNO PASTORE (Ambiente , ecologia , sanità)
  • ROSSELLA FISCHIETTI (Attività produttive)
  • MICHELE CONTINO (Lavori pubblici)
  • ALFREDO CERVELLERA (Urbanistica, condono, rapporti con la Marina)
  • VENERANDA CARRINO (Affari generali, società partecipative, decentramento, servizi demografici)
  • ALFREDO SPALLUTO (Sport)
  • PAOLO CIOCIA (Pubblica istruzione , università)
  • LUCIO PIERRI (Cultura)
  • MICHELE SPAGNA (Affari legali, appalti )
  • MARIO PENNUZZI (Servizi sociali , politche giovanili)
  • GIOVANNI POMPIGNA (Politiche del lavoro)
  • FRANCESCO CALCANTE (Porto e trasporti)
  • ANGELINA MIGNOGNA (Cultura e turismo)

A tutti auguro un buon lavoro!





La burocrazia marca il Taranto

22 06 2007
Ancora stadio ad occupare lo spazio dedicato al Taranto. Botta e risposta tra società e amministrazione comunale. Stefano offre lo Iacovone ad un euro, sottolineando la necessità della convenzione. Ed oggi, alle 9 incontra Galigani per cercare una soluzione. Sembra, infatti, che la società voglia ancora temporeggiare: la settimana prossima sarà presentato il progetto della città dello sport per il quale è necessario l’intervento amministrativo (bisogna cambiare la destinazione d’uso del terreno individuato da Blasi per costruire il mega impianto : lo sponsor costruirebbe la parte tecnologica ovvero i tornelli, la videosrveglianza, etc). Probabile che la soluzione che la Taranto sport prospetterà, passi inevitabilmente da questo argomento. Intanto è sempre mercato. Con il silenziatore. A situazione stadio risolta si dovrebbero, nella settimana prossima, ufficializzare i primi movimenti ancora da perfezionare. Toledo e Barasso, intanto, sono ancora in contatto con la società rossoblu. Non è escluso un dietrofront : l’anno prossimo potrebbero vestire ancora la maglia del Taranto.




Taranto , la NATO e la Cina

21 06 2007

Se gli eventi dovessero avere un seguito positivo, il Golfo di Taranto verrà ricordato nei manuali come il luogo in cui ha avuto inizio la perestroika cino – occidentale o alla peggio , come quella della scoperta avances dell’ Organizzazione del Patto Atlantico del Nord alla Repubblica Popolare Cinese.
La più grossa agenzia di stampa cinese “XINHUA” ha pubblicato un ampio servizio (www.chinaview.cn) con un titolo che non lascia alcun dubbio: LA NATO SPERA IN CONTATTI DIRETTI CON LA CINA.
Pare che la NATO nella persona del generale RAY HENAULT voglia mettere una pietra sul passato(bombardamento dell’ambasciata cinese a Belgrado in cui morirono alcuni giornalisti cinesi)ed iniziare , per il futuro, una collaborazione con le forze armati cinesi.
Un’ apertura di credito rimasta inosservata da parte dei giornalisti italiani, mentre a Taranto continuavano le esercitazioni anti – terrorismo.
Il momento sembra particolarmente propizio e che anche la necessità di cooperazione internazionale imposte dal sistema della sicurezza delle future OLIMPIADI di Pechino , giocano a favore





il giorno di NAPOLITANO a Taranto

20 06 2007

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha passato in rassegna le diciotto unità navali schierate nella stazione Mar Grande, a Taranto, in occasione della Festa della Marina Militare.

A bordo di un motoscafo, con il berretto della Marina in mano, il Capo dello Stato ha bordeggiato le navi schierate, tra le quali la portaerei Garibaldi, l’ammiraglia della flotta, il caccia Durand de la Penne, la nave da sbarco San Marco, il sommergibile Scirè.
Insieme a Napolitano, ci sono il ministro della Difesa, Arturo Parisi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Paolo La Rosa.
Il passaggio del presidente è stato salutato da ventuno colpi di cannone, mentre gli incursori del Comsubin si sono lanciati col paracadute

Dopo aver passato in rassegna anche i reparti schierati a terra, il capo dello Stato ha consegnato una serie di onorificenze. Alla bandiera del Reggimento San Marco dei fucilieri di marina, protagonista dello sbarco e dei primi mesi di pattugliamento in Libano, Napolitano ha concesso la Croce di cavaliere. Ha poi assegnato la Medaglia d’argento al valor militare al capitano di corvetta Francesco Marino, del Reggimento San Marco, per «le eccezionali doti di freddezza, coraggio e perspicacia dimostrati nel corso di un’azione di fuoco in difesa della Cpa nel maggio del 2004 a Nassiriya». Il maresciallo Vito Marzo è stato insignito della Medaglia d’argento al merito di Marina per aver portato in salvo una motonave in Albania. Il capo dello Stato ha quindi concesso la Medaglia d’oro al merito di Marina ad Agostino Straulino, recentemente deceduto e ad Enzo Maiorca. Alla fine della cerimonia, il presidente della Repubblica si è fermato in una tenda da campo del Reggimento San Marco per firmare il libro d’onore. In questa occasione, l’ammiraglio La Rosa ha donato al Presidente un’antica carta del Golfo di Napoli dei primi del Novecento.





Emozioni DREAM TEAM

19 06 2007

Davanti ad una cornice di tutto rispetto i ragazzi del dream team non riescono nell’impresa e cioè quella di superare i campioni d’italia del santa lucia roma per laurearsi campioni. Niente è perso, infatti la finale prevede una terza partita la così detta “bella” che dovrà essere disputata a roma. Partiamo dal risultato finale 54 a 50 per i laziali, che si impongono in ogni quarto, infatti solo nel finale i ragazzi in bianco blù riescono a farsi sotto e a 1 minuto dal termine impattano sul 50 pari. Poi però la beffa, gli ultimi tiri nostri sbattono sul ferro mentre quelli di roma fanno “ciaf”. E così svanisci il sogno di festeggiare in casa. A fine gara un lunghissimo applauso però accomuna le due squadre in campo, i 2.000 presenti tributano un lungo omaggio a quei ragazzi che anche se tra mille difficoltà sono riusciti a fare sport. Una forza di volontà senza eguali in ambito sportivo. BRAVI AD ENTRAMBE LE FORMAZIONI.

Una nota a parte meritano gli ultras della curva nord che insieme ai ragazzi in canotta sono i veri protagonisti della serata. Le promesse tra uomini si mantengono e così è che al palamazzola arriva una folta delegazione di ultras che farà tifo per l’intera partita, un tifo senza polemiche al sostegno di quei ragazzi in campo che se anche con colori diversi rappresentano la nostra città. I teppisti della domenica danno uno schiaffo all’opinione pubblica dimostrandosi estremamente vicino ad una questione sociale come quella dello sport per diversamente abili. I volti sono quelli di sempre, buon tifo, senza polemiche o cori contro questo o quel decreto. Dopo tanto tempo senza tifo la voglia di cantare è tanta e si vede, poco importa se nel palazzetto l’aria condizionata è spenta e il caldo è micidiale. A fine gara proprio da qui partirà l’applauso per chi era sul parquet. Una serata davvero da ricordare per tutti quelli che erano presenti





Cadregari allenatore del Taranto 2007/2008

19 06 2007

Prima giornata torrida da Taranto per Mister Cadregari che è, a sorpresa, il nuovo allenatore del Magico. Raccoglie il testimone di Aldo Papagni che nel suo score ha una promozione dalla C2 e uno spareggio play off perso come sappiamo. C’erano tutti in Palazzo di Città: un abbronzato Blasi, Galigani, Evangelisti, Ursini e… Cadregari appunto. Canonica mezz’ora di ritardo ed ecco arrivare tutti, accolti dal sindaco Stefàno che saluta gli intervenuti e ricorda che quella è la “casa dei tarantini”.Conferenza stampa senza tanti sussulti. Se possiamo riassumere il Cadregari pensiero

Per il mister non sarà facile raggiungere il primo posto come vuole la società ma troverà una squadra competitiva e giovani da valorizzare. Da oggi si comincia a lavorare per il futuro. Papagni ha fatto un grande lavoro. Conosce diversi calciatori e la base è molto buona. E’ colpito dalle poche manfrine del presidente. Blasi vuole vincere.Il Mister ha un anno di contratto. Blasi ha voluto un mister diverso da Papagni e pretende un calcio vincente.Cadregari: “Non ho mai guidato una Ferrari. Adesso ho la possibilità e voglio dimostrare di valere. Voglio lavorare al massimo”.Cadregari si “sente allenatore da sud” ama il clima e la gente, passeggiare per le città. “Vorrei essere degno della città e vedere giocare al calcio. Una filosofia di morale e di educazione.”

CURRICULUM DI ADRIANO CADREGARI
La carriera di Adriano Cadregari Adriano Cadregari è nato a Crema, in provincia di Cremona, il 9 ottobre 1954. Ha iniziato la carriera tecnica nelle giovanili del Pergocrema, dove è rimasto dal 1983 al 1987. E’ per il secondo anno consecutivo alla guida della Primavera della Fiorentina. Nella stagione 1987/88 è subentrato alla prima squadra della formazione lombarda, in C-2, mentre nella stagione successiva torna ad allenare nel settore giovanile: questa volta all’Atalanta. Nel 1989/90 torna nuovamente sulla panchina della prima squadra del Pergocrema, sempre in C-2, dove però viene esonerato. Nel 1990/91 ecco l’esordio in serie C-1, sulla panchina del Siracusa, dove inizia un piccolo ciclo: due stagioni intere (nella seconda retrocede sul campo in C-2, ma il Siracusa viene poi ripescato), mentre nella terza viene esonerato, per poi essere richiamato. Nel 1993/94 si trasferisce allo Spezia, ancora in C-1, per un’altra stagione sfortunata, culminata con l’esonero. Nel 1994/95 e nel 1995/96 lo troviamo alla guida della Primavera del Brescia, con cui vince il torneo di Viareggio nel 1996. Nel 1996/97 ecco l’incontro con Corvino, alla guida del Casarano sempre in C-1. Nel 1997/98, è sempre in C-1, ma su un’altra panchina, quella del Lecco, dove rimane per tutta la stagione, guadagnandosi la conferma per l’anno successivo. Anche se poi nel 1998/99 viene esonerato. Nel 1999/00 arriva addirittura l’esordio in serie B, sulla panchina della Salernitana, con alterne vicende. Cadregari viene infatti esonerato, poi richiamato ed infine nuovamente sostituito. Nel 2000/01 torna in Sicilia, ma all’Atletico Catania, di nuovo in C-1, dove è però esonerato. Nel 2001/02 riparte dalla serie C-2, alla guida del Brescello, dove resta per tutta la stagione sfiorando la promozione, persa nella finale dei play-off con la Sambenedettese. La stagione positiva gli vale l’ingaggio della Reggiana ed il conseguente ritorno in C-1: la prima stagione, il 2002/03, rimane tutto l’anno, mentre quella successiva, il 2003/04, viene esonerato, poi richiamato ed infine ancora una volta sostituito, proprio prima di disputare i play-out. Nella scorsa stagione ha guidato con ottimi risultati la formazione Primavera della Fiorentina. La squadra viola sotto la sua guida è approdata ai quarti di finale del torneo di Viareggio e della Coppa Italia Primavera. In campionato, dopo essersi qualificata alle finali per il tricolore, è approdata alla Finalissima battendo le favorite Roma e Milan, sconfitta solo dalla Juventus nell’ultimo atto della competizione. Nel suo palmares troviamo dunque 1 torneo di Viareggio (1996), 1 retrocessione in C-2 (1991/92), 4 subentri (1987/88, 1992/93, 1999/00 e 2003/04), 9 esoneri (1989/90, 1992/93, 1993/94, 1998/99, due volte nel 1999/00, 2000/01, due volte nel 2003/04).





Blasi non molla: RADDOPPIA

17 06 2007
Ore 12,35, Hotel Delfino: in una Sala Giappone gremita di tifosi e giornalisti entra di gran carriera e tra applausi scroscianti il Presidente del Taranto Luigi Blasi seguito dal suo entourage nel quale – subito – si nota l’assenza del DS Luca Evangelisti; parte subito qualche commento sulla sua assenza tra i tifosi, subito smentiti però dall’arrivo dello stesso DS quando tutto lo staff era già seduto al proprio posto in sala. Il tempo di qualche scambio di battute e il Presidente parte alla grande ringraziando subito i 1000 tifosi di Avellino, l’area tecnica, i giocatori e i giornalisti e dopo qualche rimpianto sullo “scippo” di Avellino rilancia le proprie ambizioni (e quelle dell’intera tifoseria) dicendo chiaramente che il prossimo “paletto” sarà la promozione diretta senza passare dalla lotteria dei play off. Grande ovazione in sala, applausi e cori per il Presidentissimo…Carico più che mai Blasi si lascia andare dicendo che il suo programma – dopo la promozione – prevede addirittura la serie A nel giro di tre anni, e qui crolla la Sala Giappone dell’Hotel Delfino. Passata l’euforia dovuta al solo pensiero della serie A, Blasi comunica che nella giornata di domani ci sarà un incontro con il neo-sindaco Stefano per la questione Iacovone e per ottenere la concessione per l’uso dello stadio necessaria per l’iscrizione al campionato. Come un fiume in piena, Blasi ha annunciato il progetto della Cittadella dello Sport che renderà noto il 25 giugno, ha parlato del potenziamento del settore giovanile e di una campagna abbonamenti definita “nazional-popolare” che si ricorderà negli anni. Sin qui tutte rose e fiori, belle parole e applausi per tutti, poi inizia una piccola diatriba con qualche giornalista (D’Alò della Gazzetta del Mezzogiorno) ma che dura giusto il tempo di un battito di ciglia perchè Blasi oggi è un fiume in piena e dice che vorrà una squadra da Serie B e, ad una domanda di un tifoso su chi allenerà la prossima “supersquadra”, risponde che fino al 30 giugno Papagni sarà l’allenatore del Taranto mentre poi Evangelisti farà capire che il Taranto è alla ricerca di un nuovo mister. Al termine di questa calda (sotto tutti i punti di vista) conferenza stampa, possiamo chiaramente dire che Blasi ha ritrovato il suo spirito combattivo, quello spirito che sembrava avesse perso chiudendosi in un silenzio che ha fatto porre mille domande sul futuro che, da oggi, almeno a parole, sembra splendente per i colori rossoblù
Fonte: TARANTO SUPPORTERS




La Taranto…FIACCA

17 06 2007

Nella nostra Taranto succede che, chi ha voglia di lavorare anche il sabato e la domenica in Comune, si trova il portone chiuso perché in questo momento così “dissestato” la gente deve per forza andare al mare. I problemi a Taranto pare che esistano solo dal lunedì al venerdì, guai a mettersi a lavorare il sabato e la domenica… il tarantino deve correre nella sua bella spiaggia affollata per sparlare del suo vicino e prendersi la sua tintarella.

Sarcasmo a parte, il sindaco Stefàno dopo aver ricevuto il testimone dal commissario Blonda aveva affermato che c’era tanto da lavorare ( ricordiamo che martedì arriverà il presidente della Repubblica Napolitano). Sorpresa : il sindaco arriva in P.zza Castello e trova il portone chiuso. Sono le ore 6.30 di sabato 16 giugno e Stefàno è costretto ad aspettare le comodità altrui. A quel punto nel giro di poco tempo arrivano i vigili urbani e “le porte municipali si aprirono” gli occhi di qualche tarantino continuarono a chiudersi.

Davvero allucinate questa storia. Questione di cultura. La gente non ha capito che in questo momento c’è solo bisogno di sacrificio, lealtà, massima collaborazione. Qui a Taranto tutti crediamo nella fatina con la bacchetta magica che ci risolva i problemi, magari mentre tutti ci troviamo distesi in spiaggia a sorseggiare una bibita fresca.
Come si possono eliminare i problemi della città? Come intendiamo tornare a vivere decentemente se NON ABBIAMO VOGLIA DI LAVORARE?
………”LA DOMANDA NASCE SPONTANEA”…..SALVE