Ascolta i miei servizi, su Taranto vs Martina e Prisma Volley vs M.Roma Volley, cliccando qui http://www.febbrea90.com/site/podcast/sportesport25feb.mp3
Taranto vs Martina dal minuto 3:34 a 5.45
Prisma vs Roma dal minuto 25.50 a 27.45
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Taranto vs Martina dal minuto 3:34 a 5.45
Prisma vs Roma dal minuto 25.50 a 27.45
Clamoroso al PalaFiom. La Prisma Volley sconfigge meritatamente la ex capolista M.Roma Volley al tie – break conquistando due punti molto preziosi per la classifica. Questi i parziali: 22/25; 25/18; 32/34; 25/23; 15/13. La vittoria ha un protagonista speciale: Leandro Vissotto.
L’opposto ionico, di proprietà della società capitolina e girato in prestito alla Prisma, è l’autore di una partita stellare conclusa con un record: 38 punti con il 62% in attacco. Cifre da capogiro che confermano le grosse qualità del brasiliano e proiettano i rosso – blu a 4 punti dalla penultima piazza occupata da Corigliano.
La Prisma sbaraglia qualsiasi pronostico avverso grazie ad una prova di cuore, grinta e continuità nonostante i numerosi giocatori acciaccati. Il collettivo di Radames Lattari esce tra gli applausi del pubblico, ritornato numeroso e molto chiassoso, dopo aver realizzato una partita ad alto livello in tutti i fondamentali. I rossoblù vincono il primo tie-break interno della stagione, mentre i capitolini, al loro sesto tie –break stagionale, perdono la seconda partita esterna di tutto il campionato lasciando la prima posizione in classifica all’Itas Trentino.
I muri di Rak, i recuperi di Patriarca, la saggezza di Castellano e la freddezza di Nuti mettono alle corde la squadra di coach Serniotti apparsa appesantita stordita dalla voglia di riscatto dei tarantini. Nonostante una rosa molto ampia e ricca di qualità non sono bastate le giocate di fenomeni come Marshall, Miljkovic e Hernandez. Il carattere della Prisma ha surclassato il maggiore tasso tecnico dei capitolini e il risultato, questa volta, ripaga la Prisma dalle precedenti e sfortunate partite.
Adesso bisogna intraprendere la strada della continuità a partire dal prossimo appuntamento previsto domenica 9 marzo al PalaBanca di Piacenza.
Cinquina del Taranto allo Iacovone: massimo risultato con il minimo sforzo. Il risultato roboante del derby tra Taranto e Martina è figlio di una partita in cui si sono fronteggiate due formazioni dal divario tecnico notevole. Più navigato, collaudato e motivato il Taranto; meno organizzato, cinico e saggio il Martina.
A fare notizia, oltre al risultato, è l’inviolata difesa rosso – blu oltre ad un assetto tattico definito: il 4 –3- 2- 1 è il punto di partenza di una squadra che continua a rincorrere la griglia play – off attualmente distante cinque punti. Promossi a pieni voti gli esordi dal primo minuto di Emerson e Carrozza. Il primo mette in evidenza, con molta disinvoltura, tutte le sue qualità sulla fascia destra dimostrando doti balistiche notevoli; il secondo crea scompiglio tra i difensori del Martina grazie alle sue caratteristiche: rapidità e dribbling. Il ruolo da titolare per Zito non è più una certezza.Taranto – Martina racchiude anche altre conferme: l’intesa perfetta tra Plasmati e Cutolo, la concretezza dei tre mediani e la certezza che il Taranto è una squadra con una propensione all’attacco piuttosto che alla difesa. La reazione alla sconfitta di Pescara non si è fatta attendere. A farne le spese un Martina mai pericoloso e complessivamente inguardabile. Ci vorrà tanto lavoro per mister Florimbj (in bocca al lupo)e tanto sacrificio da parte dei giocatori per evitare la retrocessione diretta. Doveva essere la partita riscatto degli ex Caccavallo e La Rosa, alla fine le loro prestazioni si confermeranno irritanti e poco utili.
L’attuale posizione del Taranto, oltre alle note vicende extra calcistiche, rispecchia l’andamento poco proficuo della squadra in trasferta. Per scalare posizioni in classifica il Taranto deve ritornare a vincere dalla prossima sfida con Sorrento prevista, il 9 marzo, dopo la sosta del campionato.
Occhio a quei due. Gianvito Plasmati e Aniello Cutolo confermano l’ottima intesa anche fuori dal campo. Ospiti del club Tifo è Amicizia, i due bomber ionici si mettono al loro agio nel “salotto sportivo” del club di via Acclavio e rispondono alle domande e alle curiosità dei tifosi, scherzano e accettano ben volentieri di fare foto.
Ragazzi giovani, umili e con le idee ben chiare: fare molto bene con la casacca rosso blu per ripagare una tifoseria fantastica ma tanto “penalizzata” come quella del Taranto. Plasmati e Cutolo, rimangono le uniche certezze di un collettivo che non vive un momento esaltante a livello di risultati. Parlano di un Taranto sereno nonostante le difficoltà; una squadra insoddisfatta che non molla consapevole di affrontare dieci finali. A partire dalla gara di domenica fino all’ultima giornata contro l’Ancona.
Sono sinceri: a Pescara entrambi si sentivano bene e credevano di strappare i tre punti. Escludendo le incertezze dei singoli, la parata di Indiveri è considerata lo specchio di un’intera annata in cui grava la mancanza di continuità nei risultati.
Gli episodi non sorridono al Taranto, ma i due bomber, a livello sportivo, non si aspettano regali da nessuno soprattutto dopo le decisione attuate per Taranto – Massese; partita che ha fortemente inciso sul campionato. Anche per due giocatori del loro calibro giocare senza pubblico è molto difficile.
Mentre Cutolo svela che l’esultanza di Pescara (corsa sotto il settore ospiti vuoto) era stata organizzata da tutta la squadra, Plasmati giustifica la “bocciatura” di Foggia a causa di un costante nervosismo e di uno spogliatoio disunito.
Entrambi ci tengono ad elogiare lo spogliatoio dello Iacovone formato da un gruppo solido e composto da professionisti seri.
Durante la serata spazio anche all’indimenticabile Erasmo Iacovone. A 30 anni dalla sua scomparsa, il gruppo Tifo è Amicizia con la preziosa collaborazione del giornalista e autore del libro “80 anni rossoblu” Franco Valdevies ha dedicato una mostra fotografica e documentaria su Erasmo Iacovone. Tantissime le foto, gli articoli di giornale dell’epoca che documentavano la carriera del bomber ionico: da tempi della Triestina, del Carpi, del Mantova, della Nazionale di serie C fino alla stagione con la casacca rossoblu. Da segnalare una fotografia con la maglia della Triestina, stagione 1972 – 1973, in cui uno Iacovone ragazzino prende indicazioni dal suo allenatore Malavasi prima della partita contro il Parma del 14 gennaio 1973.
Molti particolari su Erasmo Iacovone saranno svelati dallo storico Franco Valdevies nella serata di mercoledì 27 febbraio 2008 presso il Salone della Circoscrizione Montegranaro – Salinella in via Romagna.
Il mito rosso blu sarà omaggiato da una bellissima mostra fotografica.
La Prisma Taranto subisce una pesante sconfitta al Palafiom per 3 set a 1 contro i bresciani dell’Acqua Paradiso Montichiari. Questi i parziali dell’incontro: 25 – 22 / 21 – 25 / 22 – 25 / 21 – 25. Ciò che fa notizia, oltre alla terza sconfitta consecutiva, sono le dichiarazioni infuocate di Radames Lattari nel dopo gara.
Il tecnico carioca afferma che il risultato è un furto nei confronti di Taranto. Sarebbero stati gli arbitri ( gli stessi che avevano sbagliato nella gara di Trento) i veri artefici della sconfitta. Lattari prima ringrazia l’impegno dei suoi ragazzi e dopo, come un fiume in piena, parla di malafede e premeditazione contro la società ionica troppo penalizzata dalle sviste arbitrali nelle partite decisive. Insomma una partita nata e conclusa tra le polemiche.
Alla fine gli uomini di Julio Velasco, trascinati dalle schiacciate di Veres e dai muri della coppia Sala – Howard interrompono la striscia negativa di risultati e portano a casa tre punti d’oro per la loro classifica. Montichiari, dopo aver perso il primo set, riesce a registrare meglio la tattica di muro e la tecnica togliendo fiducia ai ragazzi di Lattari. In particolare la Prisma si rivela Vissotto dipendente: cala quando i centrali bresciani tolgono sicurezza all’opposto ionico. Alla Prisma non sono bastati neanche i punti di un grintoso Castellano in ricezione e in attacco. Gravano sulla gara dei rosso blu: gli errori nei fondamentali, la mancanza di lucidità e di determinazione nei momenti importanti dell’incontro.
Dopo questo terzo passo falso la classifica non sorride agli ionici distaccati da sole due lunghezze dalla penultima piazza e domenica al Palafiom arriva la capolista Roma.
L’autolesionismo del Taranto non ha fine. All’Adriatico di Pescara ennesima partita regalata agli avversari di turno, altri punti gettati al vento, tante scelte tecniche discutibili. Con una prova mediocre, il Pescara approfitta delle amnesie difensive di Colombini e Barasso, fa due gol e prende una traversa senza fare fatica. Il Taranto riequilibra il match con Cutolo sente di poter ribaltare il risultato ma viene ribaltato da Sansovini negli ultimi minuti.La sconfitta contro il Pescara è simile ad altre sconfitte di questo campionato: racchiude molte occasioni perse, senso di superiorità non concretizzato, mancanza di lucidità e carattere nei momenti decisivi; evidenzia una squadra aggrappata alle giocate individuali e gestita da un allenatore che appare sempre più un corpo estraneo chiuso dentro un silenzio stampa nocivo. Una squadra troppo istintiva che accarezza l’idea ma non la concretizza, penalizzata dai tanti errori individuali che finiscono per influenzare il risultato finale. Il collettivo rosso blu si dimostra in piena confusione tattica e incapace di finalizzare. I segnali negativi erano emersi già contro l’Arezzo, ma la punizione pareggio di Pastore aveva nascosto tutti gli errori.I risultati pazzi di questo strano campionato potevano agevolare la risalita degli ionici, ma il suicidio di Pescara potrebbe ridimensionare le ambizioni del Taranto adesso lontano sei punti dalla zona play off e quattro punti dalla zona play out. A dieci partite dalla conclusione di questo campionato il destino del Taranto appare incerto e poco rassicurante. La prossima gara prevista domenica prossima contro il Martina ha già delle certezze: non ci sarà pubblico e il Taranto, per evitare dispiacevoli situazioni, deve a tutti i costi fare risultato.
Archiviato il passo falso di Perugia, la Prisma Taranto torna al Palafiom contro l’Acqua Paradiso Montichiari con un solo obiettivo: la vittoria. Gli uomini di coach Lattari tenteranno di interrompere un digiuno di vittorie che dura dalla gara di Corigliano, ma non sarà facile.Avversario di turno la compagine allenata dal pluridecorato Julio Velasco che in questi giorni si era reso protagonista per un malinteso nei confronti della società rosso – blu. Alla fine nulla di grave.Una partita dalla doppia importanza in virtù di una classifica che non tranquillizza le due squadre;infatti Montichiari, con 20 punti, precede Taranto solo di un punto.
Coach Lattari dovrebbe confermare sul parquet il seguente sestetto: in diagonale Nuti e Vissotto, Rak e Shumov centrali, Patriarca e Castellano (o Pereu) di banda con Latelli libero. Il sestetto di Velasco potrebbe essere il seguente: in diagonale Ahmed e Gavotto, Sala e Howard centrali, Veres e Ananiev di banda con Manià libero.
Anche per questo incontro, previsto domani sera ore 18 al PalaFiom, la società del presidente Bongiovanni ha deciso di replicare l’iniziativa intitolata “porta un amico al grande volley”.Coloro che acquisteranno un biglietto di qualsiasi settore ne riceveranno un altro in omaggio.
Una domenica troppo importante. Domani, allo stadio Adriatico ore 14.30, Pescara e Taranto si sfideranno in una partita molto delicata per il futuro di entrambe le compagini. Per gli adriatici e per gli ionici vincere significherebbe agganciare l’ultimo treno per entrare nella griglia play – off. Grande entusiasmo in casa bianco azzurra dopo il successo nel derby dell’Adriatico contro l’Ancona; il presidente Soglia e tutto l’ambiente abruzzese puntano al bottino pieno per sognare un finale di torneo ad alto livello. Viceversa a Taranto le ultime notizie legate all’aspetto non sportivo hanno abbattuto il morale della società ionica. Nonostante tutto gli uomini di mister Cari cercheranno sul campo di dimostrare la propria superiorità.
Tatticamente il Taranto dovrebbe confermare il 4 – 3 – 2 – 1 delle ultime due partite. Ballottaggio in porta tra Barasso e Faraon e in difesa tra Migliaccio e Prosperi con Colombini e D’Alterio terzini; centrocampo con De Falco, Cejas, Marsili; Cutolo e Carrozza agiranno alle spalle di Plasmati. Da verificare all’ultimo momento la condizione dell’acciaccato Cavallo. Assenti Mancini per influenza e Zito per squalifica.
Il tecnico del Pescara, Franco Lerda, punterà sul collaudato 4 – 5 – 1 che riuscì a strappare un prezioso punto nell’incontro dell’andata con il bomber Sansovini pronto a ripetersi dopo il goal siglato ad Ancona.
A Pescara trasferta vietata ai tifosi tarantini con rimborso garantito a coloro che avevano acquistato il biglietto. E’ quanto ha stabilito il Prefetto della città abruzzese su segnalazione dell’Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive.
Argomento: il divieto imposto dall’Osservatorio ai tifosi del Taranto per la trasferta di Pescara e l’ennesima partita da giocare a porte chiuse contro il Martina. Nonostante le tante situazioni “strane” oltre che ingiuste, a pagare rimane SOLO TARANTO. Perchè?
Vorrei sapere perchè due tifoserie mettono ferro e fuoco le caserme e il coni accade lì.
Vorrei sapere perchè a bergamo le due tifoserie arrivano al corpo al corpo e la partita è sospesa ..accade lì.
Vorrei sapere degli accoltellamenti che accadono a Roma come a Napoli a Padova..perchè accadono lì.
Perche il dissesto è accaduto a Napoli come a Caltanisetta…perchè anche lì…ma durante il dissesto fu “rifatto il San Paolo”.
Vorrei sapere perchè Raciti è morto a Catania e non a Taranto.
Vorrei sapere perchè Sandri è morto in Toscana e non a Taranto.
Vorrei sapere perchè Taranto paga di più..per molto meno.
Vorrei sapere perchè la Di Bello è assolta…e ora va tutto in prescrizione.
Vorrei sapere perchè l’aereoporto passeggeri che porta soldi è a Brindisi..e a noi solo quello di manutenzione..
Vorrei sapere perchè il porto passeggeri è a Brindisi e qui solo quello merci per il contrabbando di merce contraffatta..
Vorrei sapere perchè l’università è a Foggia Lecce e Bari e a Taranto no..
Sono stato chiaro?
Noi siamo la merda d’italia per questo …
Tratto da uno sfogo di un tifoso del Taranto sul sito Tifo è Amicizia del 15 febbraio 2008.
Nel mio Titolo la risposta a questi dubbi.
Una sconfitta pesante. Al PalaEvangelisti la Prisma Taranto perde lo scontro diretto salvezza contro la RPA Perugia, trascinata da un gigantesco Goran Vujevic nominato Mvp della serata. Gli umbri s’impongono per 3-1 con l’ex giocatore di Taranto, irresistibile in battuta e dai nove metri, che realizza 13 punti ribaltando con Kromm il quarto set. Questi i parziali dei set: 25-15, 25-22, 23-25, 25-18.
In classifica, la contemporanea sconfitta di Corigliano non complica il cammino degli ionici, distanti quattro punti dal penultimo posto. Tra i ragazzi di coach Lattari spiccano le prestazioni del solito Vissotto (20 punti) i muri di Rak (11 punti) e la crescita di Shumov (13 punti). Primo set perfetto per gli uomini di Francesco Dall’Olio quattro ace (tre consecutivi di Goran Vujevic!) e un cento per cento di positività in attacco e in ricezione di Robert Kromm. Dall’altra parte della rete Taranto con Vissotto non graffia ed il solo Rak non basta: 25-15.
Secondo set più combattuto. Dopo essere stata in vantaggio per tutto il parziale, Perugia allunga 21-17 dopo un batti e ribatti molto emozionante. Ma i servizi di Rak mettono in crisi la ricezione bianco rossa e la Prisma riapre il set: 22-22. Sul finale i grifoni ritrovano Jan Stokr abile a chiudere il set con tre palle pesantissime: 25 – 22 e 2 a 0. Nel terzo set Taranto riemerge e si fa pericoloso. Nessuno riesce a fermare Shumov ed il centrale pugliese in coppia con Patriarca permette alla Prisma di vincere il set: 23-25. Il quarto parziale è una battaglia.Taranto va in vantaggio fino al 14-17, ma poi Perugia mette a segno dieci punti consecutivi grazie ai servizi decisivi del suo martello ricettore Goran Vujevic. 25–18 e tre punti in cassaforte.
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