Il Sindaco di Taranto a Febbre a 90: “La città è orgogliosa di questo Taranto”

30 04 2008
di P. Inno e F. Vozza – 29/04/2008

 

Il Taranto ha raggiunto i play off, un traguardo importante che potrebbe diventare straordinario qualora la formazione di casa raggiungesse la serie B. Quale messaggio d’auguri si sente di dare alla città, ai tifosi, alla squadra?

 

“I grandi risultati s’ottengono coi sacrifici, con impegno e costanza. Complimenti ai nostri atleti, all’allenatore ed a quanti hanno contribuito affinché il Taranto raggiungesse questo traguardo. Un grande risultato che non è piovuto dal cielo ma che, al contrario, è stato conquistato con grande impegno e che ha saputo valorizzare le doti dei nostri atleti. Tutto questo contiene un messaggio importante che serve nello sport, ma anche nella vita: non bisogna mai scoraggiarsi, serve impegno, e gli ostacoli si superano solo con dedizione, intelligenza e passione. Lo sport è importante per una comunità perché rafforza il senso dell’appartenenza e l’orgoglio di chi ne fa parte. Il traguardo raggiunto dà ristoro all’anima degli sportivi, che vivono momenti di vivo entusiasmo ed ha, contemporaneamente, una ricaduta pratica, concreta: in una città che ha una vita così intensa dal punto di vista sportivo, un risultato simile ha il potere di richiamare la gente nella nostra città, di creare delle opportunità di lavoro, di favorire lo sviluppo delle attività commerciali. La lezione che il risultato del Taranto ci insegna è che quando si agisce bene, il premio non tarda ad arrivare. E’ una bella favola. Attendiamo ancora un pò, per scaramanzia. Attendiamo, ma siamo fiduciosi e, fino a questo momento, ed orgogliosi di quanto è stato fatto.”

 

Quello che sentiamo è un sindaco vicino allo sport. Le istituzioni, quindi, sono vicine al Taranto?

 

“La ringrazio per questa domanda. Ho letto sulla stampa, meravigliandomi, che questa amministrazione non ha i finanziamenti per adeguare lo stadio, addirittura che gli stessi sarebbero spariti., Tutto questo è fantasia, non corrisponde al vero. I finanziamenti ci sono

e noi faremo tutto quello che ci compete come istituzione, non soltanto perché è un nostro dovere ma anche perché è un grande piacere.”

 

Possiamo quindi sperare in un intervento immediato per ampliare la capienza dello stadio almeno in tempo per i play off ?

 

“Con grande sofferenza, ma anche grande realismo, va detto che il problema della capienza non dipende dal Comune. Noi ci auguriamo che si possa risolvere al più presto. Andranno fatti dei lavori di adeguamento. Per costruire un grattacielo non bastano tre mesi, serve il tempo necessario. Così, anche per lo stadio, ci vorrà il tempo necessario all’adeguamento della struttura. Per dimostrare la nostra grande partecipazione al fenomeno calcistico non abbiamo soltanto previsto dei finanziamenti per lo stadi; ho anche nominato, personalmente,

due consiglieri comunali, oltre all’assessore competente, affinché uno potesse seguire il cronoprogramma dei lavori da fare, l’altro, un tecnico, potesse controllare che i lavori siano svolti per bene.”

 

L’unione fa la forza. Lei sarebbe disponibile ad incontrare il Presidente Blasi per cercare di spingere la società e la squadra verso l’obiettivo desiderato?

 

“Qui devo ricordare che, con grande naturalezza, nell’interesse dei tifosi del Taranto, della squadra, della città,  sono andato personalmente a trovare il Presidente a Manduria in un incontro riservato e costruttivo. L’amministrazione comunale è disponibile a continuare a fare

I sacrifici inimmaginabili che sta già facendo purché Taranto ritorni ad essere una città normale, risanata, purché si ritorni ad essere orgogliosi della città. Le ferite ereditate hanno bisogno di tempo per guarire. Noi stiamo adoperando tutte le medicine possibili, c’è bisogno di tempo. Taranto è stata a lungo sacrificata, ha tante piaghe da sanare: noi abbiamo tolto la causa che portato queste piaghe, ma affinché le piaghe guariscano c’è bisogno di tempo.”

 

 

Non saremmo contenti se ce ne andassimo senza strapparle una promessa. Quella di vederla cioè allo stadi, magari in tribuna, magari affianco al presidente, a tifare Taranto.

“Ho sempre tifato per il Taranto e lo continuo a fare. Non dobbiamo confondere la mancanza della presenza fisica con la mancanza d’affetto. Sono sempre stato in campo on il cuore, la passione e tutto l’entusiasmo necessario. Il mio affetto verso la squadra non manca, anzi, è forse anche più forte. Il fatto che, quindi, la domenica io non sia al campo dipende da un lavoro, quello del Sindaco, che necessariamente richiede la mia presenza fisica a Palazzo di Città. Io sogno di venire allo stadio il prossimo anno, quando la città sarà risanata e non ci sarà bisogno di un sindaco al lavoro ventiquattro ore su ventiquattro. E’ un impegno che prendo, un impegno bello, perché vorrà dire che Taranto sarà diventata finalmente una città normale.”

 





Il Presidente Blasi a Febbre a 90: “Il Comune? Dimostri d’esserci vicino con i fatti”

30 04 2008

di P. Inno e F. Vozza – 29/04/2008

Il Sindaco si è detto vicino al Taranto ed orgoglioso dei risultati che la squadra sta raggiungendo. Dichiarazioni concilianti che fanno intravedere un impegno concreto da parte del Comune accanto alla società. Presidente, alla luce di queste affermazioni può sentirsi più sollevato?

 

“No, io non mi sento più sollevato. Sono contento che il sindaco Stefàno rimanga vicino alla società ma non sono contento per altri motivi. Mi auguro di ottenere dal Comune gli stessi piacevoli riscontri che sto ottenendo sul campo. Dico all’amministrazione comunale che adesso è arrivato il momento di fare i fatti. Per adesso non ho visto nulla, ma spero nel futuro. Per il resto rispetto il sindaco e coloro che lavorano. Intanto, però, rischio di giocare i playoff, a differenza dello scorso anno, con 7500 posti – e non 15000 – perdendo un grosso incasso. Ripeto, mi fa piacere sapere che il sindaco sarà vicino al Taranto, però aspetto i fatti.”

 

A proposito della capienza. Il direttore generale del Taranto ha annunciato che gli abbonati durante i playoff avranno il diritto di prelazione sui biglietti. Oltre a questa promessa, la società ha in mente altre iniziative per i playoff?

 

“Il direttore Galigani ha detto questo perché la mia società vuole ringraziare tutta la tifoseria. Non vogliamo commettere l’errore fatto l’anno scorso, quando molti abbonati rischiarono di non vedere le partite dei playoff. Quest’anno invece è giusto avvantaggiare gli abbonati rispetto a chi non ha fatto l’abbonamento. Noi prenderemo qualsiasi iniziativa possibile per favorire l’abbonato che quest’anno è stato condannato per 5 mesi, proprio come la società, a non vedere una lunga serie di partite interne. Questo è un danno sia per il tifoso che per la società. Purtroppo, quest’anno, ci saranno 15000 sfortunati che non potranno andare al campo e 7500 fortunati che, invece, potranno esserci. Questo è un dato di fatto che pesa anche dal punto di vista sportivo: giocare una finale con 25.000 persone è un conto, giocarla con 7.500 è un altro. Mi auguro che il sindaco Stefàno possa fare realmente qualcosa proprio per gli abbonati. Magari lavorando per aumentare la capienza dello stadio.” 

 

Un tifoso manda un sms alla redazione di Febbrea90 scrivendo: “Buonasera, voglio dire al signor Blasi che doveva ricordarsi prima di noi tifosi. Ringrazio anche lui per il mio DASPO, per la mia diffida. Cosa risponde?

 

“Il danno l’ha ricevuto la tifoseria, ma anche la società. Io ho sempre difeso la mia tifoseria. Se questo tifoso non si sente rappresentato significa che non è tifoso del Taranto. Io credo di aver rispettato la tifoseria. I danni che ha avuto il Taranto non sono dipesi dal presidente Blasi. Tutto quello che ho potuto fare per la tifoseria l’ho sempre fatto e l’ho dimostrato con i fatti. Voglio ricordare a questo tifoso che nel 2004 era in serie D.”

 

Lei domenica ha detto che con questo Taranto si sente ugualmente al primo posto. Ci spieghi meglio questa sua emozione e ci dica se non è arrivato il momento di sognare ad alta voce.

 

“Pensando alle disavventure del Taranto, pensando a tutti i sacrifici che ho fatto, io quest’anno mi sento al primo posto. Dirò di più: io mi merito il primo posto.”

 

Un dato insindacabile, per adesso, è che presto ci aspettano i play off.

 

“Ci aspettano i play off, ma prima c’è la trasferta di Ancona, importante per blindare il secondo posto in classifica e sfruttare il miglior piazzamento nei playoff. Potrebbero bastare, poi, solo quattro pareggi per il salto di categoria.  Domenica mi piacerebbe vedere tanti tifosi tarantini a sostenere la squadra. Dobbiamo stare tutti uniti, tutti vicini per ottenere un risultato positivo e sognare quella B che manca da 16 anni. Tutti dobbiamo sostenere il Taranto perché, come ha detto il Sindaco, questo Taranto fa star bene la città: il Taranto è patrimonio della città.”





Chi fermerà questo Taranto?

28 04 2008

Nella domenica che promuove matematicamente la Salernitana in serie B,  il Taranto completa la lunga rincorsa verso l’obiettivo playoff. Grazie al tondo 3 a 0 rifilato alla Sangiovannese, gli uomini di mister Cari si collocano al secondo posto in classifica ed entrano matematicamente tra le quattro formazioni che si giocheranno l’ultimo posto disponibile per la serie B.

Per conoscere definitivamente classifica ed avversari negli spareggi promozione, bisognerà aspettare i risultati dell’ultima giornata della stagione regolare. In particolare l’esito del big match Ancona – Taranto.

 

Contro la Sangiovannese allenata da Tedino, terz’ultima forza del campionato, gli uomini di mister Cari, leggermente tesi, impiegano 45 minuti per tradurre la superiorità in sostanza. Quest’ultima è emersa palesemente nella seconda frazione di gioco grazie alla doppia marcatura di Plasmati. Ad archiviare partita e risultato i soliti Cutolo e Plasmati, ma tutta la squadra conferma le ottime prestazioni di un girone di ritorno senza eguali.

 

I risultati che hanno condotto il Taranto nella seconda casella della classifica provengono principalmente da uno spogliatoio solido. Un collettivo sereno e consapevole della propria forza; una squadra portata al sacrificio ormai abile a leggere le partite nel giusto modo. Nota stonata le ammonizioni della prima parte dell’incontro a Migliaccio, D’Alterio e Zito.Continuando di questo passo, il vero problema del Taranto sarà evitare squalifiche pesanti per la prima gara di semifinale dei playoff.

 

In proiezione futura gli ionici potranno contare anche sulle prestazioni di Manuel Mancini; infatti il futuro giocatore del Siena, dopo un lungo infortunio, è ritornato in campo contro la Sangiovannese disputando l’ultima parte del secondo tempo. Con tutte queste piacevoli notizie, il Taranto si appresta ad affrontare la trasferta di Ancona con il vento in poppa.





GIORNALE RADIO di sabato 26 aprile 2008

26 04 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr26apr.mp3 per ascoltare il servizio d’anteprima su TARANTO – SANGIOVANNESE





Taranto: ultimo sprint per i playoff

26 04 2008

Era il 2 dicembre dello scorso anno quando il Taranto, con una rete di Mancini otteneva il secondo successo esterno stagionale a San Giovanni Valdarno, occupando il decimo posto in classifica.

 

Sono trascorsi 4 mesi da quella partita: gli ionici si ritrovano al terzo posto in graduatoria ad un passo dal primo obiettivo stagionale chiamato playoff.

 

Per raggiungere matematicamente questo traguardo, a 180 minuti dalla fine della stagione regolare, la squadra allenata da Marco Cari, nella gara di ritorno contro la Sangiovannese, ha lo stesso obiettivo: vincere.

 

Il cammino esterno della Sangiovannese non è esaltante (1 vittoria; 4 pareggi e 11 sconfitte), ma non è il caso di abbassare la guardia. Nella scorsa giornata la Pistoiese è riuscita a sorprendere l’Ancona pareggiando negli ultimi minuti di gioco. Un precedente che sottolinea le grosse insidie di questo campionato.

Contro i bianco azzurri toscani guidati da Bruno Tedino orfani degli squalificati: Baiano, Staffolani e Goretti, l’assetto tattico degli ionici potrebbe essere diverso dal collaudato 4-3-2-1.

Mister Cari, in virtù degli squalificati Emerson e Cavallo, potrebbe optare per un 4-2-3-1 a trazione anteriore. In porta il confermato Faraon; in difesa: D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Colombini; a centrocampo Cejas e De Falco; con i tre fantasisti: Carrozza, Cutolo, Zito a supporto di Plasmati.

In panchina dovrebbe essere dirottato Mancini, pronto per disputare qualche minuto di gioco.

 

La gara Taranto – Sangiovannese avrà inizio domani alle ore 15. Coloro che non saranno presenti allo stadio Iacovone potranno seguire la partita attraverso la diretta televisiva organizzata da Studio100Sat: canale 925 della piattaforma Sky.





Febbrea90 – Trasmissione del 23 aprile 2008

24 04 2008

Clicca qui http://www.febbrea90.com/site/podcast/podcast26.mp3 per ascoltare la puntata n°26 di Febbrea90. Settimanale a cura dell’omonima redazione www.febbrea90.com dedicato alle vicende del Taranto. Conducono il programma: Antonello Napolitano, Paolo Inno e Francesco Vozza. Ospiti di questa settimana: Stefano Cordeschi – Fulvio Paglialunga – Maurizio Mazzarella.





GIORNALE RADIO di lunedì 21 aprile 2008

21 04 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr21apr.mp3 per ascoltare i miei servizi sul servizio comunale trasporto scolastico per disabili e per lo sport il commento di CROTONE – TARANTO





Continua la serie positiva del Taranto

21 04 2008

Lo spareggio in chiave playoff tra Crotone e Taranto termina con un pareggio.Un risultato salutato,  in casa ionica, quasi come una vittoria.

Anche nella penultima trasferta della stagione regolare, continua la serie positiva del Taranto. La formazione rossoblu, in un campo molto ostico come l’Ezio Scida di Crotone, esce imbattuta cogliendo un punto utile che consolida il piazzamento nella griglia playoff.

Novanta minuti con il cuore in gola che promuovono il Taranto, perché la squadra allenata da Marco Cari ha dimostrato, contro un’altra diretta concorrente, di essere un organico pronto a giocarsi un finale di campionato al massimo.

Rassicurano, in vista delle ultime decisive partite, le condizioni psico-fisiche della squadra. È un Taranto sempre più sicuro dei propri mezzi, soprattutto dopo aver contenuto i primi quarantacinque minuti tutti di marca pitagorica attrezzandosi, nella seconda frazione, a strappare un risultato favorevole.

Concentrazione e personalità; due fattori che hanno posto rimedio a qualche sbavatura in difesa prodotta, sulla fascia destra, dagli avanti calabresi. Due ammonizioni – squalifica rimediate da Cavallo ed Emerson, nonché un passaggio azzardato di quest’ultimo a un attaccante avversario, per fortuna senza conseguenza,  potevano pericolosamente macchiare la trasferta calabrese.

                       

Alla fine la tappa di Crotone mantiene il Taranto in quota: il prossimo avversario si chiama Sangiovannese, bisognerà vincere per staccare il biglietto per le finali – promozione.

 





GIORNALE RADIO di sabato 19 aprile 2008

19 04 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr19apr.mp3 per ascoltare il mio servizio d’anteprima sulla gara Crotone – Taranto





Crotone – Taranto: penultima trasferta da brividi

19 04 2008

Il destino del Taranto passerà dalla Calabria.

Crotone – Taranto è senza dubbio la partita più importante della trentaduesima giornata del campionato di serie C1 girone B e le motivazioni non scarseggiano. Miglior attacco in trasferta contro una delle squadre imbattute in casa; minimo distacco in classifica (ionici terzi a 51 punti, calabresi quarti a 48); confronto tra  bomber: Ghezzal (17 reti) per i pitagorici; Cutolo (10 reti) per gli ionici. La sfida dell’Ezio Scida assume i risvolti di un incontro decisivo per entrambe le compagini, accomunate da un unico intento: vincere per assicurarsi l’obiettivo playoff.

Dopo la vittoria di domenica scorsa contro la Lucchese, il Taranto, allenato da Marco Cari, proverà a raggiungere la sesta vittoria consecutiva in campionato; la quinta in trasferta per assicurarsi il terzo posto in classifica e continuare a tenere aperto il discorso per la prima o la seconda posizione.  Per strappare i tre punti e dare continuità agli ottimi risultati raggiunti, contro la formazione allenata da Paolo Indiani, Pastore e compagni devono sfoderare una delle loro migliori prestazioni. La posta in gioco è alta, infatti, entrambi i tecnici non lasciano punti di riferimento su moduli tattici e giocatori da schierare in campo, optando per la pre-tattica.

Senza lo squalificato D’Alterio e l’infortunato Mancini, Mister Cari si potrebbe affidare a Faraon tra i pali; Migliaccio, Pastore, Prosperi, Colombini in difesa; Cavallo, Cejas, Emerson a centrocampo; Cutolo, Zito (o Carrozza) a supporto di Plasmati.

Si prevede spettacolo anche sugli spalti.

Nella penultima trasferta della stagione regolare il Taranto non sarà solo. Saranno 700 i tifosi ionici che seguiranno la squadra a Crotone. Calcio d’inizio alle ore 15 con diretta satellitare su Studio Cento.