SPORT & SPORT del 26 maggio 2008

26 05 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/sport26mag.mp3 per ascoltare il mio commento sulla gara Taranto  – Crotone 2-0 ritorno semifinale playoff.

In coda alla puntata commenti dei tifosi sui guestbook.





Taranto, continua il momento magico

26 05 2008
di Francesco Vozza – 26/05/2008

Il Taranto scrive un’altra pagina importante nella storia di una stagione incredibile. I rossoblu sconfiggono il Crotone due a zero nella gara di ritorno della semifinale playoff e si qualificano per la doppia finale prevista il primo e l’otto giugno. L’avversario sarà l’Ancona, abile a ribaltare la sconfitta per 3 a 1 rimediata sette giorni prima a Perugia con un secco 2-0.

Davanti ad uno Iacovone esaurito nella sua capienza massima attuale di 7490 spettatori e sotto un sole cocente, il Taranto sfodera una prestazione tutta cuore e grinta meritandosi la vittoria e il passaggio del turno.

Nonostante le assenze di Cejas e Cavallo il 4-2-3-1 plasmato da mister Cari funziona a meraviglia, merito di sostituti validi, come Marsili, di tanto pressing e di continui inserimenti. Si è visto un Taranto cinico, che ha realizzato le sue marcature proprio nel momento di maggiore pericolosità della squadra ospite.

Due gol molto belli realizzati da Mancini e Cutolo; il primo abile a calciare la palla di controbalzo all’angolo alla sinistra del portiere Concetti, il secondo nella ripresa, frutto di un’azione corale partita dall’asse Pastore – Plasmati e conclusa da una staffilata imparabile dall’attaccante napoletano.

Dall’altra parte deludono i pitagorici. La squadra allenata da Indiani ha confermato i numeri negativi realizzati lontano dallo Scida. Difesa ballerina, centrocampo poco incisivo e attacco impalpabile.

In casa Taranto l’unica nota stonata è racchiusa nell’ammonizione-squalifica comminata ai danni di Cutolo. Così, nella finale d’andata prevista allo Iacovone domenica prossima, il Taranto farà a meno del suo bomber, ma le alternative per Cari non mancano.

Al triplice fischio finale abbraccio tra società, giocatori e tifosi. Una festa entusiasmante ma contenuta: perché da domani il pensiero sarà rivolto esclusivamente all’Ancona. 





Taranto, devi vincere

24 05 2008

Nella gara di ritorno della semifinale playoff il Taranto deve solo puntare alla vittoria. La formazione allenata da Marco Cari, in virtù della sconfitta rimediata domenica scorsa in Calabria, ha solo un risultato che le consentirebbe di raggiungere le finali per la serie B previste il primo e l’8 giugno.

 

L’arma in più per la formazione ionica potrebbero essere i 7500 spettatori che assieperanno gli spalti dello stadio Iacovone versione ridotto. Così, mentre la città di Taranto non riesce a trattenere l’entusiasmo, il clima nello spogliatoio ionico è completamente differente. La serenità e la consapevolezza dei propri mezzi portano la squadra tarantina ad affrontare il Crotone senza particolari problemi psicologici. Viceversa gli acciacchi fisici di alcuni atleti, Cavallo – Zito – Carrozza, e la squalifica rimediata da Cejas creano qualche dubbio di formazione. Il tecnico di Ciampino potrebbe affidarsi al collaudato 4-3-2-1 con Faraon tra i pali; D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Colombini (o Prosperi) in difesa; Emerson, Marsili, De Falco a centrocampo; Cutolo e Mancini (o Zito) a supporto di Plasmati. 

 

Taranto Crotone avrà inizio alle ore 16. La partita per motivi di ordine pubblico sarà trasmessa in chiaro da Rai3 nella provincia di Taranto e successivamente in differita alle 18.45 su Rai Sport Più frequenza visibile sul digitale terrestre e sul satellite: canale 227 della piattaforma SKY.





Cuccureddu: in un’eventuale finale Taranto o Crotone non fa differenza

23 05 2008
di E. Losito e F. Vozza – 23/05/2008

 

La lotta per il secondo posto utile al raggiungimento della serie B è iniziata da domenica scorsa. Tutto è ancora possibile negli scontri che vedono impegnate Ancona, Perugia, Taranto e Crotone. Per un esame di queste sfide, ma non solo, abbiamo ascoltato uno dei protagonisti: Antonello Cuccureddu, allenatore del Perugia ma soprattutto tecnico pluridecorato della terza serie. Nel corso della nostra “chiacchierata” il tecnico indica la caratteristica necessaria ad una squadra per raggiungere la cadetteria attraverso i play off: “la mentalità vincente”.
 
Quali caratteristiche deve avere una squadra per vincere i play off?
 
“Al di là del livello tecnico, tattico e di esperienza, sicuramente la mentalità vincente”
 
Fra Taranto e Crotone chi preferirebbe non incontrare in una ipotetica finale?
 
(Sorride) “Intanto dobbiamo prima arrivarci in finale. Noi abbiamo un buon vantaggio rispetto all’Ancona, ma l’esperienza insegna che certe partite bisogna prima giocarle e poi eventualmente programmare la finale. Come dice un vecchio agio non “bisogna mettere il carro davanti ai buoi”. Comunque l´una vale l´altra; si tratta di due ottime squadre con caratteristiche un po’ diverse, ma entrambe combattive ed in possesso di altre qualità”.
 
Quali ricordi conserva riguardo al periodo trascorso a Crotone? Tornerebbe ad allenare i pitagorici?
 
“Guardi io sono tornato dopo la vittoria del campionato 1999-2000 quando il Crotone salì in serie B. Sicuramente quella fu un’annata straordinaria; riuscimmo a vincere il torneo a quattro giornate dalla fine contro squadre competitive come Ancona, Ascoli, Catania e Palermo; insomma era un bel girone. Quella è stata una grande squadra, una grande società con un pubblico eccezionale, quella stagione è stata straordinaria sin dalla prima giornata; quindi figuriamoci quelli che sono i ricordi e quello che mi è rimasto dentro”.
 
Il tecnico dell’Ancona Monaco ha giudicato la rocambolesca rete di Mastronunzio come un “segno del destino”. A tal proposito lei che ne pensa?
 
“E’ lecito che si giochino la qualificazione…sarebbe insolito il contrario. Noi siamo pronti a tutto, anche se siamo consapevoli che non sarà facile. Comunque noi siamo abituati, soprattutto fuori casa, a fornire delle ottime prestazioni. Quindi ce la giocheremo alla grande”.
 
A proposito di destino. Il Perugia è arrivato ai play off dopo essere stato quasi ripescato e “tirato per capelli”….
 
“Ma abbiamo fatto i punti come gli hanno fatti gli altri”
 
…Forse le motivazioni sono ancora più forti, visto che può essere considerata la “outsider” ?
 
“Guardate le motivazioni sono sempre state forti, magari siamo inciampati in casa;  malgrado ciò siamo riusciti sempre a giocarcela in trasferta ed alla fine abbiamo realizzato gli stessi punti dell’Arezzo, se non qualcuno in più, ed abbiamo superato il Gallipoli. Questo dimostra che abbiamo viaggiato, mentre le altre si sono fermate. Di ciò bisogna dare merito sicuramente ai ragazzi”.
 
Non avere giocato la gara di Martina, vi ha permesso di arrivare in condizioni migliori alla gara contro l’Ancona?
 
“No, poteva essere un’arma a doppio taglio, in quanto siamo rimasti due settimane senza giocare. Noi avevamo buoni propositi per giocare quella partita, infatti scendemmo a Martina con quattro giorni d’anticipo”.
  
Lei come dicevamo ha allenato in piazze del sud come Crotone. A Perugia, piazza di grande tradizione, si vive in modo più tranquillo una stagione come questa?
 
“Ma… è stata travagliata per tanti problemi. Una stagione difficile iniziata con tanti problemi come il caso Ginestra. Inoltre c’era delusione per le due stagioni precedenti nelle quali non era stato centrato l’obiettivo play off. Giustamente i tifosi vogliono la serie B; perché la C è una categoria che sta stretta ad una piazza come questa. In questa stagione in ogni caso siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo mancato nei due anni precedenti. E’ chiaro che magari nel corso di questa annata, quando le cose non sono andate per il verso giusto, sono state addossate alla squadra responsabilità eccessive. Ma questo è avvenuto per le delusioni ricevute dai tifosi nelle stagioni precedenti”.




SPORT & SPORT del 19 maggio 2008

19 05 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/sport19mag.mp3 per ascoltare il mio servizio sulla semifinale d’andata dei playoff tra Crotone e Taranto





Primo round al Crotone

19 05 2008

I primi novanta minuti della semifinale playoff sorridono al Crotone.

Subendo lo stesso parziale dell’ultimo incontro di Ancona, il Taranto esce sconfitto dallo stadio Scida di Crotone perdendo la partita d’andata della semifinale playoff. Finisce tre a due a favore dei pitagorici. Un risultato che, nella gara di ritorno, obbligherà i ragazzi di Cari a giocare per un unico risultato: la vittoria.

Per gli ionici non sono bastate le realizzazioni dei due “atipici” bomber di giornata: Migliaccio – Pastore, poiché alle reti della coppia centrale difensiva ionica hanno fatto da contraltare il gol di Petrilli; l’autorete di Migliaccio e il gol di Galardo realizzato, al 43° del secondo tempo, su un calcio di punizione molto contestato da tutto l’organico tarantino. Un episodio avverso, l’ennesimo di una partita diretta insufficientemente dall’arbitro Giancola di Vasto, che condanna il Taranto dopo novanta minuti di lotta e sacrificio.

Nonostante un primo tempo terminato in svantaggio, gli uomini di Cari hanno destato una buona impressione a livello atletico, ma a centrocampo l’estenuante possesso palla dei pitagorici ha frastornato Pastore e compagni; mentre nel secondo tempo, così come era già avvenuto in campionato, il Taranto è stato colpito ed affondato sulle fasce laterali. Inoltre l’espulsione di Cejas per proteste, in occasione della punizione vincente di Galardo, ha contribuito a macchiare il finale di partita.

Da rivedere anche la condizione di Mancini, subentrato a Zito nella ripresa ma ancora lontano dalla sua condizione migliore.

Per l’incontro di ritorno, previsto domenica 25 maggio allo Iacovone, il Taranto non solo dovrà trovare il sostituto ideale di Cejas a centrocampo, ma avrà un unico obiettivo: sconfiggere il Crotone.

Per raggiungere la finale playoff, il Taranto dei miracoli del girone di ritorno è chiamato ad un altro sforzo.

 





Crotone – Taranto. Un’attesa spasmodica

16 05 2008

L’attesa per l’incontro d’andata della semifinale playoff Crotone – Taranto è spasmodica. La città dei due mari è scossa da una scarica di adrenalina, una voglia pazza di ritornare dopo quindici anni in quella categoria tanto sognata e chiamata serie B. Le lunghe file per acquistare già i biglietti per la gara di ritorno allo Iacovone, i balconi colorati con le bandiere rossoblu e alcune vie della città adibite a festa fanno da cornice a questi spareggi promozione. La squadra del presidente Blasi ci riprova dopo l’eliminazione subita in semifinale lo scorso anno dall’Avellino e, ripensando alle tribolate vicende extra calcistiche di questo campionato, un eventuale salto di categoria rappresenterebbe un vero e proprio miracolo. 

Quest’anno l’ostacolo da superare in semifinale si chiama Crotone. Un avversario ostico sia per i precedenti a reti bianche e sia per l’imbattibilità casalinga conservata dai pitagorici durante la stagione regolare.

 

A poche ore dalla sfida dell’Ezio Scida, il tecnico del Taranto Marco Cari si dichiara sereno e fiducioso della prestazione che i suoi uomini sfoggeranno nella partita d’andata in terra calabrese. L’ottima condizione fisica, la solidità dello spogliatoio e la fame di vittoria potrebbero essere gli ingredienti ideali per eliminare il Crotone e accedere alle finali. Dal punto di vista tecnico – tattico il trainer ionico non ha grossi dubbi sull’undici anti – Crotone da schierare. Spazio al collaudato 4 – 3 – 2 – 1 con Faraon in porta; linea difensiva formata da D’Alterio – Migliaccio – Pastore – Colombini (con Prosperi possibile sorpresa da dirottare sull’out di sinistra); cerniera di centrocampo con De Falco – Cejas – Emerson; Mancini ( o Zito ) e Cutolo a supporto dell’ariete Plasmati. Indisponibili Dionigi e Cavallo rispettivamente acciaccati.

 

Dall’altra parte i calabresi allenati dal tecnico Indiani (alla prima esperienza sulla panchina pitagorica) insisteranno con tenacia sul 4 – 3 – 3, uno schieramento a spiccata vocazione offensiva che assicura benefici e zone d’ombra nella stessa misura. Una squadra che gioca quasi a memoria. Il modulo di riferimento è uno dei più dispendiosi e ha implicato un calo fisico nelle ultime giornate di campionato. Attraverso il gioco sulle fasce, i pitagorici allo Scida, hanno messo in difficoltà quasi tutte le formazioni di questo campionato. Le puntuali combinazioni di Espional – Petrilli sulla destra e Galardo  - Ghezzal sulla sinistra, coadiuvate dalle geometrie di Pederzoli, provocano cross a grappoli nell’area avversaria. Proprio la frequenza impressionante dei cross stavano facendo capitolare il Taranto nell’ultimo precedente in Calabria. Paradossalmente a Crotone c’è già aria di festa, ma non per la certezza di un risultato positivo bensì per la festa patronale della Madonna di Capo Colonna. Un evento che sarà seguito dai crotonesi prima della semifinale dello Scida.

Mister Indiani, dopo una settimana di allenamenti a porte chiuse, potrebbe riproporre la stessa formazione che, nell’ultimo scontro di campionato, fece soffrire il Taranto. Spazio a Concetti tra i pali; Rossi – Fiasconi – Ogbonna – Bonomi in difesa; Espinal – Pederzoli – Galardo a centrocampo; Basso – Dalrio – Ghezzal tridente offensivo.

Spareggi talismano per i pitagorici:ogni volta che il Crotone ha partecipato ai playoff non ha mai fallito.

 

Anche nel capoluogo calabrese i biglietti sono stati polverizzati nel giro di pochi giorni. L’impressione è che allo Scida, per la prima volta durante l’arco di questa stagione, ci sarà il tutto esaurito. Prevista la presenza di 600 sostenitori ionici.

 

Angelo Giancona di Vasto sarà l’arbitro chiamato a dirigere la semifinale d’andata allo stadio Scida di Crotone; mentre Daniele Iori (Reggio Emilia) e Nicola Capriolo (Forlì) saranno gli assistenti di linea. Designato Lorenzo Spadaccini (Vasto) come quarto uomo. Calcio d’inizio previsto per le ore 16.00.

 

La partita sarà trasmessa in diretta satellitare da Studio Cento Sat canale 925 della piattaforma Sky.

 





GIORNALE RADIO di lunedì 12 maggio 2008

12 05 2008

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SPORT & SPORT del 5 maggio 2008

5 05 2008

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Sconfitta evitabile del Taranto ad Ancona. Il futuro si chiama Crotone

5 05 2008

Una rimonta quasi perfetta, una partita sfuggita dalle mani.

 

La storia di Ancona – Taranto, ma anche del girone di ritorno della squadra rossoblu, si chiude con una sconfitta per tre a due che non pregiudica la partecipazione del Taranto agli spareggi playoff, ma lo declassa nella terza posizione in graduatoria. Lo scettro di vice – capolista passa alla squadra dorica allenata da Francesco Monaco.

 

La rocambolesca sconfitta, giunta pochi attimi dopo un gol regolare annullato a Prosperi, per un inesistente fuorigioco, è un vero e proprio dono da parte di Pastori e compagni, incapaci di gestire il vantaggio ottenuto dopo i primi quarantacinque minuti. Proprio nell’ultima partita della stagione regolare il reparto difensivo ionico, Faraon e  la coppia di centrali Pastore – Prosperi, subiscono una vera e propria doccia d’umiltà. Tutt’altra cosa rispetto al Taranto imbattuto e impermeabile delle ultime partite. In più anche l’esperimento di Tesser quarto di destra a centrocampo, al posto di Carrozza, non crea nessun buon risultato.

 

Nonostante la sconfitta e le amnesie difensive, la formazione rossoblu non perde l’entusiasmo in vista delle prossime partite spareggio contro il Crotone. Infatti se si esclude un piccolo calo, anche contro i dorici i ragazzi di Cari confermano una buona condizione fisica. Il recupero di Mancini e la panchina lunga saranno armi da giocare per il salto di categoria. Società, giocatori e tifosi ritornano, però, da Ancona con qualche motivo di riflessione in più.

 

Prima della prossima sfida, prevista il 18 maggio all’Ezio Scida di Crotone, l’imperativo sarà ritrovare umiltà e determinazione. Due fattori che hanno consentito di realizzare, nel girone di ritorno, la scalata culminata nei playoff.