Taranto tra iscrizione e toto allenatori

30 06 2008

Il Taranto consegnerà nella giornata di oggi, presso la Lega di Firenze, la domanda d’iscrizione al campionato 2008-2009 di Prima Divisione.

 

La società ionica presenterà la documentazione necessaria: liberatorie dei tesserati, fideiussione di 207mila euro , lettera di agibilità e disponibilità dello Iacovone per la prossima stagione  e la dichiarazione di pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals.

 

Questo primo atto formale verso la nuova stagione non trova seguito sul piano sportivo. Infatti, proprio nel periodo in cui le dirette avversarie dei rossoblu si stanno attrezzando per la prossima stagione, il Taranto rimane alla finestra avvolto da molti punti di domanda sulla proprietà, sulla conduzione tecnica e sulle ambizioni della società.

 

Grosse perplessità rimangono anche sulla scelta del prossimo ritiro. Sicuramente la località non sarà più Penne.

 

Intanto continua il valzer degli allenatori accostati alla panchina del Taranto.

Dopo Lerda, Furlan, Auteri, Patania adesso il nome più accreditato sembra il tarantino doc Franco Dellisanti già allenatore del Taranto nel 2003 durante l’era Pieroni, ma nelle ultime ore è spuntata anche l’ipotesi Chiarenza, ex allenatore delle giovanili della Juventus, che sarebbe il tecnico ideale nell’ambito di un progetto Taranto-giovane più volte prospettato dal presidente Blasi.

 





GIORNALE RADIO di sabato 21 giugno 2008

21 06 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr21giu.mp3 per ascoltare il mio articolo sul Taranto dal titolo: Graniglia nuovo titolare del Taranto?





Taranto – Graniglia. Sarà matrimonio?

21 06 2008

L’imprenditore Salvatore Graniglia, titolare della SIEL, sponsor del club ionico nelle ultime due stagioni, potrebbe essere il prossimo presidente del Taranto e avrebbe già formulato un’offerta di acquisto al patron Blasi. Si parla del passaggio del 60% delle quote azionarie della società a Graniglia, mentre il 40% resterebbe nelle mani dell’attuale proprietario.

 

Cominciano a circolare le prime indiscrezioni di calciomercato. I nomi di Lo giudice e Pagni (in discesa) come papabili direttori sportivi; quelli di Vullo, Furlan, Lerda come probabili allenatori riaccendono la voglia di calcio in riva allo Ionio

 

Le uniche notizie ufficiali registrate in questa settimana sono arrivate da Palazzo di Città con l’approvazione del bilancio di previsione 2008 e dal consiglio direttivo dell’ex serie C adesso nominata Lega Pro.

 

Grazie all’approvazione del bilancio e il relativo stanziamento di 1 milione e 700mila euro partiranno, a fine luglio, i lavori allo Iacovone per la realizzazione della video sorveglianza, dell’area di prefiltraggio e dei tornelli. Tali lavori si protrarranno fino ai primi giorni di settembre, anche se la speranza è di accorciare i tempi agli ultimi giorni di agosto.

 

Adesso il Taranto dovrà assicurarsi le carte che andranno a formare la documentazione necessaria per l’imminente iscrizione al campionato di Prima Divisione (ex serie C1). Vale a dire la dichiarazione di disponibilità assoluta e la copia del progetto vistato dalla Commissione di Vigilanza con la relativa calendarizzazione dei lavori. Ma quest’anno ci vuole anche la sottoscrizione della convenzione per stadio che Blasi non ha mai firmato.

 





Taranto avvolto da troppe incertezze

16 06 2008

Quale sarà il futuro del calcio a Taranto? Questa domanda, ad una settimana dalla sconfitta di Ancona, monopolizza l’attenzione degli sportivi ionici.

 

Dopo la messa in vendita ufficializzata da un comunicato dal presidente Blasi, non ci sono stati segnali. Al di là del nodo da sciogliere sulla questione societaria, bisogna completare entro fine giugno le procedure per l’iscrizione della squadra al prossimo torneo di serie C1.

Il Taranto ha bisogno, per completare l’iter, del rilascio da parte dell’ente comunale della dichiarazione di disponibilità dello Iacovone oltre alla presentazione del progetto per l’adeguamento della struttura con la relativa calendarizzazione dei lavori.

 

Sarà necessario, pertanto, un nuovo faccia a faccia tra Blasi e il sindaco Stefàno, anche se negli ultimi mesi i rapporti sono stati tutt’altro che idilliaci. Nel frattempo, della squadra che ha lottato per la B fino alla doppia finale contro l’Ancona non è rimasto quasi nulla.

Alcuni prezzi pregiati della formazione ionica hanno già sposato progetti sportivi di altre piazze, altri sono sul punto di farlo.

 

Ai già noti Cejas e Colombini nuovo volti del Benevento, stanno per divorziare dal Taranto per fine prestito o scadenze anche Marsili, Tesser, Carrozza, Ascenzi, Plasmati, Cavallo.

Rimangono da decidere le comproprietà di: De Falco, Emerson, Barasso, Cutolo.

 

Per gli acquisti e soprattutto il futuro della società tutto rimane in alto mare.





GIORNALE RADIO di martedì 10 giugno 2008

10 06 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr10giu.mp3 per ascoltare la mia intervista a Milva Carelli sul premio Ippica Gentlemen2008





SPORT & SPORT del 09 giugno 2008

9 06 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/sport09giu.mp3 per ascoltare il mio servizio sulla finale di ritorno Ancona – Taranto 2-1 valevole per la serie B. In chiusura di puntata lo speciale sui guestbook ionici.





Taranto, un presente triste e un futuro incerto

9 06 2008

Una storia dal finale triste e malinconico. Ancora una volta la lotteria degli spareggi si tramuta in una maledizione.

Al Del Conero l’Ancona batte il Taranto due a uno e festeggia; mentre il Taranto deve rinviare il sogno della B.

È questa la sentenza della finale di ritorno. I dorici sbarcano nella cadetteria grazie alle reti di Mastronunzio e Fialdini e devono ringraziare anche il loro estremo difensore Guarna per aver salvato il risultato in alcune occasioni.

La formazione di Marco Cari termina il campionato con tanta amarezza per aver sprecato, durante i 180 minuti della finalissima, alcune buone possibilità sotto porta. Tra le fila rossoblu, in entrambe le finali, è mancata la concretizzazione negli ultimi sedici metri oltre alle migliori prestazioni di alcuni uomini chiave come Mancini e Cutolo.

I primi quindici minuti disputati dalla squadra di Monaco hanno sorpreso l’undici di Cari: la compattezza dei marchigiani e un errore fatale in fase di disimpegno di Cutolo hanno concesso a Mastronunzio di portare i dorici in vantaggio dopo nove minuti,  incanalando la partita sul binario sbagliato.

Nel momento di maggiore pericolosità del Taranto è giunto il raddoppio siglato da Fialdini abile a scattare sul filo del fuorigioco per poi trafiggere Faraon con un beffardo cucchiaio.

Non è bastato il gol della bandiera di Plasmati e l’assalto finale.

L’Ancona riesce a conservare il vantaggio fino al triplice fischio finale. È tripudio tra i locali, mentre gli ionici riassaporano esattamente dopo un anno il gusto amaro della sconfitta nei playoff.

Adesso ci si interroga sul futuro: con una squadra che dovrà ripartire quasi da zero e un Blasi che dovrà rivelare le proprie intenzioni. E non è detto che l’avventura continui.





GIORNALE RADIO di sabato 7 giugno 2008

7 06 2008

Clicca qui http://www.radiocittadella.it/gr07giu.mp3 per ascoltare il servizio d’anteprima sulla FINALE di ritorno valevole per la serie B tra ANCONA – TARANTO





Taranto, una vittoria per la B

7 06 2008

Ancona – Taranto è senza dubbio la partita più importante di questa stagione, un appuntamento delicato per due città, una sfida dalla posta in gioco altissima: la serie B.

Sette giorni dopo la finale d’andata disputata allo Iacovone e terminata a reti bianche, Ancona e Taranto incrociano nuovamente i loro destini con lo scopo di raggiungere la cadetteria. Gli ionici per festeggiare avranno solo un risultato a  disposizione: la vittoria.

 

La gara di ritorno allo stadio Del Conero potrebbe durare anche 120 minuti, infatti se dopo i 90 minuti la gara rimanesse inchiodata sul risultato di parità, ci sarà bisogno di ulteriori 30 minuti supplementari. In caso di parità dopo i supplementari si qualificherebbe l’ANCONA come squadra meglio posizionata in classifica durante la stagione regolare. Non ci sono calci di rigore e i gol fuori casa non valgono doppio.

 

Dal punto di vista tecnico problemi di abbondanza per mister Cari: tutti gli uomini sono a sua disposizione compresi i rientranti Cejas e Cutolo entrambi squalificati nell’incontro d’andata. Molta la pretattica sia tra gli ionici che tra i dorici, tuttavia la necessità di espugnare Ancona potrebbe spingere Cari ad adottare il 4-2-3-1 con Faraon tra i pali; D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Colombini in difesa; De Falco, Cejas in mediana; Zito, Mancini, Cutolo trequartisti a sostegno di Plasmati in avanti.

Calcio d’inizio previsto per domani alle ore 16.00

 

Per chi non riuscirà a seguire i rossoblu al ‘ Del Cone­ro’, Studio 100 Sat ( canale 925 piattaforma Sky) trasmet­terà in diretta le immagini del­la finale con collegamenti già un’ora prima del fischio d’avvio.





Intervista a Mauro Anconetani: “Domenica i valori tecnici e il singolo episodio saranno decisivi”

5 06 2008

 di P.Inno e F.Vozza – 05/06/2008

Qual’ è il clima e quali sono le ultime novità in casa bianco rossa. Forse, i tifosi stanno ancora recriminando per quel clamoroso gol mancato da Mastronunzio a Taranto?

 

Indubbiamente è stata una ghiotta occasione, rivedendo le immagini e probabilmente su una posizione di fuorigioco di Mastronunzio, ma aldilà della scelta arbitrale è stata un’occasione importante. Bisogna essere obiettivi e dire che il pareggio è stato un risultato giusto e se l’Ancona avesse vinto, per il gioco mostrato nei 90 minuti, si poteva parlare di vittoria non meritata. Merito al Taranto per aver giocato un ottimo primo tempo; merito all’Ancona per aver interpretato la partita d’andata della finale playoff con ordine, concedendo poco alla formazione pugliese.

Precisazione sul silenzio stampa: non è un silenzio stampa contro i media (visto il mio ottimo rapporto con tutti i media) ma solo per far trovare la massima concentrazione ad una squadra che si appresta ad affrontare la partita più importante della stagione e uno degli appuntamenti più decisivi delle ultime stagioni.

 

Alla vigilia del match d’andata il direttore sportivo Marcaccio assegnò al Taranto la palma di favorito per la vittoria finale. Indubbiamente domenica è cambiato qualcosa. Quindi, l’Ancona vive un moderato ottimismo o possiamo dire che si sente già con un mezzo piede in serie B?

 

No non direi. È normale che la città sta vivendo in maniera positiva, i biglietti sono andati a ruba (nella giornata di oggi sono terminati anche i biglietti di tribuna). Io credo che le caratteristiche della gara d’andata saranno le stesse nella gara di ritorno. Sono finiti i primi novanta minuti e ci saranno ulteriori novanta minuti e potrebbero non bastare. L’Ancona avrà il minimo vantaggio di giocare questi ulteriori novanta minuti o ulteriori trenta di fronte al proprio pubblico, però in una finale playoff credo che sono i valori tecnici a fare la differenza. Spesso l’episodio perché difficile da prevenire. Marcaccio definì il Taranto favorito perché sul campo aveva conquistato più punti dell’Ancona e avrebbe meritato il secondo posto. Ad oggi dopo il pareggio la situazione si mantiene simile.

 

Sappiamo che nei playoff quello che conta di più, oltre l’organico e le qualità tattiche, sono anche le motivazioni. In settimana c’è stata una polemica a distanza, abbastanza velata, tra il presidente Blasi e Schiavoni; infatti il secondo ha bollato come presuntuose le dichiarazione del patron tarantino che nel dopo gara si diceva certo del raggiungimento della serie B. Blasi, in questa piazza lo conosciamo, parla per grande determinazione. Forse la non volontà di esporsi in pari termini dal patron anconetano può definirsi come una minor convinzione dell’obiettivo da raggiungere? 

 

Io sono dell’avviso che in certe partite gli stimoli non bisogna trovarli, ci sono e basta. Il giocatore di questa categoria vorrebbe soltanto giocare una finale playoff e provare a conquistare la categoria superiore. Gli stimoli sono insiti all’interno di ogni giocatore e non servono parole, allenamenti, tatticismi esasperati perché sono partite che hanno una storia a sé e chiunque andrà in campo darà sicuramente il 100%.

I presidenti sono gli unici di ogni singola società che possono dire quello che vogliono. Sono quelli che pagano, tirano fuori i soldi ed a volte sono anche quelli più trasparenti, più puri, più veri.

 

Dal punto di vista tecnico quali sono le novità nella squadra di Monaco?

 

Naturalmente il mister sta facendo un po’ di pretattica, perché ha quasi tutto l’organico a disposizione ( ad eccezione dei lungodegenti Baldanzeddu, De Sousa, Andersson) e non ha ancora sciolto i dubbi nel capire quella che potrebbe essere la migliore formazione da mettere in campo contro il Taranto. Monaco ha diverse soluzioni sia tattiche che di elementi all’interno dello stesso modulo che potrebbe adottare. Solo domenica mattina scioglierà gli ultimi dubbi e poi metterà in campo la formazione che ritiene migliore.

 

Le due società devono anche mettere in conto una forte delusione. Infatti, gioco forza una delle due dovrà uscire sconfitta e cambiamenti importanti sono preannunciati tanto in casa anconetana quanto, chissà, anche in casa Taranto. Da dove deve ripartire una squadra che esce sconfitta dalla finale playoff per riaccreditarsi con maggior vigore l’anno successivo?

 

Bisogna ripartire dallo stesso gruppo che ha portato questa squadra, che sia il Taranto o l’Ancona, in una finale playoff. Non smembrare la squadra, fare alcuni innesti oculati per puntare, l’anno successivo, ad un altro campionato di vertice. Questo tipo di metodologia può insegnarcelo il Sassuolo; una squadra che ha incontrato l’Ancona in C2 nei playoff per la promozione, tre anni fa ,e poi ha vinto i playoff. In C1 ha sempre disputato campionati di vertice ed è sempre rientrata nei playoff perdendo, ma al terzo anno è riuscita a centrare la promozione diretta mantenendo invariato il gruppo costruito negli anni con qualche inserimento opportuno.

Una società che fallisce la finale playoff per la B, debba ripartire dal gruppo che l’ha portata ad un passo dal campionato cadetto.