Taranto: futuro in stand by

20 05 2009

Premessa doverosa: domenica scorsa, almeno sul campo, il Taranto ha dimostrato di essere più forte del Sorrento riuscendo a centrare i tre punti per la matematica salvezza in Prima Divisione. Ma, al di là di ciò che è accaduto sul rettangolo di gioco, la partita di Sorrento non ha decretato nessun vincitore e nessun vinto. Basti pensare alle reazioni immediate del dopo partita: giocatori e staff tecnico festeggiavano la matematica permanenza in Prima Divisione; mentre una parte di sostenitori ionici presenti allo stadio “Italia” contestava sonoramente la società ionica, chiedendo a più riprese le dimissioni del presidente Blasi. E la conduzione societaria continua ad essere sotto accusa: i rossoblù hanno rischiato la penalizzazione di un punto, con la possibile condanna a giocare i playout, per mancata corresponsione di quote d’incasso alla Sangiovannese. Non solo: un’altra sanzione è arrivata per non aver pagato il risarcimento danni, causa mancata convocazione, a Monticciolo e per non aver corrisposto la somma dovuta per le spese mediche ad Antonio Deleonardis, ex giocatori del Taranto in differenti stagioni. La società, già recidiva, se l’è cavata patteggiando con la Procura Federale. Solo nei prossimi giorni si conosceranno le reali intenzioni di Blasi. Per adesso c’è un’ unica certezza: tanti giocatori sono in scadenza di contratto. Tutto dipende da una persona: Vito Luigi Blasi. Che sabato pomeriggio, dagli schermi di Taranto Channel, potrebbe annunciare le intenzioni future.





Sorrento Taranto 2-3 – Missione compiuta, ma quanta fatica!

18 05 2009
di Francesco Vozza – 17/05/2009

 

Sorrento (dal nostro inviato) – Missione compiuta. Il Taranto espugna lo stadio “Italia” di Sorrento grazie alle reti del difensore Di Bari e alla doppietta del brasiliano Da Silva. Gli ionici possono festeggiare la matematica permanenza in Prima Divisione. Sotto una temperatura estiva e contro un avversario ben organizzato, gli uomini allenati da Paolo Stringara riescono a centrare un successo esterno dopo dieci sconfitte consecutive. Grande gioia in curva sud: nel settore riservato ai tarantini si fa festa. L’incubo playout per gli oltre 400 sostenitori non si è materializzato. Ma quanta fatica. La stagione dei mille problemi, ufficialmente, termina con un sorriso.

Schieramenti. Nessuna grossa novità tecnico – tattica in casa Taranto: confermato il 3-4-1-2 con il rientro di Giorgino a centrocampo e Paolucci nel ruolo di trequartista dietro al tandem offensivo Da Silva – Dionigi. Anche mister Simonelli non cambia modulo affidandosi alle giocate di Fialdini e Ripa. Curiosità: allo stadio Italia i sostenitori ionici, circa 450, sono in maggioranza rispetto al pubblico di casa.

Cronaca.  Batte il calcio d’inizio il Sorrento. La prima occasione pericolosa è di marca rossoblu: al 6°, su azione di calcio d’angolo, Paolucci pennella il pallone sulla testa di Migliaccio, ma il difensore centrale stacca la sfera sopra la traversa.

Ancora gli ionici al 9° minuto: nella corsia di sinistra azione pericolosa sull’asse Micco – Dionigi. Debole la conclusione del bomber di Modena. Goal del Taranto: rete di VITO DI BARI al 12°. Il difensore tarantino corregge in porta una punizione calciata dal solito Paolucci. Esplode il settore ospiti dello stadio “Italia” occupato da circa 450 sostenitori di fede rossoblu.

Sono gli uomini di Stringara a controllare la partita; il Sorrento prova ad impensierire la retroguardia ionica con molte verticalizzazioni. Al 21° i costieri chiedono un rigore per l’atterramento in area di rigore di Arcidiacono, ma l’arbitro prima lascia correre e dopo ammonisce Biancone per proteste.

Quattro minuti dopo goal del Sorrento. Fialdini, su calcio piazzato, sorprende Nordi portando il risultato nuovamente in parità. Il Taranto sembra aver subito un duro colpo: in mezzo al campo Fialdini continua a mettere in difficoltà Giorgino e Lima lanciando, con traversoni millimetrici, i suoi compagni.

Al 40° si riaffaccia il Taranto con Da Silva, ma il tiro del brasiliano si spegne nelle braccia di Spadavecchia. Grossa opportunità per il Taranto al 45° con Micco: l’ex Pescara impensierisce l’estremo difensore campano con un bolide da fuori area.

La seconda frazione di gioco inizia con 5 minuti di ritardo a causa dell’ingresso ritardato di Prosperi e compagni. Pronti e via: trascorrono solo 120 secondi e arriva il goal del Taranto. Da Silva, al 2°minuto, sorprende Spadavecchia direttamente su calcio di punizione.

Bisogna aspettare il 18°minuto per annotare una nuova azione pericolosa del Taranto: Dionigi, dopo una serie di dribling, calcia il pallone lontano dallo specchio della porta.

Ghiotta occasione per gli ionici al 25° ancora con un tiro insidioso di Da Silva, ma la sfera è deviata in corner da Spadavecchia. Insiste il Taranto: gli uomini di Stringara cercano il terzo gol e provano, con un tiro di Sosa, ad impensierire i costieri. Palla di poco sul fondo.

Goal del Taranto. Al 31° Da Silva è abile a correggere in porta, con una bella girata di sinistro, una respinta di Spadavecchia. Goal del Sorrento. I rossoneri non si arrendono e accorciano le distanze con Myrtaj al 45°. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio finale. Il Taranto espugna Sorrento ed è salvo.     

TABELLINO

SORRENTO: Spadavecchia; Minadeo,Lo Monaco, Angeli; Vanin, Maiorano, Nicodemo, Fialdini, Arcidiacono(Hodza al 30 s.t.); Ripa(Myrtaj al 13s.t.) Biancone(Giampaolo al 30 s.t.) Disponibili:Casadei, Balzano, Greco, Ferrara. All. Simonelli

TARANTO: Nordi; Migliaccio, Di Bari, Prosperi; Sosa, Giorgino, Lima, Micco; Paolucci(Sciaudone al 1s.t); Dionigi(Lolli al 24s.t.) Da Silva(Carrozza al 32 s.t.) Disponibili:Barasso,Marolda,Spinelli,Miglietta. All. Stringara

Arbitro: Merchiori di Ferrara (assistenti: Cucchiarini di Città di Castello; Fiorucci di Gubbio)

Marcatori: DI BARI al 12 p.t (TARANTO); FIALDINI al 24 p.t. (SORRENTO); DA SILVA al 2 s.t. (TARANTO); DA SILVA al 31° s.t. MYRTAJ al 45° s.t.(SORRENTO).

Ammoniti: Biancone (Sorrento); Paolucci, Di Bari (Taranto)
Espulsi: Fialdini per proteste al 34 s.t.

Angoli: 7-2 per il Taranto

Spettatori: 1000 circa con 400 sostenitori provenienti dal capoluogo ionico.





Aspettando Sorrento – Taranto

16 05 2009

Un’ unica certezza accompagna il Taranto verso l’ultima giornata di campionato: il collettivo rossoblù è artefice del proprio destino. Domani allo stadio “Italia” di Sorrento, la società del presidente Blasi deve, ad ogni costo, centrare la vittoria per raggiungere il traguardo della tranquilla permanenza in terza serie. Tutto in 90 minuti: salvezza diretta o appendice dei playout. Si mobilitano i tifosi ionici: dovrebbero essere circa 500 i tagliandi acquistati per questa fondamentale sfida in Campania. 

FORMAZIONE – Stesse modalità, ma diversi obiettivi. Proprio come accadde nella scorsa stagione, sarà la 34esima giornata a sentenziare il futuro di Prosperi e compagni. All’interno dello spogliatoio tarantino regna l’ottimismo. Paolo Stringara ha le idee chiare. Il tecnico di Orbetello prepara la “finale” con i costieri con l’intento di interrompere la lunga serie di 10 sconfitte esterne consecutive, sapendo che una vittoria potrebbe cancellare i precedenti risultati negativi. Sul piano tattico la riconferma del 3-4-1-2 sembra scontata. L’undici da opporre ai costieri potrebbe vedere Nordi in porta; Migliaccio, Di Bari, Prosperi in difesa; Sosa, Giorgino, Lima, Micco a centrocampo; Paolucci trequartista a sostegno del tandem offensivo Dionigi – Da Silva. Rimangono indisponibili per infortunio Pastore e Carrozza, ma i due giocatori dovrebbero partire ugualmente con il resto della squadra. 

SORRENTO – La formazione rossonera allenata da Gianni Simonelli, ex della partita assieme a Luigi Panarelli e Danilo Pagni, teoricamente è in vacanza. I costieri, dopo aver conquistato la coppa Italia di C e una tranquilla salvezza, potrebbero affrontare i rossoblù senza le giuste motivazioni. Nelle ultime ore, ci ha pensato il presidente campano Gambardella a caricare l’ambiente. Chiare le sue dichiarazioni: “Faremo di tutto per chiudere il campionato con una vittoria e non regaleremo nulla al Taranto”. Pronta la migliore formazione: 3-5-2 con i pilastri di questa stagione: Vanin, Fialdini, Ripa, Giampaolo dal primo minuto. Gli ionici sono avvisati.





Mister Degli Schiavi: ” A Pagani è iniziata la nostra sofferenza”

14 05 2009

Nel corso della trentaduesima  puntata di Febbre a 90 andata in onda su Radio Cittadella (96,500 MHz), abbiamo fatto il punto sul campionato del Taranto ascoltando le dichiarazioni del preparatore dei portieri della formazione rossoblù: Gianfranco Degli Schavi. La bandiera del calcio ionico, in questa stagione, non si aspettava di allenare tre possibili portieri titolari e rimane fiducioso per la gara di domenica a Sorrento. Inoltre, secondo il mister, Taranto non è mai arrivato al calcio che conta a causa di tanta gente invidiosa.

Qual è la sua percezione su questa settimana e sulla gara di domenica?

 

“ La percezione è quella di una partita importante. Una gara difficilissima, ma siamo consapevoli che abbiamo a disposizione soltanto un risultato”.

 

Ad inizio anno si aspettava una stagione così tribolata?

 

“ Diciamo di no. Non mi aspettavo i playoff però credevo ad un campionato più tranquillo”.

 

Se riguarda indietro al film di quest’anno, quando riesce ad identificare il momento in cui si è accorto che ci sarebbe stata la condanna a soffrire per tutta una stagione?

 

“ A Pagani, perché una vittoria ci avrebbe dato la spinta per una salvezza tranquilla”.

 

A Potenza, prima della partita, “coccolava” Cazzola che viveva un momento difficile per le contestazioni subite dai tifosi. Il Taranto in questa fase finale del campionato è stato un po’ beccato dai propri sostenitori. Qual è la difficoltà di mantenere la tranquillità,  consapevoli che ci si gioca la credibilità di fronte a tanta gente?

 

“ Un giocatore che sceglie di giocare in una piazza come Taranto deve essere preparato anche a queste circostanze. I sostenitori ionici ti regalano una spinta importante e chiedono ogni domenica la giusta determinazione”.

 

L’alternanza dei portieri come e quanto ha influito sui risultati di questa stagione?

 

“ Ha influito parecchio, perché è difficile gestire tre titolari. Non è stato facile, a livello mentale, gestire questa situazione. Aver avuto in rosa tre portieri è stata un’anomalia: molte volte chi faceva il terzo “titolare” si sentiva escluso. Per esempio Faraon l’anno scorso ha giocato titolare nelle ultime gare decisive e adesso si è ritrovato terzo portiere. Penso che non sia felice di ciò che è accaduto. La mentalità del portiere è importante: ti trasmette la giusta forza da scaricare in campo”.

 

L’anno prossimo bisognerà cambiare la squadra. Si incomincerà proprio dal ruolo del portiere, stabilendo un ordine preciso?

 

“ Quella di quest’anno, anche se negativa, è stata un’esperienza. Secondo me la società si opererà per il bene del Taranto. Non sono io quello che deve decidere, ma rimango a disposizione per eventuali consigli”.

 

Mister domenica si gioca sull’erba sintetica. Sta effettuando allenamenti particolari con i portieri?

 

“ No, perché basta il riscaldamento prima della partita per risolvere eventuali dubbi”.

 

Quando si ha di fronte una gara in cui ci si gioca l’intera stagione la pressione è notevole. C’è un po’ di paura che domenica si materializzino ancora le fragilità psicologiche che il Taranto ha dimostrato a fasi alterne nell’ultima parte del torneo?

 

“ Il fattore della pressione esiste: c’è chi riesce a gestirla e superarla al 100% e chi ha difficoltà ad affrontare questo tipo di partita con la dovuta concentrazione. Domenica il pallone “peserà” 10 kg. Nel gruppo c’è voglia di fare risultato, perché il Taranto non merita di andare nei playout”.

 

Come è stata possibile questa metamorfosi di risultati in trasferta?

 

“ Abbiamo perso delle partite in cui abbiamo dominato: per esempio gli incontri di Pagani e Gallipoli. Può succedere. Purtroppo sono quelle annate che ti va tutto male”.





Febbre a 90 del 14 maggio 2009

14 05 2009

Clicca qui http://www.febbrea90.com/site/podcast/fan140509.mp3 per ascoltare la 32esima puntata di Febbrea90. In studio: Antonello Napolitano, Paolo Inno e Francesco Vozza. Ospiti della trasmissione: Salvatore Dare, Gianfranco Degli Schiavi, Mauruzio Mazzarella.





Gianfranco Degli Schiavi ed il giornalista Salvatore Dare, ospiti di Febbre a 90 su R. Cittadella

13 05 2009

Il preparatore dei portieri, Gianfranco Degli Schiavi, ed il giornalista Salvatore Dare, del quotidiano campano Metropolis, saranno gli ospiti della trentaduesima puntata  di Febbre a 90, il magazine radiofonico a cura della redazione di www.febbrea90.com dedicato alla squadra rossoblù jonica, in onda su Radio Cittadella (96.500 MHz), il giovedì dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.15 e alle 22.30.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Paolo Inno e Francesco Vozza, interverrà anche Maurizio Mazzarella che racconterà della partitella del pomeriggio.

Il programma  sarà disponibile in formato mp3 anche sul sito web www.febbrea90.com, in streaming differito, facendo click sull’apposito link. E’ possibile anche scaricare lo stesso,  posizionando il mouse sul medesimo link, sempre all’indirizzo www.febbrea90.com, selezionando col tasto destro la voce “salva oggetto con nome”.

Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com o un SMS al numero 377.311.74.24





Sala stampa di Taranto – Potenza

10 05 2009

Christian Sosa

“Questo è un premio al sacrificio che tutta la squadra sta facendo ogni giorno per salvare questa categoria. Nell’azione del gol grosso merito va a Dionigi, poichè è stato abile a dribblare il difensore e servirmi un assist perfetto. Subito dopo sono entrato in area di rigore riuscendo a calciare bene il pallone. Siamo fiduciosi per il futuro: domenica prossima dobbiamo replicare la prestazione odierna cercando il risultato pieno. Nessun calcolo: a Sorrento giocheremo per vincere”.

Andrea Paolucci

“Oggi siamo partiti con una mentalità giusta: dovevamo solo vincere e abbiamo cercato dal primo minuto di mettere in difficoltà gli avversari. Purtroppo riuscivamo a creare occasioni, ma sbagliavamo l’ultimo passaggio. Siamo una squadra con una grande personalità: nei momenti di difficoltà riusciamo a sacrificarci ottenendo un successo. Oggi volevamo assolutamente prendere i tre punti: abbiamo sfoderato un’ottima prestazione sotto tutti i punti di vista. Dopo il gol siamo stati abili a gestire la partita. Domenica prossima dobbiamo vincere a tutti i costi”.

Franco Micco

“Quella di oggi è stata una partita deludente sul piano dello spettacolo, perché la posta in palio era alta e sia il Taranto che il Potenza hanno badato al sodo. Il Taranto meritava di sbloccare subito il risultato, ma Caturano è stato sfortunato a non concretizzare un’azione davanti al portiere. Con quel gol potevamo soffrire di meno, però alla fine siamo stati abili a procurarci l’ennesima occasione ghiotta con Sosa e per fortuna abbiamo sbloccato il risultato. A differenza del Potenza, il Taranto ha messo in campo personalità, cuore e fame di risultato. Tutte componenti che ci hanno permesso di raggiungere la vittoria. Questa è una squadra che, quando gioca  palla a terra, riesce sempre a creare grossi problemi agli avversari. Il passo più grande verso la salvezza l’abbiamo compiuto oggi. Ora dobbiamo superare l’ultimo ostacolo che ci separa dalla salvezza. A Sorrento dobbiamo vincere”.

Gennaro Cesare Ursini

“Il presidente Blasi non era presente per motivi di lavoro. È contento per questa importantissima vittoria. Se i tifosi vogliono bene al Taranto devono sostenerci in questo momento delicato della stagione. Da parte loro, mi aspetto una grossa mano a Sorrento. Devono incoraggiarci per tutti i novanta minuti. Domenica cercheremo di chiudere questo campionato con una salvezza diretta. Quella di quest’anno è stata un’annata strana: abbiamo giocato bene contro tante squadra, ma alla fine abbiamo sempre raccolto poco. Per la gara di Sorrento siamo tutti carichi e fiduciosi”.

Giuseppe Postiglione

“Nel calcio si vince e si perde. Alle volte ci sono degli episodi fortunati che ti aiutano a vincere il campionato, come è accaduto nel primo mio anno di gestione, altre volte sei condannato ad affrontare stagioni che iniziano e terminano in maniera travagliata. Personalmente non ho scheletri nell’armadio da nascondere, bensì mi sento responsabile su alcune valutazione di carattere tecnico. Oggi vivo un momento di contestazione, ma tante persone hanno la memoria corta. All’inizio dalle mia avventura, da presidente, sono riuscito a salvare il Potenza da un baratro di carattere economico e sportivo. In poco tempo siamo ritornati in terza serie grazie ad un’ottima programmazione. Adesso, dopo questa dolorosa sconfitta, confermo la mia disponibilità immediata a programmare un futuro serio per il bene dei tifosi e della città. Domenica, contro il Benevento, onoreremo lo sport e la maglia. Anche in caso di retrocessione il mio cammino è positivo: ho vinto un campionato, ho salvato una squadra per ben due volte. Tornando alla partita di oggi, ho visto un Potenza rinunciatario soprattutto nel momento in cui è uscita fuori la notizia del vantaggio della Juve Stabia. Il Potenza paga pesantemente il pessimo cammino esterno”.





Aspettando Taranto – Potenza

9 05 2009

Si salvi chi può. Potrebbe essere questo lo slogan ideale per descrivere lo scontro salvezza tra Taranto e Potenza. Quella di domani sarà una partita molto delicata per il futuro calcistico di entrambe le città. Allo Iacovone i rossoblu ionici e lucani si affrontano per conquistare il massimo bottino. Entrambe le formazioni hanno etichettato lo scontro della 33esima giornata come la “partita della vita”. La motivazione è chiara: basta osservare la classifica problematica delle due società. Prosperi e compagni puntano all’obiettivo della salvezza diretta, mentre il collettivo del patron Postiglione intende abbandonare l’ultimo gradino della classifica, per giocarsi la permanenza in terza serie ai playout.

FORMAZIONE –  Mister Paolo Stringara ha le idee chiare, ma vuole tenere sulla corda tutti i suoi giocatori. I rossoblù devono assolutamente sconfiggere il Potenza e sperare in qualche passo falso di Pescara e Lanciano: ovvero le compagini che lottano assieme agli ionici per evitare la lotteria dei playout. Dal punto di vista tecnico, rispetto alla gara di Gallipoli, ci potrebbero essere alcune novità: dal 4-2-3-1 si dovrebbe ritornare al 3-4-1-2. L’undici da opporre ai rossoblu lucani potrebbe vedere Barasso in porta; Migliaccio, Prosperi, Di Bari in difesa; Sosa, Lima, Paolucci, Micco a centrocampo; Sciaudone trequartista a sostegno del tandem offensivo Dionigi – Da Silva. Da non scartare, però, la conferma della difesa a quattro e l’impiego del giovane Caturano al posto di Dionigi.

POTENZA – In settimana il presidente del Potenza, Giuseppe Postiglione, è stato chiaro: “Dobbiamo evitare l’ultimo posto in classifica. Nelle ultime due giornate, contro Taranto e Benevento, sono convinto che la mia squadra lotterà fino alla fine”. La formazione allenata da Catalano, subentrato la settimana scorsa al dimissionario Arleo, è reduce dal pari a reti bianche di 6 giorni fa contro il Pescara, ma occupa l’ultimo posto in graduatoria, assieme alla Juve Stabia, con 28 punti. Frutto di 7 vittorie, 10 pareggi e 15 sconfitte. Lontano dallo stadio “Viviani” il sodalizio lucano, con 5 reti, rappresenta il peggior attacco del campionato.





GIORNALE RADIO di mercoledì 6 maggio 2009

7 05 2009

Clicca qui   http://www.radiocittadella.it/gr06mag.mp3  per ascoltare il gr di radio Cittadella del 6 maggio.

Arsenale: riaprono le officine. Servizio di Francesco Vozza





Questa è una città

4 05 2009

«Questa è una città» - 

 

 

di Giovanni Spada

Questa è una città

martoriata e sconfitta già

questa è una città

schiamazzi, carne e birra accanto la divinità

questa è una città

delusa e confitta

questa è una città

calugnosa ed affranta

questa è una città

dagli intellettuali chiusi nei club

questa è una città

gare senza aste

questa è una città

tanti padroni, senza memoria

questa è una città

paura di guardare

questa è una città

che ammazza il mare

questa è una città

discriminata dai suoi paesi

questa è una città

abbandonata dai fuorisede

questa è una città

politica nella viltà

questa è una città

becerismo e casinò

questa è una città

“la colpa è di tanti anni fa”

questa è una città

la cultura resta fuori

questa è una città

occupata dall’inciviltà

questa è una città

divertita dal peggiore

questa è una città

dai buoni propositi indolore

questa è una città

che mai ce la farà.