Taranto: futuro in stand by

20 05 2009

Premessa doverosa: domenica scorsa, almeno sul campo, il Taranto ha dimostrato di essere più forte del Sorrento riuscendo a centrare i tre punti per la matematica salvezza in Prima Divisione. Ma, al di là di ciò che è accaduto sul rettangolo di gioco, la partita di Sorrento non ha decretato nessun vincitore e nessun vinto. Basti pensare alle reazioni immediate del dopo partita: giocatori e staff tecnico festeggiavano la matematica permanenza in Prima Divisione; mentre una parte di sostenitori ionici presenti allo stadio “Italia” contestava sonoramente la società ionica, chiedendo a più riprese le dimissioni del presidente Blasi. E la conduzione societaria continua ad essere sotto accusa: i rossoblù hanno rischiato la penalizzazione di un punto, con la possibile condanna a giocare i playout, per mancata corresponsione di quote d’incasso alla Sangiovannese. Non solo: un’altra sanzione è arrivata per non aver pagato il risarcimento danni, causa mancata convocazione, a Monticciolo e per non aver corrisposto la somma dovuta per le spese mediche ad Antonio Deleonardis, ex giocatori del Taranto in differenti stagioni. La società, già recidiva, se l’è cavata patteggiando con la Procura Federale. Solo nei prossimi giorni si conosceranno le reali intenzioni di Blasi. Per adesso c’è un’ unica certezza: tanti giocatori sono in scadenza di contratto. Tutto dipende da una persona: Vito Luigi Blasi. Che sabato pomeriggio, dagli schermi di Taranto Channel, potrebbe annunciare le intenzioni future.