Nessuna attesa biblica, bensì un colloquio privato durato venti minuti. Poi una stretta di mano e infine una promessa: porre gradualmente a Taranto le condizioni per un futuro calcistico ambizioso, serio e di spessore. Luigi Blasi ed Enzo D’Addario si presentano alla stampa con le idee molto chiare. I due imprenditori – presidenti caratterialmente sembrano quasi completarsi: un istintivo da una parte ed un riflessivo dall’altra. Da ieri sono ufficialmente i nuovi proprietari della Taranto Sport.
Il progetto tecnico esiste. Pagni e Iodice sono confermati rispettivamente direttore sportivo e generale. Nelle prossime ore sarà stilato un nuovo organigramma societario. All’interno degli uffici del gruppo D’Addario entrambi affermano << siamo co- presidenti>>. Le condizioni sono le seguenti: 50% a Blasi e 50 % a D’Addario. Un accordo paradossalmente semplice che contiene un aneddoto burocratico unico nel panorama nazionale. D’Addario e Blasi hanno concordato ufficialmente dal notaio che qualora uno dei due soci decidesse di vendere le proprie quote ad “un terzo”, regalerebbe il 5% delle proprie quote a chi rimane per lasciarlo in maggioranza. C’è scritto in un atto notarile. In questo modo l’ipotetico acquirente subentrato agirebbe solo per interessi sportivi accantonando quelli legati al business. Ma è anche un modo per evitare possibili “giramenti di testa” di uno dei soci garantendo massima trasparenza a tutti gli sportivi.
Gli obiettivi dei nuovi presidenti sono chiari: << costruire una società di calcio che fosse della città e della provincia. Non vogliamo essere gli unici azionisti della squadra di calcio. Da domani vorremmo una società stile Barcellona basata sull’azionariato popolare con le sottoscrizioni annuali >>. Ma le innovative proposte lanciate dai due presidenti toccano anche il settore giovanile: l’idea consiste nel creare una griglia di osservatori per potenziare il settore giovanile monitorando con accuratezza i talenti ionici e per << dare la possibilità al ragazzo di Taranto e della provincia di giocare con la maglia ed i colori sociali della propria città>>. Insomma fare qualcosa che è di tutti e non di qualcuno, mettendo in secondo piano l’interesse economico per contribuire a creare un’azienda sportiva prestigiosa aperta al pubblico.
D’Addario ci tiene a sottolineare questo particolare. Blasi ribadisce << In questi giorni, mi sono confrontato con cordate “inaffidabili” e soprattutto con quelle “serie”. A Milano e Roma c’ erano imprenditori affidabili pronti a rilevare il Taranto, ma alla fine ho deciso di affrontare una nuova esperienza da presidente rossoblu con Enzo D’ Addario>>.
La sinergia tra i due imprenditori è notevole: altre questioni logistiche verranno definite. Come accadeva qualche anno fa, la sede sociale sarà collocata in città. Precisamente presso lo stadio Iacovone. Inoltre la nuova coppia dello sport tarantino non lesina parole nei confronti della Provincia di Taranto. << Ci piacerebbe coinvolgere la Provincia in questo progetto con l’obiettivo di combinare sport e cultura. Ben venga l’idea del presidente Florido di creare il logo Terra Ionica per le società sportive>>.
Capitolo tecnico: la maggior parte delle scelte dipenderanno dal prossimo allenatore. Per adesso esiste solo un opzione per il ritiro a Chianciano. Ma le parole più interessanti giungono da Luigi Blasi: << Il progetto tecnico riparte da Pagni, mentre Prosperi e Barasso, a causa dei loro comportamenti extra sportivi, non sono desiderati in questa società >>. Inoltre nello staff tecnico ionico, dalla prossima stagione, ci sarà quasi sicuramente Agostino Marras nel ruolo di preparatore atletico. Capitolo abbonamenti: nascerà in poco tempo una strategia per agevolare l’ingresso delle famiglie allo stadio.
Sulla vicenda stadio è intervenuto D’Addario: << I rapporti con l’amministrazione comunale sono ottimi. Al sindaco ho comunicato il mio ingresso in società solo nella giornata di ieri. Nei prossimi giorni ci incontreremo di persona per definire la pratica Iacovone>>. Le ultime importanti dichiarazioni sono state quelle del direttore sportivo Pagni: << Nelle prossime ore mi incontrerò con i miei presidenti per tessere delle strategie concrete. Farò una relazione dettagliata per spiegare i miei concetti. Fisseremo degli obiettivi importanti, chiari e diretti in base alle strategie dell’azienda . In sostanza sono orgoglioso di questa nuova linfa, perché si parla di creare un ciclo ed una cultura calcistica nuova. In questi giorni di caos ho continuato a lavorare per il bene del Taranto e adesso, dopo questa svolta societaria, non perderemo altro tempo>>. Adesso è ufficiale: con l’inedita coppia Blasi – D’Addario si apre da oggi una nuova pagina della centenaria storia del calcio tarantino.
Commenti Recenti