«Lascio il Taranto: il mio ciclo è terminato». Le parole sono quelle di Luigi Blasi. Il numero uno della Taranto Sport interrompe un lungo silenzio e, come un fulmine a ciel sereno, comunica le proprie intenzioni attraverso una lettera preannunciata via fax, ma a quanto pare non ancora arrivata, sulla scrivania del sindaco Ippazio Stefàno.
Il patron manduriano si dice pronto a chiudere l’esperienza da presidente in riva allo Ionio mettendo in vendita il titolo sportivo, non a titolo gratuito, e chiedendo al Comune di trovare un sostituto in gran fretta. Blasi, inoltre, sembrerebbe disposto a favorire il ricambio gestionale, nella maniera più rapida, per evitare ulteriori problemi di carattere burocratico.
Infatti, entro lunedì, bisogna regolarizzare dei pagamenti ad ex giocatori rossoblu come Banchelli e Croce ed altri debiti di lunga data appartenenti alla gestione Pieroni. Da aggiungere, alla lunga lista di insolvenze economiche, il caso Prosperi. Il procuratore del difensore abruzzese ha usato parole forti: il giocatore non avrebbe percepito lo stipendio in questa stagione e non avrebbe nessuna intenzione di chiedere la rescissione del contratto.
Nelle prossime ore si attende la mossa del sindaco Stefàno. Il terremoto Blasi è appena iniziato.
Sicuramente Blasi rimarrà a Taranto oramai siamo abituati a queste uscite di fine stagione. Vuole essere “pregato”?
Cià!