È botta e risposta continuo tra il sindaco di Taranto Ezio Stefàno e il presidente della Taranto Sport Vito Luigi Blasi. Ieri è toccato al primo cittadino intervenire, con una nota dai toni durissimi: sulla questione – stadio il Comune apre a Blasi. La richiesta degli arretrati (pari a 121mila euro come ufficializzato dallo stesso Stefàno) passa in secondo piano e viene demandata ai tribunali: il Comune, però, subordina la concessione dello stadio alla firma della convenzione.
Stefàno, però, parte anche all’attacco del presidente rossoblù: il sindaco ricorda che l’Amministrazione comunale non ha alcuna responsabilità sulla crisi societaria del Taranto e invita Blasi a lasciare tutto facendo spazio a nuovi proprietari nel caso in cui non sia intenzionato a fare calcio in modo serio.
Ora tocca all’imprenditore manduriano fare la prossima mossa, ma i tempi si fanno sempre più ristretti. Entro il 30 giugno la Taranto Sport deve presentare la domanda d’iscrizione e la fideiussione per l’iscrizione. Entro il 6 luglio, poi, dovrà essere ripianato il debito esistente di oltre 500.000 euro: forte l’esposizione nei confronti dell’erario per mancato pagamento di Irap, Ires e Iva.
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