Metamorfosi Taranto

31 08 2009

Alla seconda giornata e alla prima trasferta di campionato, il Taranto conosce il sapore amaro della sconfitta. Allo stadio Liberati di Terni i rossoblu vengono battuti 2 a 1 ripetendo la prova a corrente alternata del debutto stagionale. Gli ionici, una volta centrato il vantaggio con Scarpa ad un minuto dalla fine del primo tempo, rientrano in campo completamente svuotati. Mentalmente e fisicamente. Una vera e propria metamorfosi.

Alla squadra locale, allenata da Baldassarri, bastano due mosse tattiche per ribaltare il risultato. L’ingresso dei giovani esterni Lacheheb, 21 anni, e Alessandro, 22, mettono in difficoltà la compagine di Braglia. Soprattutto sulle corsie laterali. In cinque minuti accade il ribaltone: tra il 25° e la mezzora, il Taranto incassa due reti. E, come un pugile alle corde, non riesce a trovare la reazione appropriata.  Gli ionici, prima del pareggio, possono recriminare per alcune ghiotte occasioni sciupate da Corona. Ma il bomber ex Mantova, piuttosto che servire i compagni, decide egoisticamente di calciare in porta. Piccoli segnali di una squadra ancora lontana dalla compattezza, poco furba nel gestire il risultato e predisposta solo al gioco fisico. Serve fosforo, in particolare a centrocampo.

Insomma, come ha ribadito Braglia, una formazione ancora immatura. Le speranze sono ora affidate al mercato. L’obiettivo è quello di rendere i rossoblù meno prevedibili e più squadra. E domenica allo Iacovone arriva il Rimini.





Sala stampa Ternana – Taranto. Braglia “Siamo una squadra senza personalità”.

30 08 2009

Un dejavù. Domenica scorsa, dopo un secondo tempo rischioso, Piero Braglia era scontento. Il rendimento della sua squadra, nel giro di 45 minuti, era clamorosamente calato. Sette giorni dopo, questa volta in trasferta, la prova dei rossoblù non è cambiata. E Braglia, in sala stampa, riassume la sconfitta con parole dure: “Abbiamo giocato un secondo tempo letale. Ci siamo complicati la partita da soli”. Secondo il tecnico ionico, il Taranto è ancora una formazione senza personalità: “Dobbiamo imparare a controllare la partita per novanta minuti. Invece, alla prima difficoltà ci arrendiamo”. Nella formazione ionica giocano atleti con un curriculum di tutto rispetto, ma Braglia è categorico: “Ho una squadra con tanti nomi importanti. Questi giocatori devono dimostrare, in campo, tutto il loro valore. Con le parole non si ottengono i tre punti”. Per il futuro l’unico rimedio è il lavoro: “ Dobbiamo stare zitti, lavorare e crescere molto. Ci serve più velocità, maggiore intraprendenza e soprattutto cattiveria”. Il caldo e la condizione atletica non possono essere valide scusanti: “Non esistono giustificazioni. Abbiamo perso su due errori banali. Vuol dire che siamo indietro”. C’è amarezza tra i giocatori rossoblù: tutti sono consapevoli delle ingenuità, commesse nella seconda frazione di gioco. Berretti: “Dopo un buon primo tempo, abbiamo regalato la partita alla Ternana”. Da cancellare il secondo: “ Nella ripresa siamo calati mentalmente e fisicamente. L’autogol ci ha tagliato le gambe”. Ma si guarda al futuro: “Domenica ci rifaremo contro il Rimini”. Le parole di Calori sono quasi le stesse. Il difensore ex Pisa definisce la gara, una prova di maturità fallita: “ Abbiamo commesso due errori banali e la Ternana ci ha punito. Gli ionici potevano raddoppiare ad inizio ripresa, invece la partita è totalmente cambiata: “In quattro minuti abbiamo sciupato la possibilità di conquistare tre punti. La colpa è di tutti. Nessuna scusa, questa sconfitta ci servirà per il futuro. Ma il campionato è appena alla seconda giornata: “Siamo alla seconda partita. Rimaniamo a testa alta e da martedì penseremo al Rimini”. L’autore dell’autogol, Viviani, descrive l’incidente: “Pensavo di avere Tozzi Borsoi alle spalle. Invece ero solo. Sono stato sfortunato”. La squadra, dopo il pareggio, ha reagito male: “ In cinque minuti abbiamo perso la testa. Non siamo stati in grado di costruire azioni pericolose e la Ternana ha tranquillamente gestito la partita. È senza dubbio una sconfitta costruttiva”. Clima completamente differente tra gli umbri. Il tecnico Baldassarri è molto contento: “ Nella prima frazione abbiamo avuto troppo rispetto del Taranto. A tratti giocavamo in maniera impacciata. Negli spogliatoi ci siamo ricompattati riuscendo a ribaltare il punteggio”. Il tecnico delle Fere aveva studiato dettagliatamente il Taranto: “Ho suggerito alla mia squadra di calciare da lontano: ci abbiamo provato, ma non siamo stati precisi”. E Poi un giudizio sugli ionici: “Sono convinto che il Taranto lotterà per le zone alte della classifica. Ha un potenziale notevole”. Tra i soddisfatti c’è l’ex Ciro Danucci: “Mi dispiace aver sconfitto la squadra della mia città, ma da professionista sono ancora più contento per il successo della Ternana”. Per il centrocampista la vittoria è meritata: “Il Taranto ha segnato su azione dubbia creando meno rispetto alla Ternana”.





A Terni, esame importante per il Taranto

29 08 2009

Si riparte dalle critiche di Piero Braglia del post Taranto – Real Marcianise. In particolare, sulla prestazione poco convincente della squadra, durante la seconda frazione di gioco. Per vincere a Terni, prima trasferta esterna del campionato, serve una squadra concentrata e grintosa per tutti i novanta minuti. La partita contro la Ternana, motivata dal colpaccio esterno di Andria e dal debutto stagionale interno, rappresenta un esame importante per valutare il potenziale degli uomini di Braglia formato trasferta. Allo stadio Libero Liberati non ci saranno tifosi tarantini. Infatti, come accadde un anno fa, il Comitato Analisi Sicurezza sulle Manifestazioni sportive ha vietato la trasferta ai sostenitori ionici. Calcio d’inizio fissato per le ore 16.

TARANTO – In sostanza, Piero Braglia ha intenzione di schierare la stessa formazione che ha sconfitto domenica scorsa il Real Marcianise. Ballottaggio in difesa tra Viviani e Calori ed a centrocampo tra Quadri e Berretti. Il modulo di partenza resterà il 3-4-3 con Bremec tra i pali; Calori, Nocentini, Migliaccio in difesa; Felci, Mezavilla, Quadri, Bolzan a centrocampo; Innocenti, Corona e Scarpa tridente offensivo. Subito dopo la partita, i co-presidenti Blasi – D’Addario e il direttore sportivo Pagni potrebbero annunciare nuovi colpi di mercato. 

TERNANA – E’ chiara l’intenzione della Ternana. La formazione allenata da Gabriele Baldassarri, tecnico riconfermato,  vuole debuttare davanti al proprio pubblico con una vittoria. Tatticamente le Fere potrebbero schierarsi con il 4-4-2. I rossoverdi punteranno sulle giocate di Concas, Tozzi Borsoi, e Piccioni. Ma ci sarà, a centrocampo, anche l’ex Ciro Danucci. Giocatore tarantino che non ha trovato fortuna con la casacca rossoblu. Assente per squalifica il difensore centrale: Di Dio.





Blasi a Febbre a 90: ” I campionati non si vincono con il denaro. Ma con l’organizzazione”

27 08 2009

La sua creatura sta per compiere sei anni. Il sogno è festeggiare con un regalo tanto atteso. Facile da intuire, ma causa scaramanzia, difficile da nominare. Luigi Blasi, dati alla mano, può definirsi il presidente storico della Taranto Sport. Il suo socio: Enzo D’Addario rimane un punto di riferimento prezioso. Entrambi intendono gestire la nuova società calcistica attraverso la “parola – chiave”: organizzazione. Ogni tassello al suo posto: i co-presidenti, Pagni e Iodice. Ognuno ha le proprie responsabilità. Significativa una sua dichiarazione “I campionati non si vincono con il denaro bensì con l’organizzazione e la compattezza di tanti elementi. Squadra, società, tifoseria e stampa. Bisogna remare tutti verso la stessa direzione”.  Il presidente manduriano, soprattutto, vede nell’organizzazione il futuro del calcio. “Bisogna organizzare i club, ma anche il tifo, affinché l’obiettivo primario rimanga quello di sostenere pacificamente la propria squadra”. Ovviamente c’è il riferimento alla decisione del Casms di vietare la trasferta di Terni ai sostenitori rossoblu: “Da cinque anni, ogni volta che vietano le trasferte ai tifosi tarantini, mi oppongo. I sostenitori ionici non sono violenti. I tifosi del Taranto rappresentano il valore aggiunto. Se al Taranto, in trasferta, inizia a mancare il pubblico è uno svantaggio. E quest’anno non possiamo permetterci di affrontare le gare senza l’affetto del nostro pubblico”. Idee chiare quelle di Blasi, anche sulla tessera del tifoso: “ Sono contro la tessera del tifoso. Lo sport è liberta. La gente deve assumersi le proprie responsabilità e non deve essere schedata. Questo significa allontanare la gente dagli stadi e soprattutto far morire il calcio”. Il futuro da organizzare, ma il passato non si dimentica. Un gruppetto di tifosi rossoblù, dal mese di giugno, non ha digerito un’esternazione di Blasi: “ Vi faccio fare la fine del Martina”. Tanto da criticarlo continuamente, anche in occasione del test odierno a Grottaglie. In sintesi un battibecco breve. Ma il presidente, a differenza di tante società fallite o che navigano in cattive acque, parla di una società sana. La garanzia di Blasi è quella di evitare i fallimenti: “In questo momento c’è solo l’intento di costruire una grande squadra e un’ambiziosa società. Alla gente che mi contesta voglio ricordare la storia  del Taranto degli ultimi 15 anni. L’anno scorso abbiamo conservato la terza serie nonostante le travagliate vicende sullo stadio chiuso. Perdite economiche da non sottovalutare, ma alla fine ho voluto rilanciare un nuovo progetto con D’Addario.  Adesso, con la co-gestione, la musica è cambiata”. Ora Taranto può sognare in grande: “Contestare è giusto, ma bisogna farlo in maniera costruttiva. Sarebbe stupido sprecare tutti gli sforzi societari”. Inoltre spazio al mercato. Blasi parla di campagna acquisti chirurgica: “Durante questi ultimi giorni continueremo ad operare saggiamente. La città di Taranto ed i suoi tifosi meritano il meglio”. Operazioni in entrata, ma anche in uscita. Il Taranto è composto da 28 giocatori: tanti per una rosa di Prima Divisione. Prosperi, Barasso, Giorgino, Spinelli e Da Silva cambieranno casacca. Correa? E’ soltanto un nome in lista. Tutto può succedere. La chiusura riguarda le divise e lo sponsor: “Bisogna trovare l’accordo serio con un’azienda. È compito di D’Addario. Stessa storia per lo sponsor tecnico. Non venderemo facilmente il logo Taranto alla prima azienda. Bisogna stipulare un conveniente accordo economico per salvaguardare il nome Taranto. Subito dopo partiremo con il merchandising”.





Luigi Blasi a Febbre a 90 su Radio Cittadella. Con lui, anche Rosario Murro, giornalista ternano

27 08 2009

Il co-presidente della Taranto Sport, Luigi Blasi, sarà ospite della seconda puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30.

Con Blasi, parleremo non solo di mercato, ma anche delle sensazioni che sta vivendo in vista di un campionato che si annuncia importante.

Al programma prenderà parte anche il giornalista umbro, Rosario Murro, il quale racconterà, difetti e virtù della Ternana, prossima avversaria del Taranto, a cui domenica scorsa è riuscita l’impresa di espugnare il difficile campo di Andria.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Francesco Vozza, interverrà inoltre Luigi Carrieri, del Corriere del giorno, che riferirà le novità emerse in casa rossoblù nel corso dell’amichevole con il Grottaglie.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito in formato mp3 anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Taranto, una vittoria sofferta

24 08 2009

Una vittoria sofferta. Essenziale, organizzato ma ancora appesantito sulle gambe. Il nuovo Taranto targato Blasi – D’Addario esordisce in campionato conquistando il bottino pieno. Ma il Real Marcianise si è rivelato un avversario ostico. Decisiva la rete di Giorgio Corona. L’attaccante ha confermato, ai 5mila sostenitori presenti sugli spalti, le proprie caratteristiche. Accelerazioni, dribbling e senso del gol.

La formazione di mister Braglia ha disputato una gara discontinua: promettente nel primo tempo e sottoritmo nella ripresa. Sono serviti un paio d’interventi prodigiosi di Bremec per evitare il pareggio alla compagine casertana. Neanche l’espulsione del difensore gialloverde Murolo, al 25°pt, ha agevolato il compito di Migliaccio e compagni. Viceversa, i giocatori rossoblù si sono rilassati abbassando il proprio baricentro e collezionando troppi errori individuali.

Il Taranto deve migliorare ancora tanto. Anche la condizione atletica deve crescere: l’obiettivo degli ionici è quello di dettare i tempi della gara per tutti i novanta minuti. le potenzialità ci sono. Domenica prossima, primo esame esterno stagionale: allo stadio Liberati andrà in scena la sfida con la Ternana.





Taranto Real Marcianise 1-0 – Buona la prima, ma che sudata!

23 08 2009

Buona la prima, ma che sudata! Il Taranto sconfigge il Real Marcianise. Ci pensa Giorgio Corona, sul finire della prima frazione, a regalare vittoria e tre punti. Gli uomini di Braglia giocano un calcio essenziale: la sintesi di una condizione atletica non ancora delle migliori.

Il nuovo Taranto, atto primo. Ciak, si gira. Lo stadio Iacovone è la location stabilita per inaugurare la prima scena del campionato 2009-2010. Antagonista numero uno: il Real Marcianise. Per la compagine dei presidenti: Blasi – D’Addario, in campionato, si tratta di una prima visione. Società e staff tecnico hanno il compito di lottare per raggiungere un obiettivo ambizioso. Le premesse esistono, le garanzie da verificare.  Braglia conferma Migliaccio in difesa e Quadri a centrocampo. In avanti Scarpa, Innocenti ed il vice capitano Corona. In 5mila sugli spalti. Un altro avversario, allo Iacovone, è rappresentato dal caldo. Presente una sparuta rappresentanza di tifosi ospiti. Poco prima della gara, applauso caloroso ai fratelli di Erasmo Iacovone: ospiti della società e sistemati nel settore di tribuna sostenitori. 

CRONACA – La prima azione rilevante è di marca ionica. E’ Scarpa ad insidiare, al 6° minuto, la porta di Fumagalli. Due minuti dopo slalom ubriacante di Corona, ma la conclusione finale viene deviata in corner, ancora, da Fumagalli. Insiste il Taranto: Felci e Bolzan iniziano ad attivarsi sulle corsie laterali costringendo il Marcianise ad arretrare il proprio baricentro. I casertani si rendono pericolosi al 14° con una conclusione, sopra la traversa, di Romano. Al 20° Bolzan, su punizione, riscalda i guanti di Fumagalli. Passano sessanta secondi e Tomi, sfruttando una ripartenza, costringe Bremec al primo “miracolo” stagionale. Il Real Marcianise al 25° rimane in dieci: Murolo atterra Scarpa con un calcio da codice rosso. Senza esitare, il signor Russo, estrae il secondo cartellino giallo. Show di Felci, al minuto trenta, sulla corsia di destra: l’ex Pescara punta e salta facilmente gli avversari. Manca solo la finalizzazione. Intanto il feeling della coppia Innocenti – Corona continua a crescere. Nonostante l’inferiorità numerica, i campani riescono ad imbrigliare Migliaccio e compagni. L’illusione dura poco.  GOL DEL TARANTO –  Al 44° Giorgio Corona deposita la palla in rete sfruttando un’errata ribattuta della difesa gialloverde. “Re Giorgio” non si ferma: passa un minuto e s’inventa una ghiotta palla gol. E’ bravo Fumagalli ad evitare il raddoppio.

Lenti i ritmi ad inizio ripresa. Gli uomini di Ammirata entrano in campo cercando il pareggio. Su due contropiedi casertani risulta attenta la retroguardia rossoblù. Bisogna aspettare il minuto 17 per annotare due pericolose conclusioni: Pozziello da una parte e Corona dall’altra. In entrambi i casi, conclusioni sulla parte esterna della rete. Il Taranto comincia a sentire, più dei campani, la fatica. Braglia decide d’inserire forze fresche a centrocampo. Da registrare, al 29°, la standing ovation per Corona in occasione della sostituzione con Falconieri. Al 32° secondo miracolo di Bremec. L’ex Foggia si oppone, egregiamente, alla conclusione ravvicinata di Romano. Brivido per i tifosi del Taranto allo scadere: Manco sfiora il pareggio con un tiro indirizzato sotto la traversa. Prodigiosa la risposta di Bremec.    

TABELLINO:

TARANTO (3-4-3) Bremec; Calori, Migliaccio, Nocentini; Felci (Imparato al 14s.t.), Quadri (Berretti al 23 s.t.), Mezavilla, Bolzan; Innocenti, Corona (Falconieri 29 s.t.) Scarpa. A disp. Nordi, Viviani, Lolli, Iraci. All. Braglia.
REAL MARCIANISE (4-3-3) Fumagalli; Ciano, D’Apice, Murolo, Piscitelli; Alfano, Romano, Della Ventura (D’Ambrosio al 33°); Pozziello (Montanari al 23 s.t.), Tedesco, Tomi (Manco al 16s.t.). A disp. Mezzacapo, Orsi, Russo, Di Napoli. All. Ammirata.
ARBITRO: Russo di Milano. Assistenti: Morelli e Battista di Barletta
MARCATORI: Corona (TA) al 44°;

AMMONITI: Al 18° Scarpa (Ta) per proteste ;  Pozziello al 19° (RM) per proteste; al 40° Quadri (Ta) per gioco scorretto; Ciano al 35° s.t. (RM) per gioco scorretto; Berretti al 37°s.t. (TA) per ostruzione; D’Apice (RM) al 48°per gioco scorretto

ESPULSI: Al 25°Murolo (RM) per doppia ammonizione

ANGOLI: 9-6 per il Taranto

SPETTATORI: 5.000 circa





Torna per il terzo anno Febbre a 90 su Radio Cittadella. Tra gli ospiti Giuseppe Iodice

20 08 2009

Il Direttore generale della Taranto Sport, Giuseppe Iodice, sarà il primo ospite del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30.

 Al programma prenderà parte anche il giornalista campano, Armando Serpe il quale ci svelerà tutti i segreti del Real Marcianise, che domenica prossima allo Iacovone si confronterà con il Taranto.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Francesco Vozza, interverrà inoltre Maurizio Mazzarella, che riferirà le novità emerse in casa rossoblu nel corso della partitella pomeridiana.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito in formato mp3 anche sul sito web www.febbrea90.com, iall’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com o un SMS al numero 377.311.74.24.





Il Taranto tra le regine del campionato. Parola di Giuseppe Iodice

20 08 2009

di Francesco Vozza – 19/08/2009

 

Lavoro incessante. Il direttore generale della Taranto Sport: Giuseppe Iodice continua a non conoscere la parola riposo. Il suo telefono squilla parecchie volte al giorno. Costantemente in riunione: da un ufficio all’altro per organizzare nel migliore dei modi la prossima, ambiziosa, stagione sportiva. Nonostante qualche mugugno della tifoseria ionica, si evince dalle sue parole un’assoluta tranquillità. Anche a pochi giorni dall’inizio del campionato: << Innanzitutto, c’è l’entusiasmo di ricominciare. Per noi, addetti ai lavori, è di fondamentale importanza. Per quanto riguarda la nostra realtà sono convinto che è stato fatto un buon lavoro: sotto l’aspetto tecnico ed organizzativo>>.

Squadre favorite e rivelazioni del campionato. Facendo una valutazione generale sulle avversarie del Taranto, Iodice ha le idee chiare: << Il Taranto è una formazione che potrà dire la sua in questo campionato, sebbene ci sono altre squadre altrettanto organizzate: non solo Pescara e Verona, anche Lanciano e Rimini. Quest’ultime hanno operato sul mercato “ a fari spenti” e potrebbero rivelarsi le sorprese del torneo >>.

Quando si presentò a Taranto, il dirigente campano, disse: << L’obiettivo futuro è quello di salire di categoria>>. Vincere subito non è mai facile e scontato. Ma il Taranto, quest’anno, vuole stupire positivamente i propri sostenitori: << Credo che il Taranto si sia attrezzato per poter scalare la categoria in questa stagione. Qualora ciò non accadesse bisogna continuare a lavorare serenamente senza distruggere il  progetto dei presidenti D’Addario – Blasi >>.

Anche sul mercato, nonostante i contratti onerosi dei giocatori dissidenti, la società ionica continua ad operare. E Iodice conferma imminenti sorprese tecniche: << Falconieri non sarà l’ultimo, nuovo, giocatore del Taranto. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità tecniche. Ovviamente domenica sarà difficile schierare i nuovi atleti, però ci stiamo operando per migliorare questo organico>>.

Massima chiarezza e coerenza sul futuro dei giocatori indesiderati. << Alla fine fanno i giocatori per professione. Dovranno necessariamente e seriamente valutare la possibilità di offrire le proprie prestazioni in altri club>>.

Capitolo abbonamenti: iniziano le lunghe file per sottoscrivere le tessere, ma tanta gente ha deciso di non abbonarsi a causa della disorganizzazione della società (problema delle stampanti). Questione di tempi logistici. Iodice non si nasconde e scova il lato positivo: << Se fossimo partiti in anticipo, tutto questo non sarebbe accaduto. Adesso ci facciamo carico di qualche difficoltà organizzativa. Il fatto che non ci si abboni in massa, in questo momento, potrebbe essere un vantaggio economico per la società. Se la squadra disputerà un campionato di vertice vorrà dire che la gente si metterà in fila per acquistare il biglietto>>.

C’è spazio per i numeri: il sogno del presidente D’Addario è quello di sottscrivere 10mila tessere. Una cifra difficile da raggiungere anche per Iodice: << Intanto bisogna vincere la diffidenza, nella gestione di questa società, accumulata negli anni passati. Riuscire a diffondere entusiasmo, precedentemente smarrito, è già un ottimo risultato. Toccare quota 10mila tessere mi sembra esagerato. Tuttavia, arrivare a sottoscriverne 5mila mi sembra un ottimo risultato>>.

Da qualche settimana, all’interno della società, non esiste la figura dell’addetto stampa. Su questo tema il direttore generale prende posizione: << Io spero che venga recuperata la figura di Ninni Cannella: grande professionista>>. Intanto sul web, il Taranto ha deciso di rifarsi il look: << Nella prossima settimana, la società ionica, presenterà il nuovo sito internet>>.

E poi il discorso steward: << In questo momento nessuno sarà richiamato. Sono state troppe le richieste ed intendiamo affidare il servizio a società esterne>>.

Diritti televisivi: il Taranto non ha ancora una copertura mediatica: per la serie tutti mi vogliono ma nessuno mi cerca. Serafica la risposta di Iodice: << Ciò significa che il Taranto è una società allettante. Nonostante tutto posso garantire che dietro al club c’è tanto interesse>>.

A livello nazionale, la tessera del tifoso è l’argomento in voga del momento. Idea bocciata da Iodice: << Giudizio negativo. Ritengo che i tifosi vadano educati e non schedati>>.

Infine c’è spazio per il cosiddetto sogno nel cassetto: << In un momento di grande difficoltà per tutta la nazione, ritengo che la gente debba accorrere alla stadio principalmente per divertirsi. Il risultato rimane fondamentale per i nostri progetti, però mi piacerebbe vedere lo stadio Iacovone stracolmo di famiglie che possano applaudire la squadra>>.





Sala stampa di Taranto – Cosenza.

2 08 2009

Sala stampa di Taranto – Cosenza.

di Francesco Vozza – 02/08/2009

 

Nel post partita di Taranto – Cosenza abbiamo ascoltato le opinioni dei due mister : Braglia per i pugliesi e Toscano per i calabresi. Spazio anche alle considerazioni dei giocatori tarantini: Berretti, Corona, Migliaccio e Innocenti.  Inoltre il direttore sportivo ionico: Danilo Pagni si è soffermato nella sala stampa dello Iacovone esprimendo il prprio giudizio sulla sconfitta di coppa Italia.

Piero Braglia

 

“Meglio perdere queste partite piuttosto che vincere e creare falsi entusiasmi. Il Cosenza era molto più avanti con la preparazione atletica: correvano più di noi e volevano cancellare la sconfitta in amichevole con la Cisco. Undici contro undici i nostri avversari hanno tirato poco in porta. Il Taranto deve lavorare ed ogni giocatore deve tirare fuori tutte le energie disponibili per raggiungere preziosi traguardi. Ringrazio il pubblico per gli applausi di fine partita: la mia squadra andrà sempre in mezzo al campo per prendere fischi o applausi. Dipende tutto da noi. Il Taranto, rispetto alle altre formazioni,  ha dieci giorni di lavoro in meno. Dobbiamo continuare a lavorare in tranquillità. L’arbitraggio non è stato all’altezza della gara. Nelle prossime partite vedrete una squadra arrabbiata, orgogliosa. Dobbiamo fare tesoro di ogni singola sconfitta, perché ci aiuta a capire gli errori”.

Mimmo Toscano

 

“Non facciamoci ingannare dal risultato. È sempre positivo iniziare la nuova stagione con una vittoria, ma il Cosenza ha tanto da lavorare. Siamo una squadra giovane e completamente ricostruita rispetto la scorsa stagione. Nel primo tempo abbiamo sbagliato tanto: eravamo contratti. Siamo venuti fuori alla distanza. Anche in parità numerica abbiamo rischiato di segnare in alcune occasione. Solo nei primi venti muniti abbiamo sofferto il Taranto a causa della nostra giovane età. I miei ragazzi sono stati bravi a prendere fiducia, movendosi con autorità. Senza dubbio la vittoria di Taranto è una valida risposta alla prestazione opaca offerta, in amichevole, contro la Cisco Roma. Per fare un ottimo campionato dobbiamo avere più fame delle altre squadre: correre di più e non arrendersi mai. Il Taranto farà un campionato di vertice; mentre il Cosenza deve prima salvarsi e dopo, magari, pensare a qualcosa d’importante. Caccavallo? L’ex giocatore del Taranto ha fatto una buona gara. È un giocatore di qualità con ottimi margini di miglioramento. Non mi è piaciuta la sua esultanza: sentiva tanto questa partita”.

 

Danilo Pagni

 

“Stasera ci aspettavamo la vittoria. Siamo sereni, sappiamo quello che dobbiamo fare e come lavorare. La cosa più bella è stato l’applauso del pubblico a fine gara. Di Gennaro era presente in tribuna, ma faceva il turista. Il Taranto è una formazione statuaria e fisica; viceversa il Cosenza è composto da atleti veloci e frizzanti. Senza dubbio sono stati molto più abili a metterci in difficoltà capendo i nostri punti deboli. Tuttavia voglio ricordare che il Taranto è partito in leggero ritardo e deve ancora lavorare tanto. Arriveranno ancora un paio di nuovi giocatori e dopo dobbiamo dedicarci al mercato in uscita. A questa squadra manca un giocatore rapido e abile a puntare l’uomo”.

Riccardo Bolzan

 

“Ottimo approccio alla gara. Potevamo terminare il primo tempo sul 2-0. L’episodio che ha condizionato la partita è stato l’espulsione di Nocentini. Sicuramente eccessiva. Dopo 15 giorni la condizione non era al top. Ci dispiace aver perso davanti al nostro pubblico. Lavoreremo giorno dopo giorno per regalare tante vittorie ai nostri sostenitori”.

Giorgio Corona

 

“Siamo partiti bene riuscendo a sbloccare la partita. Il Cosenza è stato abile a pareggiare su calcio piazzato, però l’espulsione di Nocentini ha cambiato totalmente la gara. Nonostante il risultato c’è tanta voglia di fare bene. Vogliamo dimostrare ai tifosi tutto il nostro valore. L’arbitro ha condizionato la partita. Ha gestito male alcune decisioni. Ci aspettavamo un altro risultato”.

 

Vincenzo Migliaccio

 

“Peccato per il risultato. Per quasi un’ora abbiamo gestito bene la partita, ma l’espulsione ci ha tagliato le gambe. Giocare in dieci ad agosto è davvero penalizzante. La gente è stata fantastica. Questa sconfitta ci servirà per capire i nostri errori. Oggi gli episodi ci hanno penalizzato”.

 

Riccardo Innocenti

 

“Fino alla mezzora abbiamo avuto molte occasioni per chiudere la partita. Abbiamo concesso  poco ai nostri avversari riuscendo a mettere in pratica alcuni schemi di gioco. Dopo l’espulsione c’è stata un altro match:  il Cosenza ha sfruttato la superiorità numerica ed ha portato a casa la qualificazione. La squadra, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di essere quadrata”.