Taranto, esame di maturità all’Adriatico

31 10 2009

Nella tana della capolista. Il Taranto di mister Brucato, incentivato dal rinnovo contrattuale, si prepara ad affrontare il Pescara, allenato da Cuccureddu, capolista del girone assieme al Verona. Nel catino dello stadio Adriatico, servirà un Taranto quasi perfetto. Concentrato, cinico e determinato. La compagine del presidente D’Addario deve estrapolare la personalità: elemento ancora latitante sul rettangolo di gioco. Numeri e pronostici sono tutti a favore degli adriatici, ma il bello del calcio è l’imprevedibilità. I tifosi ionici, ancora una volta, sono costretti a seguire la gara solo davanti alla tv. Perché l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha definito Pescara – Taranto partita ad alto rischio. Vietando la trasferta ai sostenitori di fede rossoblù.

 

TARANTO – Esame di maturità all’Adriatico. Migliaccio e compagni, al cospetto del Pescara capolista, possono rendersi conto del loro reale valore. Il Taranto è una formazione da vertice? Molto dipenderà dal risultato finale. Intanto, nello spogliatoio rossoblù, il problema influenza è stato superato. Scarpa si è allenato regolarmente con il gruppo. L’ex Salernitana giocherà, dal primo minuto, in attacco con Corona. Resta comunque pronto il giovane Russo. L’altro rebus riguarda la corsia destra di centrocampo: Giorgino e Felci, ex Pescara, si contengono una maglia da titolare. Il dubbio sarà sciolto a pochi minuti dall’inizio della gara, ma Felci sembra in leggero vantaggio. Modulo confermato: 4-3-1-2 con Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Felci, Quadri e Mezavilla a centrocampo; Correa trequartista dietro la coppia d’attacco Scarpa – Corona.

 

PESCARA – C’è grande attesa, nella città adriatica, per la sfida di cartello contro il Taranto. La formazione biancoazzurra, imbattuta davanti al proprio pubblico, vuole inanellare un altro risultato positivo per mantenere la testa. Inoltre, con una vittoria, il Pescara potrebbe escludere il Taranto dalla lotta per la prima piazza. Allo stadio Adriatico si prevede il pubblico delle grandi occasioni. Mister Cuccureddu ha intenzione di schierare la stessa formazione che, domenica scorsa, ha espugnato Ferrara. Modulo classico: 4-4-2 con l’ex rossoblù Pinna tra i pali; Zanon, Mengoni, Olivi, Vitale in difesa; Gessa, Coletti, Dettori, Bonanni in mezzo al campo; Sansovini, Ganci in attacco.





Gianpaolo Spagnulo a Febbre a 90: “I campionati si vincono con la progettazione”

29 10 2009

Il ruolo è quello più delicato, ma quando riescono a conquistarsi la fiducia dell’ambiente è difficile separarsi da loro. Stiamo parlando dei portieri. A Taranto, dal 1987 al 1991 e dal 1998 al 2001, Gianpaolo Spagnolo ha rappresentato una delle ultime bandiere rossoblù. Il presidente D’Addario, dopo l’esonero di Braglia, ha deciso di affidarli il ruolo di preparatore dei portieri. L’ex capitano ionico, ai microfoni di Febbre a 90, ha svelato una delle caratteristiche essenziali per vincere: la progettazione. Un elemeno rintracciabile, secondo l’ex numero uno, nell’attuale gestione societaria.

La notizia del giorno è il rinnovo del contratto di mister Brucato.

“ E’ un segnale forte che dimostra gli obiettivi ambiziosi della nuova società. Perché nel calcio non c’è approssimazione e si possono raggiungere degli obiettivi solo con un’adeguata progettazione”.

Come si può arrivare a raggiungere, quest’anno, un obiettivo importante come la serie B? 

(sorride ndr). “Non esiste una chiara ricetta. Ci sono delle difficoltà: esistono altre squadre agguerrite e ben costruite per compiere il salto di categoria. Il Taranto, rispetto a queste società, non ha nulla in meno. È pur vero che queste compagini, da tanto tempo, lottano per la promozione in cadetteria. Hanno mantenuto un assetto tecnico degli anni passati cambiando solo qualche tassello. Il Taranto è un’ottima formazione, però ci sono stati tanti cambiamenti. Compreso l’allenatore che lavora da 5 giornate. È importante che la società abbia buoni propositi per arrivare al traguardo della serie B. Possibilmente quest’anno? Ce lo auguriamo tutti quanti. Un progetto vincente può essere anche a medio-lungo termine. Se la fortuna ci darà una mano possiamo arrivare, anche quest’anno in serie B. Il campionato è lungo e il Taranto rimane, in zona playoff, a 8 punti dalle prime. Giochiamocela fino alla fine”.

Dicevi: non è facile raggiungere la promozione. Il presidente D’Addario, domenica scorsa, abbandonando la sala stampa ha affermato: “vinceremo il campionato”. Da dove nasce questa certezza?

(sorride nuovamente ndr). “Bisogna chiederlo al presidente. Sicuramente, è un imprenditore di successo che ha fatto, attraverso il proprio intuito, fortuna. Probabilmente ha messo, nel calcio, il suo spirito imprenditoriale ed è certo delle sue parole. Anche io, nella vita, sono un ottimista. Però l’esperienza mi ha insegnato che nel calcio l’ottimismo non basta. Bisogna avere una dose di fortuna: elemento, che nell’ultimo periodo, non sta accompagnando il Taranto”.

Questo ottimismo fa aumentare la pressione o funge da stimolo per il gruppo?

“ Può fungere da stimolo e qualunque giocatore vorrebbe avere un presidente che punti alla serie B. E’ gratificante. Il Taranto è abituato a ben altro. Nei miei trascorsi calcistici sono stato fortunato a vedere Taranto a certi livelli”.

Se Pescara e Verona sono in cima alla classifica il merito è anche dei loro portieri. Nel corso di un intero campionato, quanto incidono le prestazioni del portiere? E quali sono le differenze tra Bremec e Rafael?

“ Bisogna vedere il lavoro di gruppo. Il portiere cerca, in maniera estrema, di evitare il gol. Può succedere che, nell’arco del campionato, una squadra sia così forte da utilizzare poco il portiere. E cosi’ si subiscono pochi gol non per bravura del portiere, ma grazie al lavoro del gruppo. Non c’è una regola che determini, in termini percentuali, il merito di un portiere. Ovviamente, tra gli undici in campo, è uno dei ruoli con maggiore responsabilità. La differenza tra i portieri: Rafael è un portiere valido, ma non è costante. Viceversa, Bremec è costante.

Quando difendevi i pali del Taranto, lo Iacovone era inespugnabile. Come mai, adesso, è diventato terra di conquista?

Da quando alleno a Taranto, la squadra non ha mai perso. Un conto è perdere le partite; un conto è pareggiarle. I tifosi e la società puntano sempre ai tre punti. Ma il calcio non è matematica: non sempre la squadra più forte vince. Per esempio domenica abbiamo costruito: 7-8 palle gol. E, purtroppo abbiamo segnato solo due gol. Il Potenza è uscito due volte dalla propria metà campo ed ha fatto due gol. Alcune volte bisogna fare i conti con delle situazioni particolari. I lucani, domenica scorsa, hanno pareggiato grazie agli errori dei singoli”.





Brucato firma fino al 2011

29 10 2009

Enzo D’Addario, presidente della Taranto Sport, ha deciso di prolungare il contratto a Giuseppe Brucato. Il tecnico siciliano guiderà la formazione ionica fino a giugno 2011, perchè “ha mostrato di apprezzare la politica societaria, condividendone strategie e attività programmatiche, tra cui soprattutto la volontà di valorizzare i giovani talenti locali”. E’ cio che si legge nel comunicato stampa diramato dalla società rossoblù. La notizia circolava, da qualche giorno, in maniera ufficiosa. La conferma arriva alla vigilia della delicata sfida all’Adriatico di Pescara. Con questo rinnovo, Brucato allontana gli spettri di un possibile esonero guardando con maggiore serenità e meno pressione al futuro. Nonostante il prolungamento del contratto, l’obiettivo stagionale della società di Via Martellotta rimane il raggiungimento della serie B.





Il Taranto alla festa per Simona

29 10 2009

Anche quest’anno alla festa di Simona il Taranto ha voluto esserci. Simona C. é una dolce ragazza-bimba di 16 anni, affetta da un grave ritardo psicomotorio, conseguenza della Sindrome di Angelman, una rarissima malattia genetica con pochi casi riconosciuti e diagnosticati in Italia e nel Mondo, con una media di frequenza molto bassa, pari a 1:62.000 sul totale delle nascite. Simona C. frequenta la scuola Media, anche se le sue possibilità intellettive ridotte non le consentono di andare a scuola con fini didattici, ma solo, e non è poco, per socializzare. I suoi compagni di classe la adorano, standole vicino con tutte le loro attenzioni. Le stesse attenzioni che ogni anno, in occasione del suo onomastico, le dedica la Taranto Sport, con grande sensibilità, condivisa da chiunque faccia parte, negli anni, della Società, a qualsiasi titolo. Quest’anno nella 3^H della Scuola Media Leonida di Taranto hanno festeggiato con Simona e compagni Riccardo Innocenti e Fernando Spinelli, insieme a Clio Zanon, dell’Ufficio Comunicazione della Taranto Sport. Superfluo descrivere emozioni, commozioni ed entusiasmo di tutti i protagonisti, che hanno vissuto una giornata intensa per tanti aspetti. E’ proprio così: anche il Calcio aiuta a vivere meglio.

Ninni Cannella.





Il Taranto, allo Iacovone, continua a regalare punti agli avversari

26 10 2009

È un Taranto autolesionista quello che impatta allo Iacovone per 2-2 contro il Potenza. La formazione di Brucato, complice due clamorosi errori difensivi, ha rischiato di subire persino la seconda sconfitta interna. Ma Mezavilla e Correa hanno evitato il peggio. Il Taranto, allo Iacovone, continua a regalare punti agli avversari. Questa volta è toccato al Potenza fanalino di coda in classifica e allenato da mister Capuano. L’ex tecnico ionico, ogni volta che torna a Taranto, riesce a fare punti. Per certi versi è stata la domenica delle novità: la nuova divisa sociale stile anni 80 e l’inserimento dal 1°minuto di Giorgino e Berretti; per altri aspetti è stato il solito inconcludente Taranto.

Gli ionici, in alcuni momenti della partita, hanno giocato a porta unica. Ma, dopo il gol a freddo dell’ex Catania, Corona e compagni non sono stati in grado di riorganizzarsi al meglio per abbattere il muro di 5 difensori disposti da Capuano. È superfluo parlare di sfortuna, tuttavia bisogna segnalare una serie di conclusioni, di marca ionica, terminate sul palo e sulla traversa. I rossoblù di casa hanno sempre rincorso, pareggiando nella ripresa con Mezavilla in evidente posizione di fuorigioco: poi ancora i lucani in avanti con una rete del neo-entrato Polani dopo una bella azione manovrata. Alla fine, in pieno recupero, il marchio di Lucas Correa, ancora in posizione sospetta.

La vetta della classifica è lontana 7 punti ed è occupata dal Pescara, prossimo avversario dei rossoblu.





Taranto Potenza 2-2 – Gli uomini di Brucato si complicano la vita da soli

25 10 2009
Il Taranto ha deciso di complicarsi il campionato. Neanche contro il Potenza, fanalino di coda in classifica, i rossoblù ionici riescono a tornare al successo interno. Anzi, il 2-2 finale vale oro, perché a pochi minuti dal termine della gara il Potenza rischiava di vincere la partita. Mister Brucato deve ringraziare Mezavilla e Correa. Quest’ultimo autore del gol pareggio al 45’. Brutta giornata per i difensori ionici: colpevoli, nei 2 gol del Potenza, di aver concesso troppo spazio agli avanti lucani. Sorride mister Capuano, ancora una volta imbattuto allo Iacovone. È amareggiato Brucato: la sua squadra continua a non finalizzare sotto porta. E adesso sono arrivate le prime sbavature difensive. Insomma, il Taranto si presenta al big match di Pescara, nelle peggiori condizioni psicofisiche.      
CRONACA – Prima conclusione, fuori lo specchio della porta, ad opera di De Cesare. Gol del Potenza. Al 4’ è l’ex Catania ad insaccare grazie ad una doppio errore di Viviani e Bremec. La partita del Taranto inizia subito in salita e l’imbattibilità di Bremec s’interrompe dopo 417 minuti. Ionici vicino al pareggio, al 7’, con Corona. Il vicecapitano non riesce a deviare, in porta, una punizione di Quadri. Ci prova Calori, all’11’, ma il tiro dell’ex Pisa termina abbondantemente sopra la traversa. Taranto ancora vicino al pareggio con Scarpa: l’ex Salernitana, su punizione di Quadri, calcia in spaccata. Pallone di poco sul fondo. Al 15’ su cross di Scarpa è l’ex Berretti che di testa colpisce il palo. Assedio ionico alla porta di Tesoniero. Il Potenza si chiude in difesa modificando l’assetto: da 3-5-1-1 a 5-4-1. Gli uomini di Brucato continuano a calciare in porta: al 29’ ci prova Mezavilla. Rossoblù pugliesi sfortunati: al 32’ pallonetto di Scarpa e sfera che colpisce la parte alta della traversa. I giocatori di Capuano vengono fischiati dal pubblico per le ripetute simulazioni. Infatti sia Catania e sia Profeta vengono ammoniti. Si va al riposo, dopo 2 minuti di recupero, con i fischi dello Iacovone.        
Cambio tattico, nella seconda frazione, per il Taranto. Brucato, inserendo Felci al posto di Calori, passa al 3-4-1-2. Continua il forcing degli ionici verso la porta lucana. Al 6’ Berretti sfiora il gol con un tiro centrale deviato da Tesoniero. Gli ionici continuano a collezionare corner, ma non riescono a finalizzare. Neanche una bordata di Corona, al 9’, riesce a bucare la porta lucana. Si vede il Potenza, al 16’, con un destro potente di Polani. Gol annullato a Scarpa per fuorigioco al 20’. Brucato le prova tutte: torna in campo, dopo l’infortunio, anche Correa. Pareggio del Taranto. Al 30’ è Mezavilla, a raccogliere un lancio di Corona e sul filo del fuorigioco, riesce insaccare. Esplode di gioia lo Iacovone. Occasione ghiotta per il Taranto. Al 39’ Russo, su cross di Felci, vede la sua conclusione, a pochi passi dalla porta, deviata da un difensore del Potenza. Doccia fredda per il Taranto. Al 41’ Polani, sfruttando un errore ionico a centrocampo, s’invola solitario verso la porta e sigla la rete del vantaggio. Pareggio del Taranto al 45’ con Correa. Il centrocampista argentino raccoglie un assist di Corona ed evita una clamorosa sconfitta. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio. Bordata di fischi per i giocatori rossoblù.    
TABELLINO:
TARANTO (4-3-1-2)Bremec; Calori(Felci al 1’st), Viviani, Migliacco, Bolzan; Giorgino(Correa al 25’st), Quadri Mezavilla; Berretti(Russo al 17’st); Corona, Scarpa. A disp: Barasso, Nocentini, Prosperi, Magallanes, Correa. All: Brucato.
Marcatori:  Mezavilla al 30’st; Correa al 45’st
Ammoniti: Scarpa al 22’st
 
POTENZA (3-5-1-1) Tesoniero; Porcaro, Cardinale, Chiavaro; Lucenti(Vanacore all’11st), Profeta, De Simone(Giannusa al 25’st), Berardi, Frezza; Catania; De Cesare(Polani all’11st). A disp: Gragnaniello, Barbato, Lolaico, Nappello. All: Capuano
Marcatori: Catania al 3’; Polani al 41’st
Ammoniti: Frezza al 31’ Catania e Profeta al 39’; Berardi all’11st; Tesoriero al 13’st
 
ARBITRO: Barbiero di Vicenza. Assistenti: Masuccio di Ariano Irpino e Genovese di Rossano Calabro
Angoli: 7-2
Note:  giornata soleggiata. Campo in discrete condizioni. 4000 spettatori circa.
Recuperi:  2 minuti (primo tempo) – 5 minuti (secondo tempo)




Il ritorno di Correa e la voglia di vittoria

24 10 2009

Due partite: una in campo e l’altra sugli spalti. Sul rettangolo verde, Taranto e Potenza daranno vita ad un incontro delicato. Gli ionici sono chiamati ad interrompere la striscia interna di pareggi a reti bianche per non perdere punti su Pescara e Verona, dirette concorrenti. Dall’altra parte ci sarà un Potenza scosso dalla crisi tecnica, esonero di Monaco e ritorno di Capuano in panchina, ed economica, riduzione dei costi di gestione, dell’ ultima settimana. E poi c’è la partita sugli spalti. Perché tra la tifoseria ionica e quella lucana c’è massimo rispetto. Basta leggere il titolo di uno striscione esposto dalla tifoseria potentina lunedì scorso: “ Lo Iacovone non è una galera. Libertà”. Tanti gli ex: Berretti nel Taranto; Capuano, Galigani e Catania nel Potenza. Si prevede, inoltre, l’esordio casalingo della nuova maglia sociale. Calcio d’inizio fissato per le ore 14.30

 

TARANTO – Correa risulta nella lista dei convocati e la formazione di Brucato sembra intenzionata ad un cambiamento tattico. Con l’ex Pro Patria in campo, il Taranto adotterebbe il 4-3-1-2; viceversa verrebbe confermato il 4-3-3 con Falconieri, nel tridente, dal primo minuto. Nessuna novità nel reparto difensivo ed in mezzo al campo. In sintesi, Bremec difenderà i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan formeranno il pacchetto difensivo; Felci, Quadri e Mezavilla agiranno a centrocampo; Correa farà il trequartista dietro la coppia Scarpa – Corona. Mister Brucato ha solo problemi di abbondanza. Nella gara di Coppa Italia disputata mercoledì le cosiddette riserve, nonostante la caratura dell’avversario, hanno disputato una buona prestazione. L’obiettivo è quello di guadagnare, prima possibile, una maglia da titolare. Tuttavia, almeno questa settimana, non dovrebbero esserci esclusioni eccellenti.

 

POTENZA – Rivoluzione Postiglione. Il presidente lucano, questa settimana, è stato l’assoluto protagonista. Dopo la sconfitta interna contro il Cosenza e le successive contestazioni della tifoseria, il patron lucano ha deciso di mettere in vendita la società. I passi successivi sono stati: garantire, a livello economico, soltanto l’ordinaria amministrazione e, sul piano tecnico, richiamare in panchina Eziolino Capuano. Insomma una piccola rivoluzione che potrebbe colpire molti giocatori. Infatti, contro il Taranto ci potrebbero essere tante novità. Sicuramente, nel 3-5-2 di Capuano, ci sarà spazio per molti giovani che la società rossoblù intende valorizzare.





Giuseppe Brucato a Febbre a 90: “Taranto, tira fuori la personalità”

22 10 2009

È una sfida difficile quella di Giuseppe Brucato. Il mister, che ha sostituito Piero Braglia dopo la sconfitta contro la Spal, è stato chiamato dal presidente Enzo D’Addario per centrare un obiettivo prestigioso. Realizzare un sogno lungo 16 anni: la serie B. L’attuale formazione rossoblù è una delle più forti della Prima Divisione, ma alcuni aspetti tecnici sono da analizzare. E poi c’è un’altra assenza: la personalità. Il Taranto, a differenza di Pescara e Verona, non riesce a spaventare l’avversario. Nessun dramma. Perché Brucato, con i recuperi di Correa ed Innocenti, prospetta un futuro roseo per il Taranto.

Il Taranto ha passato il turno in Coppa Italia. Lei ha definito la gara contro l’Aversa un buon test per provare soluzioni interessanti. Quali sono queste soluzioni?

Abbiamo dato la possibilità, a chi ha giocato poco, di mettersi in evidenza e migliorare la condizione. Sono emerse situazioni interessanti e ciò è un buon segnale per la partita di domenica.

Il Taranto possiede una difesa affidabile, ma ha qualche problema in attacco. Quali soluzioni vorrebbe apportare per tornare a segnare in casa?

I pareggi del Taranto, a reti bianche, mi preoccupano fino ad un certo punto. Sarebbe più preoccupante se non avessimo creato palle gol. La partita contro l’Aversa mi ha dato buone indicazioni per la sfida di domenica contro il Potenza.

In questa serie di pareggi, il Taranto ha creato tante occasioni. Le difficoltà offensive sono da addebitare alla sfortuna o ci sono altre cause?

Non parlo di sfortuna. Nelle tre partite da 0-0 abbiamo creato occasioni nitide: alle volte è stato bravo il portiere avversario, altre volte non siamo stati cinici sotto porta. Però gli attaccanti, da un momento all’altro, si sbloccheranno. Nonostante qualche infortunato, abbiamo tante soluzioni. Rimango fiducioso, sotto questo aspetto, per il futuro.

Qual è il suo giudizio sul centrocampo ionico? A Foggia abbiamo assistito ad un reparto affidabile in fase di non possesso, ma che fa fatica a superare l’uomo ed a creare superiorità numerica.

Non è semplice creare la superiorità numerica a centrocampo, perché ci vogliono determinate caratteristiche. In mezzo al campo, i giocatori, stanno svolgendo un buon lavoro. Probabilmente devono supportare maggiormente gli attaccanti. In rosa possiedo giocatori che possono sostituire gli attuali titolari. Da adesso in avanti ci sarà più competitività, perché stanno crescendo tutti. Non dimentichiamoci di Correa: è stato acquistato per fare la differenza. È un ragazzo dalle qualità importanti. Recuperando tutti, nell’arco del Taranto, ci possono essere diverse soluzioni.

Quali sono le condizioni di Correa?

Sta migliorando la sua condizione. Oggi ha fatto mezz’ora di partitella e domani si allenerà regolarmente. Se non ci sono grandissimi intoppi, molto probabilmente, domenica sarà a disposizione. Sabato mattina deciderò se schierarlo titolare.

La rosa ha bisogno di qualche ritocco nel mercato di Gennaio?

Questa è una rosa ampia: ci sono 27 giocatori e in alcuni ruoli siamo coperti; mentre in altri scoperti. Insieme alla società faremo delle valutazioni. Ma è importante dare fiducia a questo gruppo che sta lavorando al meglio per centrare più punti possibili.

Guardando la classifica Pescara e Verona, punti a parte, cosa hanno in più del Taranto?

Il Verona ha una progettazione migliore che risale a 2 anni fa. E poi ci sono stati degli innesti mirati. Molto probabilmente, sotto l’aspetto tecnico ed organizzativo, c’è un lavoro a lungo termine. Il Pescara è una squadra costruita, nel miglior modo possibile, per vincere. C’è un allenatore che ha deciso, da quest’estate, come giocare prendendo giocatori in maniera mirata. Al Taranto non è stata molto fluida, nelle scelte, la campagna estiva. Perché si è cambiato spesso il modulo di gioco.

Ci vuole stabilità per avere maggiori risultati?

Bisogna stare tranquilli cercando di trovare l’assetto migliore. Ora, per certi aspetti, abbiamo trovato l’assetto ideale solo in alcuni reparti. In fase di non possesso palla abbiamo raggiunto un buon livello. Ora dobbiamo migliorare in fase di costruzione.

Nell’ambiente tarantino, c’e una pressione che può influenzare la condizione della squadra?

Taranto è una piazza importante ed esigente. Partita con certi presupposti. Dunque un po’ di pressione si può avvertire. Ma alleno una squadra esperta che deve tirare fuori la personalità. La pressione è un alibi che non dobbiamo avere.

Ieri in conferenza stampa ha parlato di critiche distruttive nei confronti della sua squadra. A cosa si riferiva?

Bisogna avere equilibrio nei giudizi. Si vince ad Avezzano finalizzando e concretizzando le occasioni e sembravamo la miglior squadra del campionato. Facciamo due pareggi, senza concretizzare le occasioni, ed i giudizi sono opposti. In tutte le cose c’è sempre una parte di verità. Per cercare di migliorare squadra ed ambiente dovremmo avere giudizi più equilibrati. Accetto le critiche, quando sono giuste e costruttive. Se l’obiettivo delle critiche è distruggere verremo tutti penalizzati.





Giuseppe Brucato, tecnico del Taranto, ospite a Febbre a 90.

21 10 2009

Giuseppe Brucato, tecnico del Taranto, e Rocco Telesca, giornalista di Potenza, saranno gli ospiti della decima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30. Con l’allenatore rossoblù, parleremo della condizione mentale e fisica di una squadra chiamata a raggiungere obiettivi prestigiosi. Dell’avversario del Taranto parleremo con Rocco Telesca, giornalista lucano. 

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Francesco Vozza, non mancherà il consueto resoconto sull’allenamento di metà settimana. Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast.

Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Taranto Aversa Normanna 3-0 -Tutto facile per gli uomini di Brucato

21 10 2009

Tutto facile per il Taranto. I rossoblù sconfiggono 3-0 l’Aversa Normanna e passano il turno in Coppa Italia grazie alle reti di Berretti, nel primo tempo, Prosperi e Falconieri nella ripresa. Davanti a 126 spettatori, i tecnici delle due formazioni hanno dato spazio alle cosiddette riserve. Tutto sommato si è trattato di un buon test per entrambe le squadre. Nelle fila ioniche buona la prova del giovane Russo e dell’esterno Lolli; mentre i campani, soprattutto nel primo tempo, si sono resi pericolosi sulle corsie laterali e sui calci piazzati. Nonostante i quattro cartellini, partita corretta.

CRONACA – Al 7’, prima azione pericolosa del Taranto: scambio tra Russo e Berretti con quest’ultimo che calcia, di poco, a lato. Due minuti dopo è Lolli a scagliare un destro potente da fuori area; pronto alla parata Del Giudice. Ionici abili a controllare la gara, mentre i campani tendono a giocare su ripartenze puntando sugli esterni. Al 17’ Selvaggi riscalda i guanti di Barasso. Tiro forte, ma centrale. Venti minuti volano via senza grosse emozioni. Fino al 24’ quando gli ionici passano in vantaggio. Cross dalla destra di Lolli e stacco vincente di Berretti. Al 27’ miracolo di Barasso su calcio piazzato di Selvaggi.

Alla mezz’ora contropiede del Taranto con Russo, ma Magallanes sbaglia in fase di concretizzazione. Aversa vicino al pareggio, al 37’, con Prisco. Il numero nove, su punizione di Massimo, gira di testa con la sfera che fa la barba al palo. La prima frazione si chiude con un’altra ghiotta occasione per l’Aversa. È nuovamente Prisco, sempre su punizione, a sfiorare il gol del pareggio. Secondo tempo che si apre con il raddoppio del Taranto.

Rete di un difensore: al 7’ è Fabio Prosperi, dopo una lunga falcata, ad insaccare nella porta difesa da Cavaliere. Due minuti dopo arriva il terzo gol dei rossoblù: assist di Berretti e rete di Falconieri. L’attaccante pugliese brucia con uno scatto Ciminari.

Gli ionici mettono il risultato in cassaforte e mister Brucato, in pochi minuti, inserisce tre uomini dalla panchina. Stessa mossa adottata da Sergio Raffaele. Ospiti che si rendono pericolosi al 21’ con un tiro di Fontana. Al 28’ tiro sbilenco di Spinelli su cross di Lolli. Al 32’ Campanella salva sulla linea un tiro di Scarpa, mentre un minuto dopo è Berretti ad andare vicino al quarto gol. Al 42’ si rivede l’Aversa con un tiro di Cozzolino. La gara si chiude dopo 3 minuti di recupero.

TABELLINO:

TARANTO (4-3-1-2) Barasso; Lolli, Nocentini, Prosperi, Iraci; Giorgino(Mezavilla al 18’st), Spinelli, Magallanes; Berretti; Russo(Scarpa al 11’st), Falconieri(Lisi al 29’st). A disp. Ricci, Calori, Migliaccio, Corona. All: Brucato

Marcatori: Berretti al 24’; Prosperi al 7’st; Falconieri al 9’st Ammoniti: Spinelli al 26’; Falconieri al 34’; Mezavilla al 26’st

AVERSA NORMANNA (4-3-3) Del Giudice(Cavaliere al 1’st); V.Prisco(Cozzolino al 1’st), Ciminari, Campanella, Bertoncini; Zolfo, Massimo(Fontana al 16’st), Longo; Selvaggi, Prisco, Tovalieri. A disp: Mariniello, Salve, Chietti, Sarli. All: Sergio Espulsi: Mariniello al 10’st

ARBITRO: Buttarelli di Ciampino. Assistenti: Passero di Roma e Amato di Castellammare di Stabia.

Angoli: 3-2

Note: spettatori 126; incasso 390 €

Recuperi: 1 minuto (primo tempo) – 3 minuti (secondo tempo)