Corona – Russo per espugnare Lanciano

21 11 2009

Lanciano – Taranto dovrebbe essere la partita della svolta. La sfida del “Guido Biondi”, dopo il chiarimento tra società e giocatori avvenuto martedì pomeriggio, potrebbe inaugurare una seconda fase della gestione D’Addario. Contro i frentani serve una prova d’orgoglio e di grande determinazione. I rossoneri allenati dall’esperto Dino Pagliari sono reduci dalla vittoria esterna di Ferrara e in casa, contro il Taranto, non hanno mai perso. La formazione di Brucato, per espugnare lo stadio abruzzese, si affida alla coppia Corona-Russo. Diciottesima trasferta (su 35) proibita per i tifosi ionici: questa volta per inagibilità del settore ospiti dello stadio di Lanciano.

 

TARANTO – Nessuna novità tattica. Mister Brucato, in vista della partita di Lanciano, ha intenzione di riproporre il 4-3-1-2. Ma gli interpreti, a causa degli infortuni, potrebbero cambiare. Da valutare attentamente le condizioni di Viviani che mercoledì, in allenamento, si è procurato una contrattura al quadricipite femorale della gamba destra. Al suo posto è pronto Prosperi. La lista degli acciaccati comprende: Quadri(comunque convocato), reduce da una settimana di febbre, Innocenti, a Cesenatico per svolgere una terapia riabilitativa alla gamba, il giovane De Cesare, alle prese con una contusione al ginocchio e Falconeri con problemi alla caviglia. Correa non sarà al 100%: la febbre ha colpito l’argentino, ma l’ex Gallipoli farà di tutto per partire dal primo minuto. L’undici pronto ad opporsi ai rossoneri dovrebbe essere il seguente: Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Lolli, Mezavilla, Giorgino in mezzo al campo; Correa trequartista dietro la coppia d’attacco: Corona – Russo.

 

LANCIANO – La vittoria esterna di sei giorni fa sul campo della Spal ha restituito il sorriso allo spogliatoio rossonero. Adesso il Lanciano ha intenzione di ritornare a centrare i tre punti davanti al proprio pubblico. Infatti, la compagine della presidente Valentina Maio ha raccolto una sola vittoria nello stadio amico (8^giornata: 1-0 contro il Potenza). La squadra abruzzese, complessivamente, ha centrato 7 pareggi; 3 vittorie e 3 sconfitte realizzando 12 reti e subendone 16. Ora l’obiettivo è il sorpasso, perché i frentani, dopo 13 gare, hanno raccolto 16 punti: 2 in più del Taranto. Nel 4-4-2 di Pagliari, lundici anti-Taranto dovrebbe essere il seguente: Chiodini; Vastola, Moi, Antonioli, Mammarella; Turchi, Amenta, Di Cecco, Sansone; Masini, Impronta. Squalificato il brasiliano Sacilotto.





Taranto- Arezzo al D’Amuri

19 11 2009

La gara Taranto – Arezzo, valevole per il secondo turno del girone di accesso alle semifinali della Coppa Italia di Lega Pro, in programma per il prossimo mercoledì 25 novembre alle ore 14.30, si disputerà allo Stadio “Atlantico D’Amuri” di Grottaglie.
La “trasferta” nella Città delle Ceramiche si è resa necessaria a causa dallo svolgimento di lavori di manutenzione straordinaria presso le mura amiche dell’Erasmo Iacovone.

 

La Taranto Sport ringrazia vivamente il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi, per il fattivo e tempestivo impegno nonché per la cortese ospitalità.





Lorenzo D’Alò e Luca Leone, responasbile area tecnica della Virtus Lanciano, ospiti di Febbre a 90

18 11 2009

Luca Leone, responsabile dell’area tecnica della Virtus Lanciano, sarà il primo ospite della quattordicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Al programma prenderà parte anche il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Lorenzo D’Alò, con il quale ci soffermeremo sulle ultime vicende che hanno riguardato il Taranto. Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Paolo Inno e Francesco Vozza, interverrà inoltre, Gabriele Russano, che farà il resoconto dell’allenamento del giovedì.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Allenamenti: assente Innocenti in cura a Cesenatico. Salterà la gara di Lanciano

17 11 2009

Allenamento del martedì disputato sulla terra battuta del campo B per non rovinare il manto erboso dello Iacovone. Quasi tutti i giocatori hanno svolto regolarmente la sessione pomeridiana. Tra gli assenti figurava Riccardo Innocenti partito alla volta di Cesenatico per recuperare, al 100%, dalla frattura al perone della gamba sinistra. La società ionica ha deciso infatti di non convocarlo per la sfida del “Guido Biondi” di Lanciano. L’intenzione è quella di preservarlo per la sfida interna contro il Verona. In buona sostanza il calciatore è stato rischiato nella trasferta di Portogruaro. Un colpo subito nella zona interessata avrebbe potuto pregiudicarne l’utilizzo anche per svariati mesi. L’attaccante ravennate è ora in cura presso un centro di fisioterapia molto importante, descritto da D’Addario come “il migliore d’Italia”.

Anche Alberto Quadri, Gianluca Nocentini e Simone Calori non si sono allenati. Il centrocampista ex Monza ha la febbre e dovrebbe unirsi al gruppo nei prossimi giorni; il difensore centrale ha perso l’aereo ed arriverà a Taranto nelle prossime ore. Problemi “logistici” anche per l’ex Pisa. Il gruppo ha svolto esercizi su possesso palla con sovrapposizioni e tecnica con il pallone. Una mini partitella ha chiuso l’allenamento.

Un altro gruppo formato da Russo, Giorgino, Mezavilla, Migliaccio, Bolzan, Viviani e Scarpa ha effettuato invece una parte dell’allenamento agli ordini del preparatore atletico: Paolo Redavid. La seduta atletica si è conclusa con una minipartitella. Per domani e giovedì è prevista una doppia seduta. Molto probabilmente il test di metà settimana si effettuerà allo stadio Italia di Massafra contro la compagine giallorossa guidata da mister Carrano. La rifinitura di venerdì e sabato si dovrebbe svolgere a Palagianello.





Che fine ha fatto il Taranto da serie B?

16 11 2009

Il Taranto esce con le ossa rotte dalla trasferta di Portogruaro. La formazione del presidente D’Addario, allo stadio Mecchia, incassa una sconfitta di misura, 1-0, mostrando tutti i propri limiti strutturali. È il bomber granata Altinier a segnare la rete decisiva che riporta il Taranto fuori dalla griglia playoff. In certi frangenti la manovra ionica è sembrata confusa e soprattutto poco incisiva sotto rete. Eppure nel corso del primo tempo gli undici di Brucato hanno sfiorato il vantaggio, ma l’argentino Correa, solo davanti all’estremo difensore granata, non è riuscito a replicare quanto fatto sei giorni prima allo Iacovone. Non sono bastati gli spunti di Russo e l’abnegazione di Giorgino.

È servito poco al Portogruaro del tecnico Calori per vincere la partita: i veneti, su calcio d’angolo, hanno sfruttato un errore di marcatura della difesa ionica e hanno gestito la seconda frazione di gioco difendendo il vantaggio con molta più cattiveria agonistica rispetto ai rossoblù. Migliaccio e compagni continuano a mostrare segnali preoccupanti anche dal punto di vista mentale.

Il Taranto è una formazione senza personalità e incapace, nei momenti chiave della partita, di dominare l’avversario. Delusione sugli spalti per i quasi 300 sostenitori di fede ionica. Quest’ultimi, nel post partita, hanno applaudito solo il giovane Russo respingendo il resto della squadra. Inoltre, nel corso della serata, i tifosi hanno fatto perdere il treno alla squadra contestata duramente nella stazione di San Donà di Piave. In molti si domandano: che fine ha fatto il Taranto da serie B?

Domenica prossima andrà in scena la seconda trasferta consecutiva: questa volta a Lanciano.





Portogruaro vs Taranto. Scontro diretto in zona playoff

14 11 2009

La vittoria contro la Cavese, raggiunta nel finale di gara, ha portato tre punti fondamentali per la classifica. Ma non ha cancellato l’insicurezza tecnico-tattica della squadra. A Portogruaro, la formazione del tecnico Brucato intende centrare la quinta vittoria del campionato. Spazio al collaudato 4-3-1-2 con due ballottaggi: Mezavilla o Felci esterni mancini di centrocampo e Russo o Scarpa a completare il tandem d’attacco con Corona. Nel piccolo stadio Mecca, 3335 posti a sedere, ci saranno anche i tifosi rossoblù partiti da Taranto e da molte zone d’Italia. Calcio d’inizio fissato per le 14.30

 

TARANTO – Il tecnico ionico ha convocato 23 giocatori: tra questi i giovani: Sanna, Lisi, De Cesare e Gori. Inoltre c’è da evidenziare il rientro, dopo un lungo infortunio, dell’ attaccante Innocenti che si accomoderà in panchina. Rispetto alla vittoria ottenuta nel posticipo di lunedì sera, non si prevedono grossi cambiamenti tecnico-tattici. Calori tornerà ad occupare il ruolo di esterno basso. Gli unici dubbi riguardano la corsia mancina di centrocampo dove Mezavilla e Felci si contendono una maglia da titolare. L’altro dubbio riguarda l’attacco: solo uno tra Russo e Scarpa affiancherà Corona. In sintesi, nel 4-3-1-2 vedremo: Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Giorgino, Quadri e Mezavilla a centrocampo; Correa nel ruolo di trequartista dietro la coppia Corona – Russo.

 

PORTOGRUARO – Venti punti in classifica e quarta forza in campionato. I numeri del Portogruaro continuano a sorprendere. La formazione veneta, fondata nel 1990, è allenata dall’ex capitano dell’Udinese: Alessandro Calori. Il tecnico granata, con un organico molto giovane, sta svolgendo un ottimo lavoro. Tuttavia, nell’ultimo periodo i granata hanno rallentato la marcia. La vittoria manca dal 4 ottobre (2-3 a Rimini) e davanti al proprio pubblico l’ultimo successo risale alla sesta giornata: Portogruaro – Giulianova 2-0. La formazione del presidente Francesco Mio, nell’ultimo periodo, ha dovuto fare i conti con qualche infortunio. Ma contro il Taranto rientreranno parecchie pedine importanti: Mattielig ha recuperato dall’infortunio alla caviglia mentre Marchi ha risolto il problema al polpaccio. Anche Espinal sarà tra i titolari dopo aver scontato la squalifica.





I rossoblù tentano il bis a Modena.

14 11 2009

Prisma Taranto: In casa Prisma, smaltita l’euforia per il successo pieno e meritato di domenica scorsa contro la Sisley Treviso, è giunto il momento di superare l’ennesimo ostico avversario. Dopo Treviso, ecco Modena: da una formazione big ad un’altra. Infatti i ragazzi di coach Paolo Montagnani, per l’undicesima giornata d’andata, sono ospiti della Trenkwalder Modena, ovvero la più titolata società pallavolistica maschile italiana e l’attuale vicecapolista del campionato. Scenario dell’incontro il prestigioso PalaPanini di Modena: tempio del volley tricolore.  
QUI TARANTO
Con il sestetto titolare a disposizione, la Prisma Volley può recitare il ruolo di mina vagante del campionato. I rientri del centrale Elia e dell’opposto Rivaldo hanno elevato il tasso tecnico della squadra e restituito equilibrio tattico. Non solo: la vittoria interna ai danni della pluridecorata Sisley Treviso ha restituito morale ad un gruppo che era reduce da tre sconfitte consecutive. La prova del nove è fissata per domani: dall’altra parte della rete c’è una squadra organizzata che ha perso, nella regular season, solo due match interni (2-3 contro Macerata alla prima giornata e 0-3 contro Cuneo all’ottava giornata). L’obiettivo dei rossoblù, attualmente undicesimi con 13 punti, è quello di portare punti in riva allo Ionio per rimanere agganciati alla zona play-off ma soprattutto alla zona Coppa Italia ( le prime otto classificate al termine del girone di andata si qualificano per la fase finale della manifestazione). Si spera in una replica della storca vittoria della stagione 2004-2005 quando il sestetto rososblù riuscì a sconfiggere nel mitico Palapanini per 3-1 la Daytona Modena di Julio Velasco. A distanza di cinque anni, Rivaldo e compagni cercheranno il bis.
Antonio Ricciardello (qui nella foto scattata da F.P.Occhinegro), libero della Prisma Volley, ha le idee chiare su come affrontare la prossima sfida: “Modena è una squadra attrezzata in tutti i reparti: viaggia nelle parti alte della classifica. In sintesi è un sestetto forte che bisogna affrontare con la massima concentrazione. Sicuramente la Prisma darà il massimo per conquistare punti e muovere la classifica. I nostri avversari sono abituati a giocare con palla staccata ed hanno un roster di campioni. Oltre alla battuta, serve precisione in tutti i fondamentali. Possiamo sfruttare il fattore pubblico, perché al PalaPanini gli spettatori pretendono il bel gioco e mettono pressione alla squadra. Magari possiamo sfruttare questo difetto”.
Intanto il presidente Bongiovanni, come ogni anno, rinnova un invito ai tarantini fuori sede: “Venite a tifare rossoblù. Incitate la nostra squadra, fatevi notare nel glorioso Palapanini. La squadra ha bisogno di voi”.
QUI MODENA
Nel recupero della nona giornata, disputato giovedì sera al PalaTrento, la Trenkwalder ha incassato una sconfitta per 3-1 sul campo dei neo Campioni del Mondo di Trento.
La formazione emiliana, dopo diversi anni di digiuno di vittorie (non vince il tricolore dalla stagione 2001-02 e comunque l’ultimo successo di rilievo è la Coppa Cev del 2004), vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista nel massimo torneo di volley maschile italiano. I risultati parlano chiaro: nelle prime dieci giornate di campionato, Modena ha recitato una parte da protagonista soprattutto andando a vincere sui campi di Treviso e Piacenza. Tra coloro che hanno lavorato per il rilancio di Modena c’è senza dubbio Bruno Da Re: per 22 anni dirigente della Sisley Treviso e ora nuovo direttore generale della Pallavolo Trenkwalder Modena. Da Re, 54 anni, a Treviso ha vinto 9 scudetti, 4 coppe dei campioni, 5 coppe Italia e altri trofei internazionali.La Trenkwalder 2009-2010 è una squadra quasi totalmente ricostruita dall’ esperto coach Prandi che lo scorso anno ha concluso il suo secondo ciclo a Cuneo. Gli emiliani hanno effettuato in estate una campagna acquisti di prima fascia: gli schiacciatori Meszaros – ungherese di ritorno in Italia (ex Trento, Padova e Montichiari) dopo due stagioni in Russia ed il venezuelano Diaz (ex Vibo e Padova), il centrale Piscopo (ex Trento), che probabilmente non sarà della partita in quanto accusa da qualche settimana problemi alla schiena, l’influenzato libero della nazionale italiana Manià (ex Montichiari) ed il palleggiatore finlandese Esko, prelevato da Montichiari, uno dei migliori interpreti nel suo ruolo nelle ultime stagioni. Paradossalmente, però, i migliori acquisti sono stati due giocatori della scorsa stagione ai quali è stato cambiato il ruolo. L’italo-cubano Dennis (miglior realizzatore della serie A/1 e terzo aceman del torneo) definitivamente calatosi nel ruolo di opposto – mancino tra l’altro – (ha giocato da martello ricevitore) ed il centrale olandese Kooistra nuovamente al centro della rete dopo la negativa esperienza da opposto. Modena, stando alle attuali classifiche di rendimento, ha come punto di forza l’attacco (55,3% di positività) specie in palla alta mentre riscontra difficoltà in ricezione (la peggiore del campionato per numero di perfette) dove gli schiacciatori di posto 4 (Diaz e Meszaros) sinora non hanno trovato ancora il climax giusto. “La partita con Taranto sarà molto impegnativa, loro domenica scorsa hanno vinto con Treviso; noi dobbiamo tornare subito alla vittoria davanti ai nostri tifosi. Se giocheremo la nostra pallavolo, appunto con disciplina e tranquillità, potremo centrare il risultato” – questo il pensiero di Angel Dennis.
I PRECEDENTI: 12 : 9 successi per Modena e 3 per Taranto che ha trionfato al PalaPanini una sola volta nella stagione 2004-05.
TV – RADIO E INTERNET
Il match sarà seguito in diretta tv da  Rai Sport Più Sport Più ed diretta streaming su www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html con il commento di Francesco Pancani e Andrea Lucchetta.
Su internet sarà trasmessa la diretta in streaming su www.radiobruno.it o www.pallavolomodena.com
AL JAZEERA SPORT, SPORT TV SLOVENIA, ORANGE TV (emittente polacca) e RING TV (emittente bulgara) trasmetteranno in diretta la partita visibile in streaming, solo dall’estero su BWIN.COM. ESPN BRASIL trasmetterà, invece, in differita la partita .
L’emittente locale Blustar Tv trasmetterà la partita in cronaca registrata lunedì sera alle ore 21.00, mentre giovedì sera sempre alle ore 21.00, appuntamento in diretta con la rubrica approfondimento “Volley Time”, dedicata alla Prisma Volley.
LE FORMAZIONI
Trenkwalder Modena: 14 Esko, 7 Dennis, 5 Kooistra, 8 Pagni, 17 Diaz, 15 Meszaros, 1 Manià (libero), a disp: 2 Ciabattini (libero), 16 Casoli , 9 Kooy, 12 Biribanti, 18 Piscopo. All. Prandi.
Prisma Taranto: 7 Suxho, 10 Rivaldo, 5 Cozzi, 9 Elia, 1 Cleber, 11 Abbadi, 1 Ricciardello (libero), a disp: 4 Montagna (libero), 3 Candellaro, 6 Moretti, 12 Westphal, 13 Spesca, 14 Quartarone. All. Montagnani.

ARBITRI: Saltalippi di Perugia e Pessolano di Salerno.

ufficiostastampa@prismavolley.it





GRAVISSIMO ED ANTICOSTITUZIONALE SCORAGGIARE IL VOTO REFERENDARIO

14 11 2009

COMUNICATO STAMPA (a tutte le redazioni giornalistiche)
Gravissimo ed anticostituzionale scoraggiare il voto referendario
Il referendum è un diritto costituzionale che permette ai cittadini di esprimere il proprio parere. E’ quindi uno strumento di libertà che non può essere alienato, specie quando è destinato al benessere della cittadinanza che, nel caso del Referendum Ilva, si traduce nel diritto alla salute di TUTTI.

Quotidianamente si sta amplificando il dibattito su questo argomento, si tratta di un atteggiamento positivo, in quanto si sta diffondendo una partecipazione collettiva ad una questione che interessa ognuno. Ma alcune voci hanno un sapore di terrore, altre di cautela politica.

Le prime vanno smontate in maniera netta. Un manipolo di lavoratori dell’Ilva, che non rappresenta l’intera forza lavoro del siderurgico, ha dichiarato che la reazione degli operai sarà dura se il referendum sarà a favore della chiusura dell’industria dell’acciaio.

Ma bloccare e boicottare la città è un atto illegale, mentre è un diritto di Democrazia e sancito dalla Legge esprimere la propria opinione. I lavoratori che, a buon diritto, reclamano la tutela del posto di lavoro, devono comprendere che se il referendum raggiungerà il quorum necessario, ci saranno tempi tecnici durante i quali il Governo centrale potrà pianificare la chiusura del siderurgico e i successivi tempi di bonifica. Tempi che potranno garantire la sopravvivenza delle famiglie che oggi si sostengono con gli stipendi Ilva.

Ma ci sono altri elementi che bisogna tenere in considerazione. La produzione dell’acciaio a Taranto ha gli anni contati. Il count-down è già iniziato e nessun movimento dei lavoratori potrà impedire a Riva di lasciare Taranto e i tarantini al loro destino di disoccupati, inquinati ed ammalati. In quanto la fabbrica sta esaurendo il suo ciclo vitale, per cui ogni posto di lavoro, a prescindere da qualsiasi referendum, deve essere considerato già precario. Si tratta quindi di accelerare i tempi per frenare questa corsa alla distruzione, a cui anni di disinformazione, cecità politica ed interessi economici privati hanno condannato la città. La battaglia referendaria è a favore di tutti, operai compresi, anzi è soprattutto in loro nome e dei bambini malati di leucemia che non bisogna continuare a chiudere gli occhi.

Questa lotta sta finalmente aprendo le coscienze, sta accomunando l’intera società civile, non è più un movimento di singole associazioni ambientaliste tacciate di essere guerrafondaie contro il colosso industriale, o di medici pessimisti, o ancora di singole famiglie. E’ una battaglia che sta responsabilizzando ogni cittadino che non deve più accettare il ricatto del lavoro a scapito della salute.

Né tantomeno è da accettare la tesi di alcuni esponenti politici che sostengono che il referendum non sia lo strumento più adeguato per uscire dalla ‘MalAria’. I tarantini hanno diritto a far ascoltare la propria voce, a esprimersi, in tutta legalità, oggi più che mai. E’ l’unico sistema per far prendere una posizione netta ai politici che si barcamenano tra il sostegno al lavoro e quello alla salute, credendo così di poter salvaguardare in toto il proprio bacino di voti. Il sistema che devono adottare è quello di condurre la popolazione al voto e prendersi le proprie responsabilità per portare avanti progetti di salubrità e occupazione più sicura sui tavoli decisionali nazionali. Devono affermare con decisione che non si deve morire più di cancro a Taranto, ma nemmeno di fame e devono saper attingere ai fondi europei per sperare di dare garanzie di vita alle nuove generazioni.

E’ un’azione immorale scoraggiare i tarantini al voto referendario e chiunque inviti all’astensione deve sentire su di sé la responsabilità di un grave atto di terrorismo psicologico che lede i diritti costituzionali.

Andare a votare si deve, il coltello dalla parte del manico, almeno questa volta, lo hanno i tarantini e non devono farsi intimorire, ma brandirlo con la consapevolezza che sono nel giusto.

Prof. Fabio Matacchiera





Beccalossi non crede alla crisi: «D’Addario e Brucato? Tra loro normale dialettica»

13 11 2009

di P. Inno e F. Friuli – 12/11/2009

 

Evaristo Beccalossi non era a Taranto nella notte della sfida contro la Cavese. Ma il Taranto, nelle sue giornate, non è un pensiero lontano: del Taranto conosce i progetti e gli uomini, le difficoltà e i limiti. Persino i suoi rapporti conflittuali con la stampa. Soprattutto, Beccalossi conosce a fondo Enzo D’Addario, presidente e polo decisionale della società: «Conosce tutto quello di cui ha bisogno il Taranto: non è vero che è impreparato». L’ex fantasista dell’Inter fotografa il momento del Taranto: «Non siamo in crisi, abbiamo solo bisogno di dare continuità ai risultati». Poi parla di gennaio e del mercato di riparazione: «Si vedrà, nulla è scontato. Angeloni? Per ora, andiamo avanti così…». 

 

Non è un momento facile per il Taranto: D’Addario convoca Brucato perché è deluso dal gioco della squadra, Brucato perde le staffe con la stampa e Correa fa sapere di essere pronto a lasciare Taranto se i tifosi continueranno a fischiarlo. C’è una crisi alle porte?

 

«Ma quale crisi… Siamo reduci da una vittoria importante, quella di lunedì contro la Cavese. E’ vero, probabilmente pensavamo di riuscire a chiudere prima l’incontro e di fare una prestazione diversa. Ma, più di tutto, ci importava di raggiungere i tre punti per rimanere nella zona alta della classifica».

 

 

 

Si è fatto un’idea di quali siano i veri limiti del Taranto?

 

 

 

«Mah… Credo che il presidente sappia già tutto. Non è impreparato, anzi. In questi primi mesi, ha fatto grandi cose per il progetto che ha in mente. A me non piace che, dopo ogni partita, si tirino le somme e si cerchi di vedere sempre tutto negativo. Ci sono anche cose positive. Il nostro obiettivo è andare in serie B, è un dato di fatto. Ma nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi in un colpo. Ci vogliono fiducia e pensieri positivi».

 

 

 

C’è qualcuno che, però, ha tradito le attese o non è stato all’altezza delle aspettative?

 

«La società sa chi può aver dato qualcosa in meno… Ma se, per esempio, prendiamo il caso di Correa, non dobbiamo dimenticare che è stato fuori per un po’ a causa di un infortunio. Anche la perdita di Innocenti ci ha procurato qualche difficoltà. Ma sono cose che, nel calcio, possono capitare. Ci sono ampi margini di miglioramento: dobbiamo lavorare in quella direzione. Piaccia o non piaccia».  

 

 

 

Il caso di Correa, che attraverso il suo procuratore fa sapere di soffrire i fischi del pubblico, non è indicativo di una certa fragilità degli uomini-chiave del Taranto?

 

«Quello di Correa è un caso particolare. Probabilmente pensava che a questo punto della stagione sarebbe stato bene. Ma viene da un infortunio e non può pretendere di essere al meglio. Noi ci auguriamo di ritrovare presto il miglior Correa. Intanto, c’è un dato di fatto: domenica ha segnato e ci ha permesso di vincere. Più in generale, credo che questo gruppo sia capace di grandi miglioramenti: c’è bisogno di tranquillità ed umiltà. Non mi piace questo clima negativo…».

 

Di cosa o di chi è figlia questa negatività?

 

«Non è un mio problema. Io so soltanto che il presidente D’Addario è determinato a raggiungere gli obiettivi che ha fissato. Le critiche si accettano, a patto che non ci sia la voglia di contestare e basta. Io vedo che sono state fatte tante cose positive fino ad ora: penso a Russo, che sta facendo bene e che, fino a poco tempo fa, non era nemmeno preso in considerazione. Ed ora, invece, è un protagonista. Ripeto: ci sono margini di miglioramento e c’è un percorso che ci auguriamo essere pieno di soddisfazioni…»

 

Dopo Taranto-Giulianova, lei disse che a Taranto c’è troppa ansia da risultati e che, invece, i tifosi dovrebbero essere più pazienti. Non crede, però, che avere annunciato la ricerca della promozione diretta in serie B possa avere giustificato una certa ansia da parte della gente?

 

«In estate, D’Addario voleva solo far capire alla città che il suo obiettivo è portare il Taranto in serie B. E’ un nostro obiettivo, lo sanno tutti. E se riusciremo a raggiungerlo quest’anno, tanto meglio. Ma non dobbiamo avere questa ansia. All’obiettivo si arriva tramite il lavoro e la convinzione di farcela. Bisogna migliorare, certo. Ma bisogna vedere anche le cose positive che ci sono. Non crediate che dentro la società non si facciano delle analisi…».

 

Come interpreta la convocazione di Brucato negli uffici del presidente? Normale dialettica o è l’inizio di una svolta?

 

«Il calcio è cambiato e non è più quello degli anni Ottanta, in cui i presidenti delle squadre di calcio si  vedevano poco e non parlavano mai. Oggi, i presidenti hanno contatti giornalieri con gli allenatori. Ed io credo che sia un bene: quando giocavo io, per parlare con il presidente bisognava attendere anche dei mesi. Oggi non è più così. D’altra parte, chi investe tanto in un progetto ha il diritto di parlare quando vuole con i suoi collaboratori».

 

E’ vero che il Taranto è vicino a Valentino Angeloni, oggi capo degli osservatori dell’Udinese, per affidargli il mercato di riparazione di gennaio?

 

«Non abbiamo fatto programmi. Si va avanti così, fino a gennaio. Il presidente sa già quelle che deve fare: non è detto che arrivino nuovi giocatori e non è detto neanche il contrario. Il presidente conosce tutta la situazione».

 

Cosa non le piace di questo Taranto?

 

«Io vorrei vincere tutte le partite, ma nel calcio non è sempre possibile… Io credo di aver capito dove c’è bisogno di migliorare, ma non lo sbandiero ai quattro venti. C’è da lavorare, ma la situazione è positiva. Dobbiamo dare continuità ai risultati e vincere già domenica contro il Portogruaro. Dobbiamo sempre andare alla ricerca dei tre punti…».

 

Tra società e stampa c’è un rapporto piuttosto conflittuale: è la stampa tarantina troppo aggressiva o si tratta di una situazione comune ad ogni piazza in cui si vogliono raggiungere obiettivi importanti?

 

«Ognuno ha il diritto di fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile. Ma tutti devono avere un po’ di buon senso: penso che tutti siamo all’altezza di questo compito, siamo grandi e vaccinati. Ci vuole più positività: in fin dei conti, è interesse di tutti che il Taranto raggiunga il suo obiettivo…»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





Evaristo Beccalossi e Salvatore D’Alterio, ospiti di Febbre a 90 su Radio Cittadella

12 11 2009

Evaristo Beccalossi, consulente personale del presidente Enzo D’Addario, sarà il primo ospite della tredicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Con l’ex giocatore dell’Inter, parleremo delle ragioni per cui il Taranto, nonostante navighi ai confini della zona play off, sia ancora alla ricerca di un’identità. Al programma prenderà parte anche l’ex di turno, Salvatore D’Alterio, con il quale oltre a ricordare la sua esperienza in rossoblù, parleremo della forza del Portogruaro, vera sorpresa del campionato.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Paolo Inno, interverrà inoltre, il giornalista Enrico Sorace. Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.