Tutti uniti per Taranto

21 10 2009

COMUNICATO STAMPA
Altamarea ritiene opportuno fare alcune precisazioni in merito alla questione ambientale di cui, fortunatamente, tanto si sente parlare da un po’ di tempo a questa parte. Il risveglio della società civile ha alimentato una serie di iniziative diverse ma convergenti in un unico obiettivo: liberare Taranto e la sua provincia dalla morsa di inquinanti che già tanto hanno deturpato il territorio e soprattutto la salute dei suoi abitanti. Siamo convinti che le tante voci che la città esprime hanno tutte una giusta valenza e solo l’unità di intenti e di collaborazione fra tutte le componenti associazionistiche ma soprattutto dei liberi cittadini porterà i risultati che auspichiamo.
Altamarea ritiene fondamentale la battaglia ambientale sul terreno della democrazia e della partecipazione dei cittadini. Taranto è ad uno snodo importante della sua storia recente. E’ sembrata svegliarsi lo scorso anno, il 29 di novembre, da un torpore civico durato alcuni decenni, oggi vuole contare e decidere. Riteniamo che tutte le iniziative che vengano dalla società civile siano utili e di pari dignità per risolvere una questione che sembra imboccare una via di non ritorno con gli ultimi investimenti proposti e che ha bisogno della partecipazione di tutti. La manifestazione del 28 novembre apparterrà alla città, essa sarà aperta ai cittadini ed associazioni che vorranno partecipare nel segno della tolleranza e della fermezza nella ricerca delle soluzioni necessarie. Cosi come il referendum consultivo indetto per il prossimo anno rappresenterà certamente un formidabile strumento per dibattere la grande questione che ci accomuna e di scelta per i cittadini che vorranno liberamente partecipare. In quella occasione sarà molto interessante sentire il parere di chi ci rappresenta, spiegando prima del referendum stesso la propria posizione. Altamarea conduce una lotta sul terreno della legalità, dei diritti costituzionali e nel rispetto delle leggi europee a cui l’Italia deve attenersi. Taranto città dell’Europa! Non può essere ancora consentito che si produca ancora risparmiando sui costi delle tutele ambientali per lavoratori e cittadini. Oggi può essere possibile il cambiamento ma tutto dipende dai cittadini, a loro noi ci rivolgiamo con tanta sincera passione certi che anche questa volta ci sarà la loro risposta.





Altamarea di nuovo in marcia

2 10 2009

APPELLO DI “ALTAMAREA” ALLA SOCIETA’ CIVILE DI TARANTO “ALTAMAREA”, coordinamento di associazioni e di cittadini contro l’inquinamento a Taranto, vuole replicare la grande manifestazione dello scorso anno.
Si è deciso di organizzare la mobilitazione della città il 28 novembre 2009, ultimo sabato di novembre anniversario della “Marcia dei ventimila”, che portò in piazza una marea di uomini, donne e bambini. La motivazione di fondo è dimostrare che una parte importante della società civile di Taranto è presente, per niente inerte. Il mondo delle associazioni e dei comitati cittadini ha fatto analisi, ha presentato denunce, ha sollecitato le autorità locali e nazionali, ha scosso l’opinione pubblica locale e regionale ed ha interessato i media nazionali sull’enorme problema dell’inquinamento di origine industriale che ha compromesso e continua a compromettere l’aria, l’acqua ed il terreno di Taranto.
Nell’anno trascorso dalla mitica “Marcia dei ventimila” sono accadute cose importanti, ma non ancora risolutive e men che meno sufficienti a rimuovere Taranto dal primo posto nella classifica delle città più inquinate d’Italia e forse d’Europa.
I tarantini hanno il dovere di reclamare, ancora e con forza, il diritto di vivere in una città meno inquinata, a difesa della salute e del futuro della città e dei suoi abitanti.
Necessita quindi la mobilitazione generale delle associazioni di volontariato ambientali, sanitarie e civiche, dei comitati cittadini, degli ordini e collegi professionali, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei lavoratori, delle scuole, delle istituzioni locali e di quanti, per ragioni diverse, non hanno finora partecipato al grande movimento di cittadini coordinato da “ALTAMAREA contro l’inquinamento”, pensiamo anche agli stessi dipendenti delle grandi industrie che “ALTAMAREA” intende tutelare.
Buona parte di responsabilità per quanto è accaduto e accade a Taranto è proprio di noi cittadini di Taranto e a noi spetta di ottenere l’attenzione e l’impegno della nostra classe dirigente e dei nostri politici, sensibili e attivi solo in presenza di grandi movimenti.
La mobilitazione generale città deve quindi servire a sollevare la coltre di silenzio e disinteresse che copre le tristi vicende della nostra città.
Il Coordinamento di “ALTAMAREA”, entro qualche giorno, preparerà la BOZZA di piattaforma della manifestazione, riprendendo i temi ambientali che erano stati il filo conduttore del corteo dello scorso anno e aggiornandola con il contributo di idee della società civile tarantina. In tal modo ad associazioni di volontariato ambientali, sanitarie e civiche, comitati cittadini, ordini e collegi professionali, associazioni di categoria, sindacati, lavoratori, istituzioni locali e singoli cittadini sarà possibile proporre integrazioni e modifiche.

Il Coordinamento di “ALTAMAREA contro l’inquinamento”

Gaetano Barbato, Luigi Boccuni, M.Giovanna Bolognini, Giovanni Carbotti, Serena Cesaria, Leo Corvace, Paola D’Andria, Biagio De Marzo, Lino Dione, Paola Fedele, Clara Fornaro, Lunetta Franco, Alessia Gira, Giancarlo Girardi, Antonello Leogrande, Paola Lodeserto, Alessandro Marescotti, Pino Merico, Luigi Oliva, Etta Ragusa, Francesco Ruggieri , Mino Briganti





POLVERI ALLE STELLE: Il film collettivo sull’inquinamento a Taranto.

25 01 2009

INFORMAZIONI TRATTE DAL SITO  http://www.polveriallestelle.org/

Se amate realmente la vostra Taranto, guardate questo video e REAGITE!

http://www.polveriallestelle.org/video.asp

“Polveri alle stelle” è un documentario collettivo della durata di trentasei minuti che, attraverso immagini, testimonianze e interviste, pone in risalto lo stato di degrado ambientale in cui versa Taranto.

L’iniziativa nasce da un’idea di Vittorio Vespucci e Monica Nitti e dà voce ai cittadini ed alle associazioni, reclutando i partecipanti al progetto attraverso il Web.

Ne scaturisce il ritratto di una città, soggiogata dal ricatto occupazionale della grande industria, che comincia a ritrovare la propria identità e prendendere coscienza di quanto urgente e inderogabile sia la necessità della svolta.

Si delineano due scuole di pensiero: c’è chi auspica che la grande industria possa continuare ad essere presente sul territorio ma in forma meno aggressiva e chi, dopo decenni di parole alle quali non hanno avuto seguito fatti concreti, comincia ad immaginare la Taranto post-industriale.

Si parla delle conseguenza della diossina sulla salute dei tarantini, delle condizioni di lavoro all’interno degli stabilimenti industriali, dei disagi che l’inquinamento provoca quotidianamente agli abitanti del quartiere Tamburi e all’intera città, del destino spesso segnato di chi lavora nella grande industria.

Si fa riferimento a forme di inquinamento meno percepite ma non per questo da sottovalutare quali l’inquinamento del mare, l’elettrosmog e le discariche di rifiuti tossici.

Non mancano i riferimenti alla religiosità popolare: il destino della Taranto del futuro è affidata da una bambina nelle mani del patrono della città attraverso le parole scritte in una lettera.

Con la realizzazione di questo progetto si intende proporre uno spaccato della realtà della città di Taranto allo scopo di promuovere un dibattito costruttivo, finalizzato all’approfondimento del problema ambientale a Taranto.





E’ legge! Nasce la speranza di una città più sana

17 12 2008

di Comitato per Taranto

http://comitatopertaranto.blogspot.com

Il Comitato per Taranto con Mò avaste e Altamarea hanno seguito tutti i lavori fino alla sofferta votazione finale, quando il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza con il sostegno di Scalera, Salinari, Tagliente e l’astensione (vergognosa e pretestuosa) di tutto il resto dell’opposizione.

I ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno sostenuto questa lotta per una città migliore, più sana, più vivibile. Agli altri l’invito a credere come noi che il futuro dipende soltanto dall’impegno di tutti per il bene della città.

Grazie!





Città Vecchia invasa dai rifiuti

13 09 2007

Vecchi frigoriferi, lavatrici, carcasse di animali, spazzatura sulla strada e tanto tanto abbandono avvolgono la città vecchia. Il tempio della Settimana Santa, il fiore all’occhiello di una città nonchè un angolo storico e pieno di tradizioni navigano tra la sporcizia e l’indifferenza di una parte della città. Se aggiungiamo anche la mancanza di sicurezza a causa dell’assenteismo di vigile urbani, ne viene fuori uno scenario da 1800.

Durante i festeggiamenti della Beata Vergine Addolorata lo scenario non è dei migliori. I rifiuti ostruiscono sempre più l’uscita di sicurezza della chiesa di spalle all’altare, che permette, attraverso una stradina l’accesso al pendio di SAN DOMENICO

Sfortunatamente in queste condizioni un disabile non riuscirà mai ad attraversare le strade costringendolo alla naturale rinuncia. Pensate inoltre a tutti gli stranieri che si trovano davanti a questo scempio….

Lo scatafascio continua. Fino a quando?





Prevenzione e sicurezza sul lavoro

15 06 2007
Nasce il Nucleo operativo integrato di prevenzione e vigilanza.

Si occuperà di sicurezza sul lavoro e opererà all’interno dell’Ilva. Il battesimo ieri in prefettura ,
“padrini” i due sottosegretari alla salute Gianpaolo Patta e Antonio Castiglione.
Alla riunione, presieduta dal prefetto Alecci, hanno partecipato l’assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco, l’assessore regionale al Lavoro Marco Barbieri, i rappresentanti dei sindacati preposti ai controlli in materia di sicurezza sul lavoro , i sindacati , l’ILVA.





SOS – diossina

5 05 2007

La città di Taranto nuovamente scaraventata sulle prime pagine di tutti i giornali e telegiornali nazionali. Si riparla di Taranto ancora per primati negativi. Ennesimo allarme inquinamento: a Taranto è in forte aumento la presenza di DIOSSINA, una sostanza micidiale capace di creare una serie di rischi per la salute tra cui malformazioni per i neonati. Questa sostanaza, a spasso per l’ambiente, non è biodegradabile anzi si bioaccumulano nella nostra alimentazione quotidiana. I dati sono allarmanti: A TARANTO SI CONCENTRA IL 90% DELLA DIOSSINA NAZIONALE lo afferma l’associazione ambientalista PeaceLink. Sotto accusa lo stabilimento dell’Ilva. Ma la storia non finisce qui: pensate che a Taranto NON ESISTE UN MONITORAGGIO LOCALE CHE CONTROLLI LE EMISSIONI NELL’ARIA DELLE TANTE SOSTANZE “REGALATECI” DALLA INDUSTRIA SIDERURGICA. In pratica i cittadini tarantini non possono essere a conoscenza del tasso di inquinamento presente nell’aria. E’ anche una questione di dignità: i lavoratori di Taranto non possono essere trattati come dei ‘terroni’ a cui scaricare i gas velenosi e i tumori che i genovesi non vogliono più accettare.Il ricatto di far accettare il cancro in cambio dell’occupazione sarebbe l’ennesima prova che i meridionali sono considerati italiani ‘di serie B’, non tutelati dalle leggi che garantiscono la salute degli italiani ‘di serie A’. Esistono centinaia di ammalati di cancro che sono in lista di attesa negli ospedali di tutta la Puglia e persino nazionali perché a Taranto mancano le strutture per la radioterapia. Molti di questi malati sono operai. E i tempi di attesa nei centri di cura sono lunghissimi, stremanti. La situazione è esplosiva: Taranto ha visto raddoppiare i tumori annui negli ultimi 30 anni. Nel quartiere dei Tamburi, a breve distanza dalla cokeria, ogni bambino che nasce comincia già dal primo giorno a respirare una media di 7 sigarette al giorno, tanto è il benzopirene cancerogeno valutato dagli studi epidemiologici in una zona a ridosso della cokeria. Vi ricordo che ci troviamo nell’anno 2007 !!!