Evaristo Beccalossi e Salvatore D’Alterio, ospiti di Febbre a 90 su Radio Cittadella

12 11 2009

Evaristo Beccalossi, consulente personale del presidente Enzo D’Addario, sarà il primo ospite della tredicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Con l’ex giocatore dell’Inter, parleremo delle ragioni per cui il Taranto, nonostante navighi ai confini della zona play off, sia ancora alla ricerca di un’identità. Al programma prenderà parte anche l’ex di turno, Salvatore D’Alterio, con il quale oltre a ricordare la sua esperienza in rossoblù, parleremo della forza del Portogruaro, vera sorpresa del campionato.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Paolo Inno, interverrà inoltre, il giornalista Enrico Sorace. Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Taranto Cavese 1-0 – Ancora una volta Correa risolve la gara

9 11 2009
Questo Taranto è vietato ai deboli di cuore. Negli ultimi 5 minuti, la formazione di Brucato, evita il quinto pareggio casalingo. Invece, grazie alla rete dell’argentino Correa, il Taranto sfata il tabù Iacovone (la vittoria mancava dalla terza giornata) e si aggiudica, con il risultato di 1-0, il posticipo notturno contro la Cavese. È un successo decisamente prezioso: gli ionici, con 18 punti, rimangono attaccanti al treno playoff dribblando la crisi. Taranto da rivedere: poco organizzato e frequentemente in difficoltà nelle discese laterali di Tarantino. Nella notte dello Iacovone splende una stella: quella del diciottenne Nicola Russo. Il ragazzo del quartiere Paolo VI, in avanti, non è più una sorpresa. Nelle prossime due trasferte consecutive, a Portogruaro e Lanciano, ha le capacità per vestire una maglia da titolare. 
 
“Trasferte vietate, sostegno negato”. È lo striscione esposto, in curva nord, dai tifosi del Taranto. Clima surreale, allo Iacovone, per un evento significativo come il posticipo notturno. È un silenzio che fa rumore. In più, sempre in curva, il settore viene tappezzato dai cartoncini bianchi con la scritta: “tifare Taranto non è reato”. Esplodono anche due forti petardi. In campo parte forte la Cavese, abile ad attaccare sulla corsia di destra con Tarantino. Più dinamica la formazione campana: fraseggi sul breve e triangolazioni costanti. Per i rossoblù è Russo, nei primi minuti, a rendersi pericoloso. All’8’ Corona protesta per un fuorigioco fischiato dall’arbitro. Cavese pericolosa al 14’: cross di Schetter e conclusione sbilenca di Bernardo. Accelerano i blufoncè: gran tiro di Tarantino e sfera, di poco, sul fondo. Sterili gli attacchi rossoblù. Pioggia e tuoni alla prima conclusione pericolosa del Taranto. Sarà un segnale? La formazione di Brucato arriva alla trequarti di campo e non riesce a finalizzare. Al 33’ ionici vicino al vantaggio: cross di Giorgino, sulla destra, colpo di tacco di Correa e conclusione potente ma imprecisa del vicecapitano Corona. Al 35’ slalom ubriacante del solito Tarantino, ma il traversone finale non trova destinatari. Al 38’ azione solitaria di Imparato: discesa e conclusione potente che trova attento il portiere Russo. Un minuto dopo Tarantino, per la Cavese, si rende pericoloso con una conclusione da fuori area. Al 46’ Russo para una conclusione ravvicinata di Corona. Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi.
 
L’inizio del secondo tempo è la copia del primo: Cavese arrembante e Taranto intimorito. Il leitmotiv, persino in curva nord, è lo stesso. Infatti, nell’anello superiore, appare un nuovo striscione: “Giustizia per Stefano Cucchi”. All’8’ stop e tiro di Russo. Sul susseguente calcio d’angolo ci prova Migliaccio di testa. Palla alta. Il pubblico rumoreggia: troppi gli errori, in fase di impostazione, di alcuni giocatori tarantini. Si salva solo Russo. Al 17’ Maiorano, con un tiro da 30 metri, non trova lo specchio della porta. Tiro cross di Correa al 20’. Nessun pericolo. Esce Mezavilla ed entra Scarpa: ora il Taranto si presenta a trazione anteriore. All’ennesimo passaggio errato di Correa si alza, dagli spalti, un boato di protesta. Cala il ritmo della gara: la compagne ionica sembra rassegnata al pareggio. Esce Corona, tra i fischi, ed entra Berretti. Brivido per la Cavese al 37’: calcio d’angolo di Quadri e stacco di Viviani. Sfera che sfiora il palo. Al 40’ grossa occasione sul piede di Berretti, ma la difesa campana si salva. Sull’imminente corner c’è il GOL DEL TARANTO. Al 40’ calcio d’angolo di Quadri e stacco vincente di Correa. Si infiamma lo Iacovone. Al 46’ conclusione debole di Cruz. Dopo quattro minuti esplode la gioia del pubblico ionico. Perché il Taranto ha sconfitto la Cavese.    
 
 
TABELLINO:
TARANTO (4-3-1-2) Bremec; Imparato(Lolli al 26’st), Migliaccio, Viviani, Bolzan; Giorgino, Quadri, Mezavilla(Scarpa al 20’st); Correa; Corona(Berretti al 32’st), Russo. A disp: Barasso, Prosperi, Iraci, Falconieri. All: Brucato

CAVESE (4-2-3-1) Russo; Grillo, Farina, Cipriani, Bacchi; Bacchiocchi, Maiorano(Cruz al 41’st); Tarantino(Scartozzi al 32’st), Schetter, Favasuli; Bernardo(Varriale all’11’st). A disp: Pane, Pozza, D’Orsi, Chirico. All: Maurizi.
ARBITRO :D i Francesco di Teramo. Assistenti: Cinque di Sulmona e Leonetti di Avezzano

MARCATORI: Correa (T)al 40’st
ESPULSI:
AMMONITI: Bacchi (C) al 29’st;
ANGOLI:
NOTE: campo pesante a causa dell’abbondante pioggia. 5760 spettatori per un incasso di 58134.05€




La quiete prima della battaglia sportiva

8 11 2009

È una domenica di apparente relax in casa Taranto. La formazione ionica, con il posticipo di domani sera, chiuderà la dodicesima giornata. Sotto i riflettori dello Iacovone e davanti alla telecamere di Rai Sport Più, la compagine del presidente D’Addario ha il compito di superare l’ostacolo Cavese per rientrare nella griglia playoff. La vittoria interna latita dal 6 settembre, terza giornata, quando i rossoblù riuscirono a sconfiggere il Rimini. È tanto per una squadra chiamata a recitare il ruolo da protagonista. Lolli e Russo, nel 4-3-1-2 di mister Brucato, potrebbero indossare una maglia da titolare. Sugli spalti si prevedono 5000 spettatori, ma solo di fede rossoblù. Il Casms ha proibito la trasferta ai tifosi della Cavese.

 

TARANTO – Russo per Scarpa e Lolli al posto dello squalificato Calori. Sembrano queste le ultime indicazioni in vista del posticipo serale. C’è anche un terzo ballottaggio, tutto sudamericano, in mezzo al campo: il brasiliano Mezavilla e l’argentino Magallanes si giocano una maglia da titolare. Con l’ex Perugia favorito, nonostante le ultime opache prestazioni. Nessuna novità sul modulo: mister Brucato, alla ricerca del primo successo interno sulla panchina del Taranto, intende optare per il 4-3-1-2. Lo spagnolo Bremec difenderà i pali; Lolli, Viviani, Migliaccio e Bolzan formeranno il pacchetto difensivo; Giorgino, Quadri e Mezavilla agiranno a centrocampo; Correa nel ruolo di trequartista dietro la coppia Corona – Russo. Quest’ultimo, come nelle più belle favole, esordirà titolare in campionato nello stadio e tra i tifosi della sua città.

 

CAVESE – Sette assenze per i blufoncè: ai lungodegenti Sorrentino, Turienzo, Rapino, Lagnena e Carbonaro si è aggiunto Prevete (per un problema muscolare) e Nocentino (squalificato per due turni dal giudice sportivo). Le soluzioni a disposizioni di mister Mauruzi, soprattutto per il reparto difensivo, sono limitate. Ma la Cavese, allo Iacovone, non ha nessuna intenzione d’incassare un risultato negativo. Perché l’incontro con il Taranto, per la società ed i tifosi metalliani, è molto sentito. La rapidità è una delle caratteristiche principali; mentre la fase di finalizzazione rimane il problema della formazione campana. La formazione dovrebbe essere la seguente (4-2-3-1): Russo tra i pali; Grillo, Farina, Cipriani, Bacchi in difesa; Bacchiocchi e Maiorano davanti alla difesa; Schetter, Tarantino e Bernardo trequartisti a sostegno di Varriale.





Davide Giorgino ed il telecronista RAI Marco Lollobrigida, ospiti di Febbre a 90 su Radio Cittadella

4 11 2009

Davide Giorgino, centrocampista del Taranto, sarà il primo ospite della dodicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Al programma prenderà parte anche il giornalista RAI e telecronista delle partite di Lega Pro, Marco Lollobrigida, con il quale faremo il punto sul girone B dell’ex serie C.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Paolo Inno, interverrà inoltre, il giornalista di Cava dei Tirreni, Davide Lamberti, che ci svelerà i segreti della Cavese, prossimo avversario del Taranto.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Il prezioso pareggio di Russo

2 11 2009

Pareggio prezioso del Taranto allo stadio Adriatico. Contro la capolista Pescara, imbattuta tra le mura amiche, la formazione di Brucato strappa un punto che allunga la striscia di pareggi consecutivi. Adesso sono quattro. Protagonista della domenica è il diciottenne Nicola Russo, prodotto del vivaio ionico. Dopo il suo ingresso in campo, il ragazzo di Paolo VI riesce a mettere in seria difficoltà il Pescara.

Gara a due facce. Primo tempo dominato dagli abruzzesi, decisamente compatti ed organizzati, con gli esterni Bonanni e Gessa sempre in grado di saltare i terzini rossoblù. La compagine di Cuccureddu, anche in mezzo al campo, spinge il Taranto alle corde. Concreto il 4-4-2 degli adriatici, spinti dal calore dei 9mila tifosi sugli spalti. Cinico l’attaccante Ganci: l’ex Bari, al 41’ del primo tempo, sblocca la gara anticipando capitan Migliaccio, diretto avversario. Ma nel secondo tempo, per l’undici di mister Braglia, inizia un’ altra partita. La chiave della gara è tutta nei cambi: Cuccureddu sostituisce Gessa e Bonanni migliori in campo, dando al Taranto la possibilità di organizzarsi sugli esterni. Brucato decide di buttare nella mischia Russo al posto di un impalpabile Scarpa. Mossa azzeccata, perché il giovane giocatore tarantino non solo riesce a pareggiare, ma consente al Taranto di scrollarsi di dosso un certo timore reverenziale.

Alla fine, la formazione rossoblù risulta l’unica formazione ad aver conquistato un punto all’Adriatico. Ma in classifica la zona playoff è distante un punto. Lunedì prossimo, nel posticipo notturno contro la Cavese, l’imperativo è quello di ritornare alla vittoria.





Taranto, esame di maturità all’Adriatico

31 10 2009

Nella tana della capolista. Il Taranto di mister Brucato, incentivato dal rinnovo contrattuale, si prepara ad affrontare il Pescara, allenato da Cuccureddu, capolista del girone assieme al Verona. Nel catino dello stadio Adriatico, servirà un Taranto quasi perfetto. Concentrato, cinico e determinato. La compagine del presidente D’Addario deve estrapolare la personalità: elemento ancora latitante sul rettangolo di gioco. Numeri e pronostici sono tutti a favore degli adriatici, ma il bello del calcio è l’imprevedibilità. I tifosi ionici, ancora una volta, sono costretti a seguire la gara solo davanti alla tv. Perché l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha definito Pescara – Taranto partita ad alto rischio. Vietando la trasferta ai sostenitori di fede rossoblù.

 

TARANTO – Esame di maturità all’Adriatico. Migliaccio e compagni, al cospetto del Pescara capolista, possono rendersi conto del loro reale valore. Il Taranto è una formazione da vertice? Molto dipenderà dal risultato finale. Intanto, nello spogliatoio rossoblù, il problema influenza è stato superato. Scarpa si è allenato regolarmente con il gruppo. L’ex Salernitana giocherà, dal primo minuto, in attacco con Corona. Resta comunque pronto il giovane Russo. L’altro rebus riguarda la corsia destra di centrocampo: Giorgino e Felci, ex Pescara, si contengono una maglia da titolare. Il dubbio sarà sciolto a pochi minuti dall’inizio della gara, ma Felci sembra in leggero vantaggio. Modulo confermato: 4-3-1-2 con Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Felci, Quadri e Mezavilla a centrocampo; Correa trequartista dietro la coppia d’attacco Scarpa – Corona.

 

PESCARA – C’è grande attesa, nella città adriatica, per la sfida di cartello contro il Taranto. La formazione biancoazzurra, imbattuta davanti al proprio pubblico, vuole inanellare un altro risultato positivo per mantenere la testa. Inoltre, con una vittoria, il Pescara potrebbe escludere il Taranto dalla lotta per la prima piazza. Allo stadio Adriatico si prevede il pubblico delle grandi occasioni. Mister Cuccureddu ha intenzione di schierare la stessa formazione che, domenica scorsa, ha espugnato Ferrara. Modulo classico: 4-4-2 con l’ex rossoblù Pinna tra i pali; Zanon, Mengoni, Olivi, Vitale in difesa; Gessa, Coletti, Dettori, Bonanni in mezzo al campo; Sansovini, Ganci in attacco.





Gianpaolo Spagnulo a Febbre a 90: “I campionati si vincono con la progettazione”

29 10 2009

Il ruolo è quello più delicato, ma quando riescono a conquistarsi la fiducia dell’ambiente è difficile separarsi da loro. Stiamo parlando dei portieri. A Taranto, dal 1987 al 1991 e dal 1998 al 2001, Gianpaolo Spagnolo ha rappresentato una delle ultime bandiere rossoblù. Il presidente D’Addario, dopo l’esonero di Braglia, ha deciso di affidarli il ruolo di preparatore dei portieri. L’ex capitano ionico, ai microfoni di Febbre a 90, ha svelato una delle caratteristiche essenziali per vincere: la progettazione. Un elemeno rintracciabile, secondo l’ex numero uno, nell’attuale gestione societaria.

La notizia del giorno è il rinnovo del contratto di mister Brucato.

“ E’ un segnale forte che dimostra gli obiettivi ambiziosi della nuova società. Perché nel calcio non c’è approssimazione e si possono raggiungere degli obiettivi solo con un’adeguata progettazione”.

Come si può arrivare a raggiungere, quest’anno, un obiettivo importante come la serie B? 

(sorride ndr). “Non esiste una chiara ricetta. Ci sono delle difficoltà: esistono altre squadre agguerrite e ben costruite per compiere il salto di categoria. Il Taranto, rispetto a queste società, non ha nulla in meno. È pur vero che queste compagini, da tanto tempo, lottano per la promozione in cadetteria. Hanno mantenuto un assetto tecnico degli anni passati cambiando solo qualche tassello. Il Taranto è un’ottima formazione, però ci sono stati tanti cambiamenti. Compreso l’allenatore che lavora da 5 giornate. È importante che la società abbia buoni propositi per arrivare al traguardo della serie B. Possibilmente quest’anno? Ce lo auguriamo tutti quanti. Un progetto vincente può essere anche a medio-lungo termine. Se la fortuna ci darà una mano possiamo arrivare, anche quest’anno in serie B. Il campionato è lungo e il Taranto rimane, in zona playoff, a 8 punti dalle prime. Giochiamocela fino alla fine”.

Dicevi: non è facile raggiungere la promozione. Il presidente D’Addario, domenica scorsa, abbandonando la sala stampa ha affermato: “vinceremo il campionato”. Da dove nasce questa certezza?

(sorride nuovamente ndr). “Bisogna chiederlo al presidente. Sicuramente, è un imprenditore di successo che ha fatto, attraverso il proprio intuito, fortuna. Probabilmente ha messo, nel calcio, il suo spirito imprenditoriale ed è certo delle sue parole. Anche io, nella vita, sono un ottimista. Però l’esperienza mi ha insegnato che nel calcio l’ottimismo non basta. Bisogna avere una dose di fortuna: elemento, che nell’ultimo periodo, non sta accompagnando il Taranto”.

Questo ottimismo fa aumentare la pressione o funge da stimolo per il gruppo?

“ Può fungere da stimolo e qualunque giocatore vorrebbe avere un presidente che punti alla serie B. E’ gratificante. Il Taranto è abituato a ben altro. Nei miei trascorsi calcistici sono stato fortunato a vedere Taranto a certi livelli”.

Se Pescara e Verona sono in cima alla classifica il merito è anche dei loro portieri. Nel corso di un intero campionato, quanto incidono le prestazioni del portiere? E quali sono le differenze tra Bremec e Rafael?

“ Bisogna vedere il lavoro di gruppo. Il portiere cerca, in maniera estrema, di evitare il gol. Può succedere che, nell’arco del campionato, una squadra sia così forte da utilizzare poco il portiere. E cosi’ si subiscono pochi gol non per bravura del portiere, ma grazie al lavoro del gruppo. Non c’è una regola che determini, in termini percentuali, il merito di un portiere. Ovviamente, tra gli undici in campo, è uno dei ruoli con maggiore responsabilità. La differenza tra i portieri: Rafael è un portiere valido, ma non è costante. Viceversa, Bremec è costante.

Quando difendevi i pali del Taranto, lo Iacovone era inespugnabile. Come mai, adesso, è diventato terra di conquista?

Da quando alleno a Taranto, la squadra non ha mai perso. Un conto è perdere le partite; un conto è pareggiarle. I tifosi e la società puntano sempre ai tre punti. Ma il calcio non è matematica: non sempre la squadra più forte vince. Per esempio domenica abbiamo costruito: 7-8 palle gol. E, purtroppo abbiamo segnato solo due gol. Il Potenza è uscito due volte dalla propria metà campo ed ha fatto due gol. Alcune volte bisogna fare i conti con delle situazioni particolari. I lucani, domenica scorsa, hanno pareggiato grazie agli errori dei singoli”.





Brucato firma fino al 2011

29 10 2009

Enzo D’Addario, presidente della Taranto Sport, ha deciso di prolungare il contratto a Giuseppe Brucato. Il tecnico siciliano guiderà la formazione ionica fino a giugno 2011, perchè “ha mostrato di apprezzare la politica societaria, condividendone strategie e attività programmatiche, tra cui soprattutto la volontà di valorizzare i giovani talenti locali”. E’ cio che si legge nel comunicato stampa diramato dalla società rossoblù. La notizia circolava, da qualche giorno, in maniera ufficiosa. La conferma arriva alla vigilia della delicata sfida all’Adriatico di Pescara. Con questo rinnovo, Brucato allontana gli spettri di un possibile esonero guardando con maggiore serenità e meno pressione al futuro. Nonostante il prolungamento del contratto, l’obiettivo stagionale della società di Via Martellotta rimane il raggiungimento della serie B.





Il Taranto, allo Iacovone, continua a regalare punti agli avversari

26 10 2009

È un Taranto autolesionista quello che impatta allo Iacovone per 2-2 contro il Potenza. La formazione di Brucato, complice due clamorosi errori difensivi, ha rischiato di subire persino la seconda sconfitta interna. Ma Mezavilla e Correa hanno evitato il peggio. Il Taranto, allo Iacovone, continua a regalare punti agli avversari. Questa volta è toccato al Potenza fanalino di coda in classifica e allenato da mister Capuano. L’ex tecnico ionico, ogni volta che torna a Taranto, riesce a fare punti. Per certi versi è stata la domenica delle novità: la nuova divisa sociale stile anni 80 e l’inserimento dal 1°minuto di Giorgino e Berretti; per altri aspetti è stato il solito inconcludente Taranto.

Gli ionici, in alcuni momenti della partita, hanno giocato a porta unica. Ma, dopo il gol a freddo dell’ex Catania, Corona e compagni non sono stati in grado di riorganizzarsi al meglio per abbattere il muro di 5 difensori disposti da Capuano. È superfluo parlare di sfortuna, tuttavia bisogna segnalare una serie di conclusioni, di marca ionica, terminate sul palo e sulla traversa. I rossoblù di casa hanno sempre rincorso, pareggiando nella ripresa con Mezavilla in evidente posizione di fuorigioco: poi ancora i lucani in avanti con una rete del neo-entrato Polani dopo una bella azione manovrata. Alla fine, in pieno recupero, il marchio di Lucas Correa, ancora in posizione sospetta.

La vetta della classifica è lontana 7 punti ed è occupata dal Pescara, prossimo avversario dei rossoblu.





Taranto Potenza 2-2 – Gli uomini di Brucato si complicano la vita da soli

25 10 2009
Il Taranto ha deciso di complicarsi il campionato. Neanche contro il Potenza, fanalino di coda in classifica, i rossoblù ionici riescono a tornare al successo interno. Anzi, il 2-2 finale vale oro, perché a pochi minuti dal termine della gara il Potenza rischiava di vincere la partita. Mister Brucato deve ringraziare Mezavilla e Correa. Quest’ultimo autore del gol pareggio al 45’. Brutta giornata per i difensori ionici: colpevoli, nei 2 gol del Potenza, di aver concesso troppo spazio agli avanti lucani. Sorride mister Capuano, ancora una volta imbattuto allo Iacovone. È amareggiato Brucato: la sua squadra continua a non finalizzare sotto porta. E adesso sono arrivate le prime sbavature difensive. Insomma, il Taranto si presenta al big match di Pescara, nelle peggiori condizioni psicofisiche.      
CRONACA – Prima conclusione, fuori lo specchio della porta, ad opera di De Cesare. Gol del Potenza. Al 4’ è l’ex Catania ad insaccare grazie ad una doppio errore di Viviani e Bremec. La partita del Taranto inizia subito in salita e l’imbattibilità di Bremec s’interrompe dopo 417 minuti. Ionici vicino al pareggio, al 7’, con Corona. Il vicecapitano non riesce a deviare, in porta, una punizione di Quadri. Ci prova Calori, all’11’, ma il tiro dell’ex Pisa termina abbondantemente sopra la traversa. Taranto ancora vicino al pareggio con Scarpa: l’ex Salernitana, su punizione di Quadri, calcia in spaccata. Pallone di poco sul fondo. Al 15’ su cross di Scarpa è l’ex Berretti che di testa colpisce il palo. Assedio ionico alla porta di Tesoniero. Il Potenza si chiude in difesa modificando l’assetto: da 3-5-1-1 a 5-4-1. Gli uomini di Brucato continuano a calciare in porta: al 29’ ci prova Mezavilla. Rossoblù pugliesi sfortunati: al 32’ pallonetto di Scarpa e sfera che colpisce la parte alta della traversa. I giocatori di Capuano vengono fischiati dal pubblico per le ripetute simulazioni. Infatti sia Catania e sia Profeta vengono ammoniti. Si va al riposo, dopo 2 minuti di recupero, con i fischi dello Iacovone.        
Cambio tattico, nella seconda frazione, per il Taranto. Brucato, inserendo Felci al posto di Calori, passa al 3-4-1-2. Continua il forcing degli ionici verso la porta lucana. Al 6’ Berretti sfiora il gol con un tiro centrale deviato da Tesoniero. Gli ionici continuano a collezionare corner, ma non riescono a finalizzare. Neanche una bordata di Corona, al 9’, riesce a bucare la porta lucana. Si vede il Potenza, al 16’, con un destro potente di Polani. Gol annullato a Scarpa per fuorigioco al 20’. Brucato le prova tutte: torna in campo, dopo l’infortunio, anche Correa. Pareggio del Taranto. Al 30’ è Mezavilla, a raccogliere un lancio di Corona e sul filo del fuorigioco, riesce insaccare. Esplode di gioia lo Iacovone. Occasione ghiotta per il Taranto. Al 39’ Russo, su cross di Felci, vede la sua conclusione, a pochi passi dalla porta, deviata da un difensore del Potenza. Doccia fredda per il Taranto. Al 41’ Polani, sfruttando un errore ionico a centrocampo, s’invola solitario verso la porta e sigla la rete del vantaggio. Pareggio del Taranto al 45’ con Correa. Il centrocampista argentino raccoglie un assist di Corona ed evita una clamorosa sconfitta. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio. Bordata di fischi per i giocatori rossoblù.    
TABELLINO:
TARANTO (4-3-1-2)Bremec; Calori(Felci al 1’st), Viviani, Migliacco, Bolzan; Giorgino(Correa al 25’st), Quadri Mezavilla; Berretti(Russo al 17’st); Corona, Scarpa. A disp: Barasso, Nocentini, Prosperi, Magallanes, Correa. All: Brucato.
Marcatori:  Mezavilla al 30’st; Correa al 45’st
Ammoniti: Scarpa al 22’st
 
POTENZA (3-5-1-1) Tesoniero; Porcaro, Cardinale, Chiavaro; Lucenti(Vanacore all’11st), Profeta, De Simone(Giannusa al 25’st), Berardi, Frezza; Catania; De Cesare(Polani all’11st). A disp: Gragnaniello, Barbato, Lolaico, Nappello. All: Capuano
Marcatori: Catania al 3’; Polani al 41’st
Ammoniti: Frezza al 31’ Catania e Profeta al 39’; Berardi all’11st; Tesoriero al 13’st
 
ARBITRO: Barbiero di Vicenza. Assistenti: Masuccio di Ariano Irpino e Genovese di Rossano Calabro
Angoli: 7-2
Note:  giornata soleggiata. Campo in discrete condizioni. 4000 spettatori circa.
Recuperi:  2 minuti (primo tempo) – 5 minuti (secondo tempo)