Lanciano – Taranto 1-1 – Il Taranto gioca solo mezz’ora

22 11 2009

Lo stadio Guido Biondi di Lanciano rimane stregato per il Taranto. La formazione di Brucato pareggia 1-1 contro i rossoneri locali. Risultato giusto, ma gli ionici dopo il vantaggio siglato da Giorgio Corona si sono fatti raggiungere da Turchi. L’esterno abruzzese è abile a sfruttare un errore in fase di disimpegno del terzino Bolzan. Ad un primo tempo pimpante si contrappone una ripresa sterile di occasioni per il Taranto. Migliaccio e compagni sono piombati nel solito problema: mancanza di personalità. Inguardabile la prestazione di Correa. Inesistente il gioco sulle corsie laterali. Nella domenica di Lanciano riappare Giorgio Corona: generosa la prestazione dell’attaccante ionico. Stesso giudizio per Russo e Giorgino. In classifica la formazione del presidente D’Addario rimane fuori, per 2 punti, dalla griglia playoff. E domenica, allo Iacovone, big match con il Verona.

CRONACA – Non passa neanche un minuto e la difesa del Taranto rischia la frittata: c’è un’ incomprensione tra Viviani e Bremec, ma l’estremo difensore ionico ci mette una pezza. Le due squadre impostano le azioni in maniera opposta: palla a terra per i rossoblù; mentre il Lanciano si affida ai traversoni. Al 6’ è il Lanciano pericoloso: Turchi serve, sul filo del fuorigioco, Masini. Ma l’attaccante di casa si fa anticipare, in uscita, da Bremec. Conclusione di Turchi al 12’: traversone di Improta e botta al volo dell’esterno rossonero. Blocca Bremec. GOL DEL TARANTO: Corona si porta a spasso la difesa del Lanciano e deposita la palla in rete calciando un diagonale preciso di sinistro. Al 17’ ancora “re Giorgio” mette i brividi a Chiodini con un forte tiro. Palla di poco sul fondo. Al 19’ conclusione di Mammarella, ma Bremec devia in corner. I frentani attaccano sulla corsia mancina con Amenta: attenta la difesa ionica. Taranto vicino al raddoppio: al 26’ calcio piazzato di Correa con sfera che fa la barba al palo. Il Lanciano non molla: al 28’ Bremec effettua un grande intervento sulla fiondata di Amenta. Il portiere del Taranto si ripete, un minuto dopo, sulla punizione calciata da Masini. GOL DEL LANCIANO: cross di Mammarella e Turchi, al 34’, deposita la palla in rete approfittando di uno svarione di Bolzan. Al 37’ Improta potrebbe raddoppiare, ma il suo stacco termina fuori. Finale di primo tempo di marca rossonera: Masini si rende pericoloso con un tiro da lontano. Traversa del Lanciano al 45’ dopo uno slalom e tiro di Sansone. Ennesimo errore difensivo rossoblù.

La seconda frazione di gioco si apre con il Lanciano in attacco. Al 10’ il Taranto si guadagna il primo corner dopo un tiro di Felci. Passano 60 secondi ed i padroni di casa sciupano un’altra occasione per raddoppiare con Improta. Gli uomini di Pagliari, in fase offensiva, non lasciano punti di riferimento. Modifica tattica per il Taranto: si passa al 4-2-3-1 con gli ingressi di Scarpa e Berretti al posto di Russo e Correa. Soffrono sugli esterni gli uomini di Brucato. Conclusione di Sansone al 21’. Parata facile per Bremec. Al 32’ Corona calcia debolmente e Chiodini blocca la sfera. Al 40’ tiro senza pretese di Turchi. Al 41’ l’arbitro annulla una rete al Lanciano per posizione irregolare di Zeytulaev. Al 48’ Sansone, con un tiro decentrato, mette i brividi al Taranto. Fischio finale dopo 5 minuti di recupero.

TABELLINO:

LANCIANO (4-4-2) Chiodini; Vistola, Antonioli, Moi, Mammarella; Turchi, Di Cecco, Amenta, Sansone; Masini (Morante al 19’st), Improta (Zeytulaev al 27’st). A disp: Aridità, Coppini, Colombaretti, Perfetti, Marfisi. All: Pagliari.

TARANTO (4-3-1-2) Bremec; Calori (Imparato al 30’st), Viviani, Migliaccio, Bolzan; Felci, Mezavilla, Giorgino; Correa (Scarpa al 14’st); Corona, Russo (Berretti al 12’st). A disp. Barasso, Prosperi, Quadri, Lolli. All: Brucato.

Marcatori: Corona (T) al 13’; Turchi (L) al 34’;

Ammoniti: Giorgino (T) al 31’; Felci (T) al 33’; Turchi (L) al 34’st; Migliaccio (T) e Moi (L) al 38’st;

ARBITRO: Giordano Bruno D’Alesio di Forlì. Assistenti: Gava di Conegliano V. e Paiusco di Vicenza Angoli: 3-2 Note:

Spettatori 1000 circa. Campo in buone condizioni. Espulso al 34’st Del Nevo: vice allenatore del Taranto

Recuperi: 3 minuti (primo tempo) – 5 minuti (secondo tempo)





Corona – Russo per espugnare Lanciano

21 11 2009

Lanciano – Taranto dovrebbe essere la partita della svolta. La sfida del “Guido Biondi”, dopo il chiarimento tra società e giocatori avvenuto martedì pomeriggio, potrebbe inaugurare una seconda fase della gestione D’Addario. Contro i frentani serve una prova d’orgoglio e di grande determinazione. I rossoneri allenati dall’esperto Dino Pagliari sono reduci dalla vittoria esterna di Ferrara e in casa, contro il Taranto, non hanno mai perso. La formazione di Brucato, per espugnare lo stadio abruzzese, si affida alla coppia Corona-Russo. Diciottesima trasferta (su 35) proibita per i tifosi ionici: questa volta per inagibilità del settore ospiti dello stadio di Lanciano.

 

TARANTO – Nessuna novità tattica. Mister Brucato, in vista della partita di Lanciano, ha intenzione di riproporre il 4-3-1-2. Ma gli interpreti, a causa degli infortuni, potrebbero cambiare. Da valutare attentamente le condizioni di Viviani che mercoledì, in allenamento, si è procurato una contrattura al quadricipite femorale della gamba destra. Al suo posto è pronto Prosperi. La lista degli acciaccati comprende: Quadri(comunque convocato), reduce da una settimana di febbre, Innocenti, a Cesenatico per svolgere una terapia riabilitativa alla gamba, il giovane De Cesare, alle prese con una contusione al ginocchio e Falconeri con problemi alla caviglia. Correa non sarà al 100%: la febbre ha colpito l’argentino, ma l’ex Gallipoli farà di tutto per partire dal primo minuto. L’undici pronto ad opporsi ai rossoneri dovrebbe essere il seguente: Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Lolli, Mezavilla, Giorgino in mezzo al campo; Correa trequartista dietro la coppia d’attacco: Corona – Russo.

 

LANCIANO – La vittoria esterna di sei giorni fa sul campo della Spal ha restituito il sorriso allo spogliatoio rossonero. Adesso il Lanciano ha intenzione di ritornare a centrare i tre punti davanti al proprio pubblico. Infatti, la compagine della presidente Valentina Maio ha raccolto una sola vittoria nello stadio amico (8^giornata: 1-0 contro il Potenza). La squadra abruzzese, complessivamente, ha centrato 7 pareggi; 3 vittorie e 3 sconfitte realizzando 12 reti e subendone 16. Ora l’obiettivo è il sorpasso, perché i frentani, dopo 13 gare, hanno raccolto 16 punti: 2 in più del Taranto. Nel 4-4-2 di Pagliari, lundici anti-Taranto dovrebbe essere il seguente: Chiodini; Vastola, Moi, Antonioli, Mammarella; Turchi, Amenta, Di Cecco, Sansone; Masini, Impronta. Squalificato il brasiliano Sacilotto.





Lorenzo D’Alò e Luca Leone, responasbile area tecnica della Virtus Lanciano, ospiti di Febbre a 90

18 11 2009

Luca Leone, responsabile dell’area tecnica della Virtus Lanciano, sarà il primo ospite della quattordicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Al programma prenderà parte anche il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Lorenzo D’Alò, con il quale ci soffermeremo sulle ultime vicende che hanno riguardato il Taranto. Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Paolo Inno e Francesco Vozza, interverrà inoltre, Gabriele Russano, che farà il resoconto dell’allenamento del giovedì.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Allenamenti: assente Innocenti in cura a Cesenatico. Salterà la gara di Lanciano

17 11 2009

Allenamento del martedì disputato sulla terra battuta del campo B per non rovinare il manto erboso dello Iacovone. Quasi tutti i giocatori hanno svolto regolarmente la sessione pomeridiana. Tra gli assenti figurava Riccardo Innocenti partito alla volta di Cesenatico per recuperare, al 100%, dalla frattura al perone della gamba sinistra. La società ionica ha deciso infatti di non convocarlo per la sfida del “Guido Biondi” di Lanciano. L’intenzione è quella di preservarlo per la sfida interna contro il Verona. In buona sostanza il calciatore è stato rischiato nella trasferta di Portogruaro. Un colpo subito nella zona interessata avrebbe potuto pregiudicarne l’utilizzo anche per svariati mesi. L’attaccante ravennate è ora in cura presso un centro di fisioterapia molto importante, descritto da D’Addario come “il migliore d’Italia”.

Anche Alberto Quadri, Gianluca Nocentini e Simone Calori non si sono allenati. Il centrocampista ex Monza ha la febbre e dovrebbe unirsi al gruppo nei prossimi giorni; il difensore centrale ha perso l’aereo ed arriverà a Taranto nelle prossime ore. Problemi “logistici” anche per l’ex Pisa. Il gruppo ha svolto esercizi su possesso palla con sovrapposizioni e tecnica con il pallone. Una mini partitella ha chiuso l’allenamento.

Un altro gruppo formato da Russo, Giorgino, Mezavilla, Migliaccio, Bolzan, Viviani e Scarpa ha effettuato invece una parte dell’allenamento agli ordini del preparatore atletico: Paolo Redavid. La seduta atletica si è conclusa con una minipartitella. Per domani e giovedì è prevista una doppia seduta. Molto probabilmente il test di metà settimana si effettuerà allo stadio Italia di Massafra contro la compagine giallorossa guidata da mister Carrano. La rifinitura di venerdì e sabato si dovrebbe svolgere a Palagianello.





Che fine ha fatto il Taranto da serie B?

16 11 2009

Il Taranto esce con le ossa rotte dalla trasferta di Portogruaro. La formazione del presidente D’Addario, allo stadio Mecchia, incassa una sconfitta di misura, 1-0, mostrando tutti i propri limiti strutturali. È il bomber granata Altinier a segnare la rete decisiva che riporta il Taranto fuori dalla griglia playoff. In certi frangenti la manovra ionica è sembrata confusa e soprattutto poco incisiva sotto rete. Eppure nel corso del primo tempo gli undici di Brucato hanno sfiorato il vantaggio, ma l’argentino Correa, solo davanti all’estremo difensore granata, non è riuscito a replicare quanto fatto sei giorni prima allo Iacovone. Non sono bastati gli spunti di Russo e l’abnegazione di Giorgino.

È servito poco al Portogruaro del tecnico Calori per vincere la partita: i veneti, su calcio d’angolo, hanno sfruttato un errore di marcatura della difesa ionica e hanno gestito la seconda frazione di gioco difendendo il vantaggio con molta più cattiveria agonistica rispetto ai rossoblù. Migliaccio e compagni continuano a mostrare segnali preoccupanti anche dal punto di vista mentale.

Il Taranto è una formazione senza personalità e incapace, nei momenti chiave della partita, di dominare l’avversario. Delusione sugli spalti per i quasi 300 sostenitori di fede ionica. Quest’ultimi, nel post partita, hanno applaudito solo il giovane Russo respingendo il resto della squadra. Inoltre, nel corso della serata, i tifosi hanno fatto perdere il treno alla squadra contestata duramente nella stazione di San Donà di Piave. In molti si domandano: che fine ha fatto il Taranto da serie B?

Domenica prossima andrà in scena la seconda trasferta consecutiva: questa volta a Lanciano.





Portogruaro vs Taranto. Scontro diretto in zona playoff

14 11 2009

La vittoria contro la Cavese, raggiunta nel finale di gara, ha portato tre punti fondamentali per la classifica. Ma non ha cancellato l’insicurezza tecnico-tattica della squadra. A Portogruaro, la formazione del tecnico Brucato intende centrare la quinta vittoria del campionato. Spazio al collaudato 4-3-1-2 con due ballottaggi: Mezavilla o Felci esterni mancini di centrocampo e Russo o Scarpa a completare il tandem d’attacco con Corona. Nel piccolo stadio Mecca, 3335 posti a sedere, ci saranno anche i tifosi rossoblù partiti da Taranto e da molte zone d’Italia. Calcio d’inizio fissato per le 14.30

 

TARANTO – Il tecnico ionico ha convocato 23 giocatori: tra questi i giovani: Sanna, Lisi, De Cesare e Gori. Inoltre c’è da evidenziare il rientro, dopo un lungo infortunio, dell’ attaccante Innocenti che si accomoderà in panchina. Rispetto alla vittoria ottenuta nel posticipo di lunedì sera, non si prevedono grossi cambiamenti tecnico-tattici. Calori tornerà ad occupare il ruolo di esterno basso. Gli unici dubbi riguardano la corsia mancina di centrocampo dove Mezavilla e Felci si contendono una maglia da titolare. L’altro dubbio riguarda l’attacco: solo uno tra Russo e Scarpa affiancherà Corona. In sintesi, nel 4-3-1-2 vedremo: Bremec tra i pali; Calori, Viviani, Migliaccio e Bolzan in difesa; Giorgino, Quadri e Mezavilla a centrocampo; Correa nel ruolo di trequartista dietro la coppia Corona – Russo.

 

PORTOGRUARO – Venti punti in classifica e quarta forza in campionato. I numeri del Portogruaro continuano a sorprendere. La formazione veneta, fondata nel 1990, è allenata dall’ex capitano dell’Udinese: Alessandro Calori. Il tecnico granata, con un organico molto giovane, sta svolgendo un ottimo lavoro. Tuttavia, nell’ultimo periodo i granata hanno rallentato la marcia. La vittoria manca dal 4 ottobre (2-3 a Rimini) e davanti al proprio pubblico l’ultimo successo risale alla sesta giornata: Portogruaro – Giulianova 2-0. La formazione del presidente Francesco Mio, nell’ultimo periodo, ha dovuto fare i conti con qualche infortunio. Ma contro il Taranto rientreranno parecchie pedine importanti: Mattielig ha recuperato dall’infortunio alla caviglia mentre Marchi ha risolto il problema al polpaccio. Anche Espinal sarà tra i titolari dopo aver scontato la squalifica.





Beccalossi non crede alla crisi: «D’Addario e Brucato? Tra loro normale dialettica»

13 11 2009

di P. Inno e F. Friuli – 12/11/2009

 

Evaristo Beccalossi non era a Taranto nella notte della sfida contro la Cavese. Ma il Taranto, nelle sue giornate, non è un pensiero lontano: del Taranto conosce i progetti e gli uomini, le difficoltà e i limiti. Persino i suoi rapporti conflittuali con la stampa. Soprattutto, Beccalossi conosce a fondo Enzo D’Addario, presidente e polo decisionale della società: «Conosce tutto quello di cui ha bisogno il Taranto: non è vero che è impreparato». L’ex fantasista dell’Inter fotografa il momento del Taranto: «Non siamo in crisi, abbiamo solo bisogno di dare continuità ai risultati». Poi parla di gennaio e del mercato di riparazione: «Si vedrà, nulla è scontato. Angeloni? Per ora, andiamo avanti così…». 

 

Non è un momento facile per il Taranto: D’Addario convoca Brucato perché è deluso dal gioco della squadra, Brucato perde le staffe con la stampa e Correa fa sapere di essere pronto a lasciare Taranto se i tifosi continueranno a fischiarlo. C’è una crisi alle porte?

 

«Ma quale crisi… Siamo reduci da una vittoria importante, quella di lunedì contro la Cavese. E’ vero, probabilmente pensavamo di riuscire a chiudere prima l’incontro e di fare una prestazione diversa. Ma, più di tutto, ci importava di raggiungere i tre punti per rimanere nella zona alta della classifica».

 

 

 

Si è fatto un’idea di quali siano i veri limiti del Taranto?

 

 

 

«Mah… Credo che il presidente sappia già tutto. Non è impreparato, anzi. In questi primi mesi, ha fatto grandi cose per il progetto che ha in mente. A me non piace che, dopo ogni partita, si tirino le somme e si cerchi di vedere sempre tutto negativo. Ci sono anche cose positive. Il nostro obiettivo è andare in serie B, è un dato di fatto. Ma nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi in un colpo. Ci vogliono fiducia e pensieri positivi».

 

 

 

C’è qualcuno che, però, ha tradito le attese o non è stato all’altezza delle aspettative?

 

«La società sa chi può aver dato qualcosa in meno… Ma se, per esempio, prendiamo il caso di Correa, non dobbiamo dimenticare che è stato fuori per un po’ a causa di un infortunio. Anche la perdita di Innocenti ci ha procurato qualche difficoltà. Ma sono cose che, nel calcio, possono capitare. Ci sono ampi margini di miglioramento: dobbiamo lavorare in quella direzione. Piaccia o non piaccia».  

 

 

 

Il caso di Correa, che attraverso il suo procuratore fa sapere di soffrire i fischi del pubblico, non è indicativo di una certa fragilità degli uomini-chiave del Taranto?

 

«Quello di Correa è un caso particolare. Probabilmente pensava che a questo punto della stagione sarebbe stato bene. Ma viene da un infortunio e non può pretendere di essere al meglio. Noi ci auguriamo di ritrovare presto il miglior Correa. Intanto, c’è un dato di fatto: domenica ha segnato e ci ha permesso di vincere. Più in generale, credo che questo gruppo sia capace di grandi miglioramenti: c’è bisogno di tranquillità ed umiltà. Non mi piace questo clima negativo…».

 

Di cosa o di chi è figlia questa negatività?

 

«Non è un mio problema. Io so soltanto che il presidente D’Addario è determinato a raggiungere gli obiettivi che ha fissato. Le critiche si accettano, a patto che non ci sia la voglia di contestare e basta. Io vedo che sono state fatte tante cose positive fino ad ora: penso a Russo, che sta facendo bene e che, fino a poco tempo fa, non era nemmeno preso in considerazione. Ed ora, invece, è un protagonista. Ripeto: ci sono margini di miglioramento e c’è un percorso che ci auguriamo essere pieno di soddisfazioni…»

 

Dopo Taranto-Giulianova, lei disse che a Taranto c’è troppa ansia da risultati e che, invece, i tifosi dovrebbero essere più pazienti. Non crede, però, che avere annunciato la ricerca della promozione diretta in serie B possa avere giustificato una certa ansia da parte della gente?

 

«In estate, D’Addario voleva solo far capire alla città che il suo obiettivo è portare il Taranto in serie B. E’ un nostro obiettivo, lo sanno tutti. E se riusciremo a raggiungerlo quest’anno, tanto meglio. Ma non dobbiamo avere questa ansia. All’obiettivo si arriva tramite il lavoro e la convinzione di farcela. Bisogna migliorare, certo. Ma bisogna vedere anche le cose positive che ci sono. Non crediate che dentro la società non si facciano delle analisi…».

 

Come interpreta la convocazione di Brucato negli uffici del presidente? Normale dialettica o è l’inizio di una svolta?

 

«Il calcio è cambiato e non è più quello degli anni Ottanta, in cui i presidenti delle squadre di calcio si  vedevano poco e non parlavano mai. Oggi, i presidenti hanno contatti giornalieri con gli allenatori. Ed io credo che sia un bene: quando giocavo io, per parlare con il presidente bisognava attendere anche dei mesi. Oggi non è più così. D’altra parte, chi investe tanto in un progetto ha il diritto di parlare quando vuole con i suoi collaboratori».

 

E’ vero che il Taranto è vicino a Valentino Angeloni, oggi capo degli osservatori dell’Udinese, per affidargli il mercato di riparazione di gennaio?

 

«Non abbiamo fatto programmi. Si va avanti così, fino a gennaio. Il presidente sa già quelle che deve fare: non è detto che arrivino nuovi giocatori e non è detto neanche il contrario. Il presidente conosce tutta la situazione».

 

Cosa non le piace di questo Taranto?

 

«Io vorrei vincere tutte le partite, ma nel calcio non è sempre possibile… Io credo di aver capito dove c’è bisogno di migliorare, ma non lo sbandiero ai quattro venti. C’è da lavorare, ma la situazione è positiva. Dobbiamo dare continuità ai risultati e vincere già domenica contro il Portogruaro. Dobbiamo sempre andare alla ricerca dei tre punti…».

 

Tra società e stampa c’è un rapporto piuttosto conflittuale: è la stampa tarantina troppo aggressiva o si tratta di una situazione comune ad ogni piazza in cui si vogliono raggiungere obiettivi importanti?

 

«Ognuno ha il diritto di fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile. Ma tutti devono avere un po’ di buon senso: penso che tutti siamo all’altezza di questo compito, siamo grandi e vaccinati. Ci vuole più positività: in fin dei conti, è interesse di tutti che il Taranto raggiunga il suo obiettivo…»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





Evaristo Beccalossi e Salvatore D’Alterio, ospiti di Febbre a 90 su Radio Cittadella

12 11 2009

Evaristo Beccalossi, consulente personale del presidente Enzo D’Addario, sarà il primo ospite della tredicesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Con l’ex giocatore dell’Inter, parleremo delle ragioni per cui il Taranto, nonostante navighi ai confini della zona play off, sia ancora alla ricerca di un’identità. Al programma prenderà parte anche l’ex di turno, Salvatore D’Alterio, con il quale oltre a ricordare la sua esperienza in rossoblù, parleremo della forza del Portogruaro, vera sorpresa del campionato.

Nel corso della trasmissione, condotta in studio da Antonello Napolitano, Francesco Friuli e Paolo Inno, interverrà inoltre, il giornalista Enrico Sorace. Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Taranto Cavese 1-0 – Ancora una volta Correa risolve la gara

9 11 2009
Questo Taranto è vietato ai deboli di cuore. Negli ultimi 5 minuti, la formazione di Brucato, evita il quinto pareggio casalingo. Invece, grazie alla rete dell’argentino Correa, il Taranto sfata il tabù Iacovone (la vittoria mancava dalla terza giornata) e si aggiudica, con il risultato di 1-0, il posticipo notturno contro la Cavese. È un successo decisamente prezioso: gli ionici, con 18 punti, rimangono attaccanti al treno playoff dribblando la crisi. Taranto da rivedere: poco organizzato e frequentemente in difficoltà nelle discese laterali di Tarantino. Nella notte dello Iacovone splende una stella: quella del diciottenne Nicola Russo. Il ragazzo del quartiere Paolo VI, in avanti, non è più una sorpresa. Nelle prossime due trasferte consecutive, a Portogruaro e Lanciano, ha le capacità per vestire una maglia da titolare. 
 
“Trasferte vietate, sostegno negato”. È lo striscione esposto, in curva nord, dai tifosi del Taranto. Clima surreale, allo Iacovone, per un evento significativo come il posticipo notturno. È un silenzio che fa rumore. In più, sempre in curva, il settore viene tappezzato dai cartoncini bianchi con la scritta: “tifare Taranto non è reato”. Esplodono anche due forti petardi. In campo parte forte la Cavese, abile ad attaccare sulla corsia di destra con Tarantino. Più dinamica la formazione campana: fraseggi sul breve e triangolazioni costanti. Per i rossoblù è Russo, nei primi minuti, a rendersi pericoloso. All’8’ Corona protesta per un fuorigioco fischiato dall’arbitro. Cavese pericolosa al 14’: cross di Schetter e conclusione sbilenca di Bernardo. Accelerano i blufoncè: gran tiro di Tarantino e sfera, di poco, sul fondo. Sterili gli attacchi rossoblù. Pioggia e tuoni alla prima conclusione pericolosa del Taranto. Sarà un segnale? La formazione di Brucato arriva alla trequarti di campo e non riesce a finalizzare. Al 33’ ionici vicino al vantaggio: cross di Giorgino, sulla destra, colpo di tacco di Correa e conclusione potente ma imprecisa del vicecapitano Corona. Al 35’ slalom ubriacante del solito Tarantino, ma il traversone finale non trova destinatari. Al 38’ azione solitaria di Imparato: discesa e conclusione potente che trova attento il portiere Russo. Un minuto dopo Tarantino, per la Cavese, si rende pericoloso con una conclusione da fuori area. Al 46’ Russo para una conclusione ravvicinata di Corona. Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi.
 
L’inizio del secondo tempo è la copia del primo: Cavese arrembante e Taranto intimorito. Il leitmotiv, persino in curva nord, è lo stesso. Infatti, nell’anello superiore, appare un nuovo striscione: “Giustizia per Stefano Cucchi”. All’8’ stop e tiro di Russo. Sul susseguente calcio d’angolo ci prova Migliaccio di testa. Palla alta. Il pubblico rumoreggia: troppi gli errori, in fase di impostazione, di alcuni giocatori tarantini. Si salva solo Russo. Al 17’ Maiorano, con un tiro da 30 metri, non trova lo specchio della porta. Tiro cross di Correa al 20’. Nessun pericolo. Esce Mezavilla ed entra Scarpa: ora il Taranto si presenta a trazione anteriore. All’ennesimo passaggio errato di Correa si alza, dagli spalti, un boato di protesta. Cala il ritmo della gara: la compagne ionica sembra rassegnata al pareggio. Esce Corona, tra i fischi, ed entra Berretti. Brivido per la Cavese al 37’: calcio d’angolo di Quadri e stacco di Viviani. Sfera che sfiora il palo. Al 40’ grossa occasione sul piede di Berretti, ma la difesa campana si salva. Sull’imminente corner c’è il GOL DEL TARANTO. Al 40’ calcio d’angolo di Quadri e stacco vincente di Correa. Si infiamma lo Iacovone. Al 46’ conclusione debole di Cruz. Dopo quattro minuti esplode la gioia del pubblico ionico. Perché il Taranto ha sconfitto la Cavese.    
 
 
TABELLINO:
TARANTO (4-3-1-2) Bremec; Imparato(Lolli al 26’st), Migliaccio, Viviani, Bolzan; Giorgino, Quadri, Mezavilla(Scarpa al 20’st); Correa; Corona(Berretti al 32’st), Russo. A disp: Barasso, Prosperi, Iraci, Falconieri. All: Brucato

CAVESE (4-2-3-1) Russo; Grillo, Farina, Cipriani, Bacchi; Bacchiocchi, Maiorano(Cruz al 41’st); Tarantino(Scartozzi al 32’st), Schetter, Favasuli; Bernardo(Varriale all’11’st). A disp: Pane, Pozza, D’Orsi, Chirico. All: Maurizi.
ARBITRO :D i Francesco di Teramo. Assistenti: Cinque di Sulmona e Leonetti di Avezzano

MARCATORI: Correa (T)al 40’st
ESPULSI:
AMMONITI: Bacchi (C) al 29’st;
ANGOLI:
NOTE: campo pesante a causa dell’abbondante pioggia. 5760 spettatori per un incasso di 58134.05€




La quiete prima della battaglia sportiva

8 11 2009

È una domenica di apparente relax in casa Taranto. La formazione ionica, con il posticipo di domani sera, chiuderà la dodicesima giornata. Sotto i riflettori dello Iacovone e davanti alla telecamere di Rai Sport Più, la compagine del presidente D’Addario ha il compito di superare l’ostacolo Cavese per rientrare nella griglia playoff. La vittoria interna latita dal 6 settembre, terza giornata, quando i rossoblù riuscirono a sconfiggere il Rimini. È tanto per una squadra chiamata a recitare il ruolo da protagonista. Lolli e Russo, nel 4-3-1-2 di mister Brucato, potrebbero indossare una maglia da titolare. Sugli spalti si prevedono 5000 spettatori, ma solo di fede rossoblù. Il Casms ha proibito la trasferta ai tifosi della Cavese.

 

TARANTO – Russo per Scarpa e Lolli al posto dello squalificato Calori. Sembrano queste le ultime indicazioni in vista del posticipo serale. C’è anche un terzo ballottaggio, tutto sudamericano, in mezzo al campo: il brasiliano Mezavilla e l’argentino Magallanes si giocano una maglia da titolare. Con l’ex Perugia favorito, nonostante le ultime opache prestazioni. Nessuna novità sul modulo: mister Brucato, alla ricerca del primo successo interno sulla panchina del Taranto, intende optare per il 4-3-1-2. Lo spagnolo Bremec difenderà i pali; Lolli, Viviani, Migliaccio e Bolzan formeranno il pacchetto difensivo; Giorgino, Quadri e Mezavilla agiranno a centrocampo; Correa nel ruolo di trequartista dietro la coppia Corona – Russo. Quest’ultimo, come nelle più belle favole, esordirà titolare in campionato nello stadio e tra i tifosi della sua città.

 

CAVESE – Sette assenze per i blufoncè: ai lungodegenti Sorrentino, Turienzo, Rapino, Lagnena e Carbonaro si è aggiunto Prevete (per un problema muscolare) e Nocentino (squalificato per due turni dal giudice sportivo). Le soluzioni a disposizioni di mister Mauruzi, soprattutto per il reparto difensivo, sono limitate. Ma la Cavese, allo Iacovone, non ha nessuna intenzione d’incassare un risultato negativo. Perché l’incontro con il Taranto, per la società ed i tifosi metalliani, è molto sentito. La rapidità è una delle caratteristiche principali; mentre la fase di finalizzazione rimane il problema della formazione campana. La formazione dovrebbe essere la seguente (4-2-3-1): Russo tra i pali; Grillo, Farina, Cipriani, Bacchi in difesa; Bacchiocchi e Maiorano davanti alla difesa; Schetter, Tarantino e Bernardo trequartisti a sostegno di Varriale.