Real Marcianise – Taranto, la partita della verità

19 12 2009

Natale è tempo di regali. Domani, allo stadio Progreditur, la formazione del presidente D’Addario proverà ad impacchettare il più bel dono che un tifoso può chiedere: la vittoria. Chiudere il 2009 con un successo consentirebbe al Taranto di rimanere agganciato al treno playoff. La trasferta casertana rappresenta la partita della verità. L’undici allenato da mister Brucato deve confermare gli ultimi progressi e cancellare definitivamente l’umiliazione di Andria. In Campania ci saranno un centinaio di supporters tarantini. Il tutto aspettando un calcio mercato di riparazione che potrebbe rivoluzionare la formazione ionica.

TARANTO – La sfida di Marcianise rappresenta, allo stesso tempo, l’ultima trasferta del 2009 e la prima esterna del girone di ritorno. La formazione ionica vuole ripartire dal secondo tempo di lunedì sera, quando Felci e compagni furono in grado di ribaltare il risultato e sconfiggere il Cosenza. Il modulo e la squadra da opporre alla compagine gialloverde sarà il medesimo dell’ultimo match con il rientro di Felci tra i titolari. Un classico 4-4-2 con Bremec in porta; Calori, Viviani, Prosperi, Bolzan in difesa; Felci, Quadri, Giorgino e Scarpa a centrocampo; Russo e Corona in avanti. Intanto Roberto Cortese è il primo acquisto ufficiale del Taranto nel calcio mercato di riparazione. L’attaccante ex Nissa arriva in comproprietà col Chiedo Verona e si allenerà con il Taranto dal 28 dicembre. I prossimi acquisti potrebbero essere dei ritorni: vale a dire Francesco Colombini e Max Cejas. Ma c’è anche una clamorosa trattativa con Di Gennaro del Gallipoli.

REAL MARCIANISE – 18 punti in classifica con 5 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte. Ecco il cammino, in campionato, del Real Marcianise. Compagine attualmente quart’ultima in classifica e reduce da una sconfitta, bugiarda, dallo stadio Adriatico di Pescara. I gialloverdi davanti al proprio pubblico, su 8 partite, hanno vinto e pareggiato 2 volte perdendo 4 gare. Curiosità: solo 8 gol realizzati allo stadio Progreditur e 9 subiti. Nonostante i numeri da bassa classifica, sarebbe un errore sottovalutare l’undici casertano. Gli uomini di Boccolini si trovano in una buona condizione fisica e nelle ultime giornate hanno sconfitto Spal e Ternana. Quest’ultima a domicilio. Mister Boccolini, contro il Taranto, potrebbe schierare quasi gli stessi giocatori di domenica scorsa. La novità potrebbe essere in avanti con la coppia d’attacco: Galizia – Poziello.





A Piacenza per andare a punti

19 12 2009

Prisma Taranto: Con la trasferta di Piacenza prende il via il girone di ritorno della Prisma. La compagine del presidente Bongiovanni, in quel di Piacenza, affronterà l’ ultima trasferta del 2009 contro i Campioni d’Italia della CoprAtlantide Piacenza. Un impegno ostico, ma al tempo stesso stimolante per i rossoblù. L’obiettivo del sestetto guidato da Paolo Montagnani è quello di muovere la classifica ritornando a raccogliere punti lontano dal Pala Mazzola.
QUI TARANTO
Archiviata la sconfitta interna contro Cuneo, la Prisma Volley ha lavorato sodo per oliare alcuni nuovi meccanismi in attacco leggasi l’intesa tra il palleggiatore Suxho ed il nuovo schiacciatore Bartman. Proprio il neo-acquisto polacco è fiducioso sull’esito della impegnativa trasferta di Piacenza: “Sono sicuro che otterremo un risultato positivo. La Copra è un avversario ostico ma noi abbiamo voglia di fare una bella partita e muovere la classifica. I miei compagni e lo staff tecnico stanno facendo di tutto per farmi inserire al meglio in questo nuovo contesto di squadra. Ho provato con Donald (Suxho, ndc) la palla che mi piace di più, quella super , spinta in banda. I tifosi stiano tranquilli, il vero Bartman non è quello visto con Cuneo. Un paio di partite e sarò al top. A me piace attaccare tanti palloni e forzare di più la battuta”.
QUI PIACENZA
La CopraAtlantide Piacenza è reduce dalla sconfitta interna, rimediata martedì sera, contro i greci del Panathinaikos in Champions. Ha chiuso il girone d’andata al sesto posto in classifica con 28 punti frutto di 9 vittorie e 5 sconfitte di cui ben quatto in casa contro Trento, Macerata, Modena e Treviso. Domenica scorsa il sestetto guidato da Angelo Lorenzetti si è imposto 3-0 su Monza ma i biancorossi hanno perso la maggior parte degli scontri diretti con le avversarie candidate per la vittoria dello scudetto. Rispetto alla gara di andata vinta dai piacentini per 3-1 c’è l’ex Rak in formazione, anche se non al top della forma fisica, al posto del finlandese Oivanen mentre si conferma nello starting six iniziale la presenza dello slovena Urnaut, ai più sinora sconosciuto, ed invece autore di un buon girone di andata (54,8% in attacco e 41.4% di ricezione perfetta). Non ci sarà, invece, il libero di Nardò (Le) Durante alle prese con un infortunio che lo costringerà a stare out per diverse settimane. Al suo posto, per cautelarsi, Piacenza ha tesserato in extremis lo svincolato Rinaldi (ex Modena e Cuneo).  Le sicurezze del gioco piacentino sono però sempre il palleggiatore Meoni (classe 1973 ed un albo d’oro invidiabile) e soprattutto i due schiacciatori Zlatanov (capitano, bandiera e giocatore simbolo dal 2003. settimo nella classifica dei marcatori) e Marshall (diventato uno dei migliori giocatori del campionato italiano, ottavo nella classifica dei marcatori ) schierato nel ruolo di opposto. Servizio (93 ace e seconda migliore squadra con Zlatanov terzo nella graduatoria individuale); muro (131 vincenti, il centrale Bjelica sesto nella classifica individuale ), e attacco (53.7 % prf.) sono le specialità contrassegnate di una formazione pensata  per riconfermarsi in Italia e sorprendere in Europa.
I PRECEDENTI: 9 : 6 successi per Piacenza e 3 per Taranto che ha trionfato al Pala Banca una sola volta (0-3) nella stagione 2006.
TV RADIO  
Sportitalia trasmetterà lunedì 21 dicembre all’interno dei Si News delle ore 13.00, 19.30 e 23.00 le immagini di CoprAtlantide Piacenza – Prisma Taranto. Grafiche e commenti di Marcello Piazzano.
Il TG5 notturno di domenica su Canale 5 proporrà un servizio sulla 1a giornata di ritorno della Serie A TIM attraverso le immagini di CoprAtlantide Piacenza – Prisma Taranto.
La radiocronaca  della partita si potrà seguire sulle frequenze di Radio Sound ed in streaming all’indirizzo www.radiosound95.it.  Le voci di Roberto Calza e di Aldo Binaghi commenteranno per TELELIBERTA’ la gara trasmessa in differita lunedì 21 dicembre alle 21,15 al termine della settima  puntata di COPRASPORT.
L’emittente locale Blustar Tv trasmetterà la partita in cronaca registrata lunedì sera alle ore 22.00,
PREVENDITE GARA DEL 23 DICEMBRE ORE 20.30
Da lunedì biglietti in prevendita per la gara di mercoledì 23 dicembre prossimo alle ore 20.30 al Palamazzola tra Prisma Taranto e Andreoli Latina. I tagliandi potranno essere acquistati presso la Cooperativa Prisma in via Minniti 73 (lunedì e martedì dalle 9 alle 13), Box Office in via Anfiteatro 232, Bar Rosy in via Polibio 9/a, Euro Bar in via Minniti 55, il Palamazzola (martedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30) e a Martina Franca presso Publipen in via Taranto (di fronte la stazione di servizio Agip).
LE FORMAZIONI
CoprAtlantide Piacenza: 6 Meoni, 7 Marshall, 18 Bjelica, 15 Oivanen (2 Rak), 11 Zlatanov, 17 Urnaut, 14 Rinaldi (libero). A disp: 2 Rak, 4 Mazza (libero), 8 Grassano, 10 Sequeira, 13 Bravo, 9 Boninfante. All. Lorenzetti.
Prisma Taranto: 7 Suxho, 10 Rivaldo, 5 Cozzi, 9 Elia, 1 Cleber, 18 Bartman, 1 Ricciardello (libero). A disp: 4 Montagna (libero), 3 Candellaro, 6 Moretti, 12 Westphal, 14 Quartarone. All. Montagnani.

ARBITRI: Ippoliti di Pescara e Satanassi di Ravenna

ufficiostampa@prismavolley.it





Mister Brucato: “Taranto, devi avere più coraggio”

18 12 2009

L’analisi di mister Brucato riparte dalla vittoria di lunedì sera: “Contro il Cosenza abbiamo conquistato tre punti davvero importanti e meritati. Certamente abbiamo avuto un pizzico di fortuna, soprattutto in occasione del rigore fallito da Biancolino. La prima frazione di gioco, sia per il Taranto che per il Cosenza, non è stata esaltante. Abbiamo fallito negli ultimi 30 metri. Infatti la partita poteva chiudersi con il punteggio di 0-0. Poi, è arrivato il vantaggio dei nostri avversari grazie ad un regalo del guardalinee. Ma, il Taranto ha saputo reagire e, attraverso il cuore e la determinazione, ha ribaltato il punteggio.

La gara contro i calabresi, sul piano fisico, ha sottratto parecchie energie al gruppo. “Non era facile ribaltare il risultato sul campo al limite della praticabilità. A questo proposito, in questa settimana, ho deciso di eliminare le doppie sedute per consentire alla squadra di recuperare energie psico-fisiche”.

A proposito delle interpretazioni delle gare, mister Brucato lancia una proposta ai giornalisti: “ Vi invito a rivedere assieme, il martedì, il dvd della partita del Taranto. Così possiamo confrontarsi immediatamente ed evitare fraintendimenti”.

Il tecnico aostano ha capito quelli che sono i limiti del suo gruppo: “ Il Taranto deve avere più coraggio, i giocatori devono esprimersi con convinzione dal primo minuto. È assolutamente vietato ripetere la prestazione di Andria”. E poi un breve accenno alla classifica e ai rimpanti: “Continuo a tenere d’occhio la classifica e rimpiango i 5 punti che ci hanno sottratto per sviste arbitrali. Tutto sommato è un torneo equilibrato: sia in testa che in coda”.

Spazio all’analisi dei prossimi avversari: “La partita di Marcianise sarà molto importante. I ragazzi devono dimostrare ciò che di buono hanno realizzato nel secondo tempo di lunedì. Dall’altra parte avremo un avversario ostico, affiatato e grintoso. I casertani giocano un calcio rapido e il Taranto ha il dovere di giocare una partita intensa per tutti i 90 minuti”.

Per quanto riguarda il calcio mercato arriva l’ufficialità dell’ingaggio di Cortese. Parole di Brucato: “Cortese vestirà la maglia rossoblu, ma non è una mia richiesta. La società ha valutato il giocatore e ora abbiamo 6 mesi per la valorizzazione. In pratica è un investimento. Arriverà la prossima settimana e sarà a disposizione dalla ripresa degli allenamenti”.





Migliaccio e Innocenti: “A Marcianise per vincere”

18 12 2009

Il capitano Vincenzo Migliaccio e Riccardo Innocenti, nel post allenamento dello Iacovone, hanno incontrato la stampa. I due giocatori, assenti domenica prossima per infortunio, hanno analizzato dettagliatamente l’attuale momento del Taranto. I due tesserati sono convinti che i propri compagni, nella prima giornata di ritorno, possono realizzare un ottimo regalo di Natale. Infine, Innocenti lancia un messaggio: ” Sto bene a Taranto e voglio vincere in rossoblù”.

Migliaccio: “ Ora sto bene. I problemi al polpaccio appartengono al passato, ma ho rischiato seriamente un lungo stop. Riprenderò gli allenamenti il 28 dicembre assieme alla squadra. La vittoria di lunedì ha trasmesso fiducia al gruppo. È un campionato molto equilibrato ed il Taranto ha i mezzi per renderlo importante. Siamo consapevoli che l’incontro di Marcianise sarà difficile. Nello spogliatoio stiamo parlando dei prossimi avversari e siamo sicuri che ci vorrà una prestazione simile al secondo tempo di lunedì. Domenica troveremo diverse trappole: il campo stretto, l’organizzazione e l’esperienza della squadra gialloverde. La speranza del Taranto è quella di passare un buon Natale. Dunque vincere in trasferta per archiviare nei migliore dei modi il 2009. Ultimamente abbiamo vissuto 4-5 mesi intensi. L’80% del gruppo, con Braglia, aveva problemi fisici. Per fortuna, adesso, stiamo tutti raggiungendo una buona condizione. La squadra, all’interno dello spogliatoio, è concentrata per raggiungere la vittoria. In sintesi, badiamo poco alle polemiche esterne e torniamo nei gradini alti della classifica”.

Innocenti: “Giorno dopo giorno sto migliorando. Ora sto forzando i muscoli per riabituarmi ai ritmi intensi. Il 28 dicembre, alla ripresa degli allenamenti, tornerò a lavorare con la squadra. Intanto, durante le feste, continuerò ad allenarmi con doppie sedute. Voglio tornare a correre, segnare e vincere con il Taranto. Le altre squadre non mi interessano. Non ho mai pensato di abbandonare questa città. Taranto mi sta dimostrando tanto affetto e ho il dovere di contraccambiare, tale calore, sul rettangolo di gioco. Per fortuna giochiamo un campionato equilibrato. Nessuna squadra sta ammazzando il torneo. Basterebbero 3 vittorie consecutive per raggiungere le zone nobili della graduatoria. E il Taranto ha le potenzialità per tornare a lottare per i primi posti. A partire da Marcianise, dobbiamo tornare alla vittoria. Non sarà facile: conosco bene i casertani, perché ho vissuto momenti positivi ed indimenticabili della mia carriera. Al Progreditur, considerando le dimensioni ristrette del campo, la palla è sempre in gioco. E il minimo errore ti può castigare. Sono sicuro che non ci saranno problemi ambientali, perché a Marcianise si gioca solo a calcio. A mio avviso il Real Marcianise è una compagine sottovalutata ed i miei compagni devono stare attenti. Ma sono fiducioso”.





Sala stampa di Taranto – Cosenza. Brucato: “Vittoria del cuore”.Toscano: “Biancolino, che ingenuità”

14 12 2009

Il tecnico del Taranto, Giuseppe Brucato, arriva in sala stampa con qualche minuto di ritardo. La voglia di festeggiare, con tutta la squadra, una rimonta difficile è tanta. La riscossa rossoblù è partita dal penalty calciato alto da Biancolino: “Il rigore sbagliato, dal Cosenza, ci ha caricato nel modo giusto. La squadra si è svegliata e siamo stati in grado, con la massima determinazione e voglia di vincere, di ribaltare la partita”. Tuttavia il tecnico aostano critica l’operato della terna arbitrale: “Ho qualche perplessità sull’azione del vantaggio cosentino: a mio avviso era fuorigioco. Non è il primo errore. In questo girone d’andata, siamo stati penalizzati da alcune decisioni errate degli arbitri”. Complessivamente convince la partita degli undici ionici, soprattutto nel secondo tempo, e Brucato non perde tempo per sottolineare un suo personale concetto: “Il Taranto è una squadra capace di tutto: i miei ragazzi, stasera, non volevano perdere ed hanno giocato per rispondere, anche, alle critiche distruttive della gente. Abbiamo dato una risposta a chi vuole male al Taranto. I gufi possono rientrare nell’armadio. Il Taranto è una squadra viva”. I commenti si spostano su Felci. L’ingresso dell’ex Pescara ha rivoluzionato il Taranto: “ Sono contento per Felci: ha contribuito alla vittoria e, segnando, ha lasciato alle spalle un momento negativo”. Domenica prossima inizia il girone di ritorno e mister Brucato analizza la sua gestione: “Il bilancio del girone d’andata è positivo: al Taranto mancano 4-5 punti smarriti ingenuamente”. Parte conclusiva dedicata al pubblico: “Mando un messaggio, a tutti, per il girone di ritorno: Taranto deve volere più bene alla propria squadra. Serve maggiore serenità, perché da quando alleno in questa piazza abbiamo sempre lavorato sotto pressione. Ci vorrebbe maggiore tranquillità. Questo successo è fondamentale. Ora dobbiamo confermarci contro il Real Marcianise”.

E’ amareggiato il tecnico dei lupi silani Mimmo Toscano. L’ allenatore del Cosenza ha poca voglia di parlare. La sua squadra, con il rigore fallito da Biancolino, ha regalato tre punti agli avversari “ Il 2-1 è un risultato beffardo. Dopo aver giocato un primo tempo di qualità abbiamo subito, nella ripresa, un calo fisico. Ma potevamo archiviare la partita con il rigore di Biancolino. Siamo stati sfortunati. Purtroppo gli episodi, nel secondo tempo, ci hanno condannato. Gol sbagliato, gol subito: la legge non scritta del calcio si è verificata. E non è la prima volta che subiamo una rimonta dopo aver avuto la partita in pugno. Dobbiamo crescere sotto il punto di vista della mentalità. Dobbiamo essere più concreti. Il Taranto ha vinto, perché ha messo in campo tutta la cattiveria possibile. Ha giocato con il cuore. Ora non dobbiamo pensare troppo a questa sconfitta: torneremo subito ad allenarci ripartendo dagli errori commessi questa sera. Siamo nei quartieri alti della classifica, ma per rimanerci stabilmente serve maggiore incisività in trasferta”.





Tema rossoblù: Col Cosenza? Io speriamo che me la cavo

13 12 2009

Tema del lunedì: i candidati ionici in campo, nell’ambito dell’ultima giornata d’andata del campionato, focalizzino la soluzione per sconfiggere l’ avversario Cosenza e conquistare il massimo bottino disponibile. Inoltre, durante la suddetta prova, convincano i propri sostenitori, sugli spalti e davanti ai televisori, di essere una formazione attrezzata per competere con gli obiettivi acclamati dal proprio presidente. Tempo a disposizione 1 ora e 30 minuti…più recupero. Buon lavoro.

TARANTO – Stesso modulo, ma interpreti diversi. Mister Brucato conferma il 4- 4-2 effettuando dei cambiamenti tra i titolari. Il tecnico ex Mantova è alla ricerca dell’undici equilibrato e convincente. Stavolta le novità sono anche forzate, perché alcuni giocatori (Felci, Nocentini e Correa tra quelli che hanno giocato ad Andria) rientrano nell’elenco degli “epurati” e vedranno la partita dalla tribuna. L’eccezione è capitan Migliaccio: il difensore campano non può scendere in campo a causa di una contrattura al polpaccio. Nessun pericolo per Giorgio Corona: l’acciacco fisico accusato in settimana è solo un ricordo. Dunque la formazione che si opporrà ai lupi silani dovrebbe essere le seguente: Bremec in porta; Calori, Viviani, Prosperi, Bolzan in difesa; Iraci (prima da titolare), Giorgino, Quadri, Scarpa in mezzo al campo; Corona e Russo in avanti.

COSENZA – La matricola terribile. Anzi, la squadra ammazza grandi. Il Cosenza è senza dubbio la compagine rivelazione del girone B della Prima Divisione. Nonostante il blasone, i calabresi non sono partiti con i favori del pronostico, ma hanno costruito l’attuale 4° posto in graduatoria (24 punti) grazie ad un calcio veloce ed imprevedibile. Insomma un falso basso profilo. Il vero tesoro del Cosenza è lo stadio San Vito: Fiore e compagni, in questa stagione, davanti al proprio pubblico sono imbattuti. Diverso l’andamento fuori casa con 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Di primo ordine l’organico dei calabresi: basti pensare a Porchia, Fiore e soprattutto Brancolino. E poi c’è Caccavallo un giovane – ex giocatore del Taranto sempre pronto ad entrare nella lista dei marcatori ogni volta che incrocia le casacche ioniche. Allo Iacovone spazio al 3-4-3 meno offensivo con Pinzan; Fanucci, Porchia, Di Bari in difesa; Bernardi, De Rose, Fiore, Maggiolini a centrocampo; Virga, Biancolino, Danti in avanti.





La guida a Taranto-Cuneo

12 12 2009

Prisma Taranto: La Prisma Volley chiude il girone d’andata affrontando la Bre Banca Lannutti Cuneo. Al Pala Mazzola ci saranno tutte le condizioni per assistere ad un grande spettacolo in campo e sugli spalti. Una Prisma motivata che non ha nulla da perdere e perché no anche rinnovata visto che non ci sono più Abbadi e Spescha (sarebbe stati due ex al pari di Cozzi) e che è stato tesserato lo schiacciatore polacco Bartman, un avversario pieno zeppo di campioni (Grbic e Wijsmans su tutti) e di ex (Mastrangelo, Nuti e Patriarca), la diretta televisiva e radiofonica Rai ed il pubblico delle grandi occasioni (richieste di biglietti da Puglia, Basilicata e Calabria).
Obiettivi diversi per le due squadre: Taranto vuole effettuare il cosiddetto giro di boa conquistando punti da mettere in cascina in vista dell’obiettivo finale (un posto nei play-off), i piemontesi puntano al bottino pieno per chiudere la prima parte di stagione al secondo posto e pescare un avversario meno ostico nei quarti di finale di Coppa Italia.
QUI TARANTO
Settimana intensa dal punto di vista nervoso. Settimana di cambiamenti. Spescha aveva lasciato Taranto già alla vigilia del match con Perugia, Abbadi ha salutato la Prisma giovedì sera scegliendo di andare a giocare in Turchia. Senza due martelli ricevitori a disposizione era ovvio rimpiazzarne almeno uno ed ecco, dunque, l’ingaggio del polacco Campione d’Europa in carica Zibì Bartman, fisicamente già pronto per essere gettato nella mischia anche se un po’ provato dai lunghi viaggi (Giappone, Russia, Polonia, Italia) degli ultimi venti giorni.
“Sono qua per fare buona partita. Mi sento pronto per il rientro nel campionato italiano. Sono molto contento di poter tornare in Italia e lo faccio in club come la Prisma Volley che ha buona tradizione, dove ci sono ottimi giocatori e c’è la voglia di migliorarsi ogni anno”- ha detto ieri.
Coach Montagnani probabilmente lo farà esordire subito nello starting six titolare:” Bartman è un giovane che ha molta energia fisica e mentale, buon attaccante andrà valutato in ricezione. Pensiamo di aver preso un atleta molto motivato che ci può aiutate dal punto di vista dell’impatto mentale. Riguardo il suo impiego immediato sto valutando.  Ha giocato nel campionato russo sino a poco tempo fa, sto cercando di farlo inserire subito in squadra”.
Delle difficoltà di incontrare Cuneo in questo momento, il coach della Prisma è conscio:”Attualmente pare infermabile, ha raggiunto un ritmo di gioco molto alto. Punta diritt allo scudetto, arrivare secondo significherebbe fallire. L’ affronteremo con meno pressione rispetto alle altre partite. Siamo reduci da una settimana particolare, mi sembra di ritornare all’inizio del campionato”.
QUI CUNEO
La Bre Banca Lannutti Cuneo ha tante Coppe nel suo palmarès (4 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane; 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe CEV, 2 Supercoppe europee) ma nessuno scudetto. Tante volte ci è andato vicino al tricolore ma non lo ha mai conquistato. Ecco perché in estate ha allestito un organico in grado di vincere subito.
Ha ricostituito la diagonale palleggiatore-opposto di Trento – Campione d’Italia- 2007-08, aggiungendo al bulgaro Nikolov, ingaggiato lo scorso anno, quello che a 37 anni è ancora uno dei migliori palleggiatori al mondo: il serbo Nik Grbic, già a Cuneo nelle stagioni dal 1997 al 1999. Nel reparto centrali ha aggiunto al riconfermato nazionale azzurro Fortunato, un certo Mastrangelo, rigenerato dall’esperienza con la Prisma Martina Franca della scorsa stagione,  è tornato ad essere uno dei migliori “muratori” della serie A/1 italiana (terzo posto nella graduatoria individuale), anch’egli alla seconda esperienza a Cuneo.
Di banda accanto al capitano e bandiera Wijsmans (54,2 % prf in attacco), vero leader della squadra in campo e fuori, è tornato dal prestito di Verona il giovane azzurro Parodi. Nel ruolo di libero una sicurezza in ricezione e difesa: il nazionale francese Henno che la scorsa stagione è stato l’unico giocatore a salvarsi, come rendimento, nel retrocesso Forlì.
Il neo-coach Giuliani, un giovane dopo il Prandi bis, reduce dai buoni risultati ottenuti a Verona ha a disposizione una panchina lunga ed affidabile (Nuti, Patriarca, Peda e Jeroncic). La formazione piemontese ha il miglior muro della serie A/1 (146 i punti) ed una battuta insidiosissima grazie alle potenti bordate dalla linea di fondo degli specialisti Nikolov, Wijsmans, Mastrangelo e Parodi. La ricezione potrebbe essere un punto debole (38% di ric. Perfetta) da aggredire. In classifica occupa la seconda piazza con 30 punti a sole 3 lunghezze dalla capolista Trento. E’ reduce da sette vittorie consecutive ed in totale ha conquistato 10 vittorie e 3 sconfitte (0-3 in casa contro Verona; 2-3 a Monza; 0-3 a Trento).
I PRECEDENTI: 13 : 12 successi per Cuneo e solo 1 vittoria per Taranto nei quarti della Final Eight di Coppa Italia A1 del 2006.
TV – RADIO E INTERNET
Il match sarà seguito in diretta tv, ore 18.15, da  Rai Sport Più Sport Più ed diretta streaming su www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html con il commento di Francesco Pancani e Andrea Lucchetta. Su internet sarà trasmessa la diretta in streaming su www.radio103.it o www.piemontevolley.it AL JAZEERA SPORT, SPORT TV SLOVENIA, ORANGE TV (emittente polacca) e RING TV (emittente bulgara) trasmetteranno in diretta la partita visibile in streaming, solo dall’estero su BWIN.COM. ESPN BRASIL trasmetterà, invece, in differita la partita venerdì 18 dicembre.
Radio Rai Uno seguirà come campo principale la gara tra Taranto e Cuneo collegandosi con il Palamazzola dove sarà presente il giornalista Enzo Del Vecchio.
L’emittente locale Blustar Tv trasmetterà la partita in cronaca registrata lunedì sera alle ore 22.00, mentre giovedì sera sempre alle ore 21.00, appuntamento in diretta con la rubrica approfondimento “Volley Time”, dedicata alla Prisma Volley.
LE FORMAZIONI
Prisma Taranto: 7 Suxho, 10 Rivaldo, 5 Cozzi, 9 Elia, 1 Cleber, 18 Bartman, 1 Ricciardello (libero), a disp: 3 Candellaro, 4 Montagnan, 6 Moretti, 12 Westphal, 14 Quartarone. All. Montagnani.
Bre Banca Lannutti Cuneo: 9 Grbic, 8 Nikolov, 5 Fortunato, 11 Mastrangelo, 1 Wijsmans, 3 Parodi, 2 Henno. A disp: 4 Ariaudo, 6 Nuti, 7 Jeroncic, 10 Peda, 12 Patriarca, 15 Pieri (libero). All: Alberto Giuliani
ARBITRI: Cipolla di Palermo e Castagna di Bari.

ufficiostampa@prismavolley.it





Sergio Mutolo, direttore di Calciopress, ospite di Febbre a 90 su Radio Cittadella

9 12 2009

Sergio Mutolo, direttore di calciopress.net, sarà il primo ospite della diciasettesima puntata del nuovo ciclo di “Febbre a 90” a cura della redazione di www.febbrea90.com, in onda per il terzo anno consecutivo sui 96,50 MHz di Radio Cittadella, il giovedì, dalle 19.00 alle 19.30 ed in replica il venerdì alle 10.30 e 22.30.

Alla trasmissione prenderanno parte anche Pippo Gatto, giornalista di Cosenza, il quale ci svelerà pregi e difetti del prossimo avversario del Taranto, e Leo Spalluto della redazione sportiva del Corriere del giorno.

Il programma sarà disponibile per il download o l’ascolto in streaming differito, in formato mp3, anche sul sito web www.febbrea90.com, all’interno della sezione podcast. Spazio sarà dato anche alle opinioni degli ascoltatori, i quali potranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo redazione@febbrea90.com, un SMS al numero 377.311.74.24 oppure contattarci attraverso Facebook.





Italia Germania (under 20) 1-4 – Una festa in una giornata di festa, nonostante la sconfitta

8 12 2009

Una festa, la partita della Nazionale, in una giornata di festa, l’Immacolata. Taranto accoglie la Nazionale di calcio Under 20 per la sfida, contro i pari età tedeschi, valida come secondo impegno del Torneo “Quattro Nazioni”. L’obiettivo è quello di conquistare il primo successo nella competizione internazionale. Dopo la sconfitta di misura (0-1) subita nella gara d’esordio contro l’Austria, gli azzurrini allenati da Francesco Rocca (allenatore in seconda della Nazionale maggiore nel periodo di Zoff) vengono abbracciati calorosamente dal pubblico dello Iacovone.

 La struttura del rione Salinella non presenta il tutto esaurito (3144 spettatori), ma accoglie tante famiglie di Taranto e della Provincia. Un piccolo modello Pala Mazzola. Un sostanziale cambiamento rispetto al clima domenicale sovraccaricato di pressione. Nessun coro ostile, solo applausi per i 22 in campo. Le ringhiere dello stadio sono grigie: si segnala qualche bandiera rossoblù ed uno striscione in gradinata: “Basta con il disastro ambientale a Taranto”. Sui pennoni della gradinata, come nei grandi avvenimenti, vengono esposte 5 bandiere: FairPlay, Italia, FIFA, Germania e Taranto.

La tribuna è colma di autorità locali. Ovviamente presente il “padrone di casa” Enzo D’Addario e la sua famiglia. Il numero uno della Taranto Sport ospita il capo della delegazione azzurra: Ottorino Giugni. Il momento degli inni nazionali è toccante. Inoltre, i cartelloni pubblicitari con gli sponsor degli Azzurri circondano il rettangolo verde e il tabellone per le interviste affianca il tunnel degli spogliatoio. Ovviamente la cornice azzurra è seguita in diretta dalle telecamere di Rai Sport Sat.

In campo ci sono solo 2 giocatori provenienti da formazioni meridionali: Mazzotta (U.S. LECCE) e Maritato (GALLIPOLI CALCIO). Il primo tempo si chiude con i tedeschi in vantaggio per 2 a 0. Beister (AMBURGO) e Bigalke (HERTA BERLINO), rispettivamente al 13′ e al 19′, sono i marcatori delle due reti. I teutonici giocano con maggiore scioltezza e determinazione. Ci pensa il numero nove Schurrle, con un gran gol al 9 della ripresa, a bucare per la terza volta la porta difesa dallo juventino Piccolo. Al 36′ arriva il poker siglato da Backer (BORUSSIA M’GLADBACH).

Nel secondo tempo, arriva il momento per un volto conosciuto in riva allo Ionio: Salvatore Caturano. L’attaccante dell’Empoli, classe 1990, ritorna a calpestare l’erbetta dello Iacovone dopo aver collezionato, nella scorsa stagione, 29 presenze e 4 gol con la casacca rossoblù. Al 38′ Caturano diventa protagonista trasformando un calcio di rigore. È notte fonda per la compagine di Rocca: i tedeschi vanno vicini al quinto gol e conducono la partita, con merito, fino al triplice fischio. Finisce 1-4. Ma il risultato, per la Taranto sportiva, conta poco. La standing ovation conclusiva è l’arrivederci ad una prossima serata di sport internazionale. Sognando la Nazionale di Marcello Lippi.





Taranto, la sconfitta del collettivo

7 12 2009

Colpito e affondato. Il Taranto esce con le ossa rotte dal derby di Andria. Allo stadio Degli Ulivi, la compagine allenata da Aldo Papagni sconfigge 2-1 i rossoblu impartendo, per quasi un’ora, una lezione di calcio e umiltà.

A tratti la squadra ultima in classifica è sembrata una formazione da vertice, l’undici andriese maramaldeggiava a tutto campo. Oltre a qualche conclusione dalla distanza e un contatto in area di rigore biancoazzurra, per annotare un’azione pericolosa di marca ionica è stato necessario attendere gli ultimi venti minuti della seconda frazione.

Mister Brucato opta inizialmente per il 4-4-2, ma la giornata super di Doumbia e Sy fa completamente saltare qualsiasi equilibrio. Nel primo tempo gli uomini di Papagni possono andare al riposo in vantaggio di 3 gol, ma sia le parate di Bremec e sia la scarsa finalizzazione sotto porta evitano il peggio. Mister Papagni sfrutta il punto debole del Taranto di Brucato: le corsie laterali e l’apatia di qualche singolo giocatore pronto a cambiare casacca nel mercato di gennaio. Ma anche sul piano fisico e psicologico, gli andriesi hanno mostrato maggiore brillantezza.

Sugli scudi un altro ex: Andrea Paolucci. Il centrocampista scuola Fiorentina conferma intelligenza tattica e tanta voglia di sconfiggere il suo passato. Solo dopo il gol della bandiera siglato da Quadri, gli ionici si scrollano di dosso alcune incertezze e creano sterili occasioni per pareggiare. Dopo il triplice fischio l’Andria si gode la festa, mentre il Taranto butta giù l’ennesima figuraccia stagionale.

E intanto i tifosi hanno già trovato il loro colpevole: Giuseppe Brucato. Ma le responsabilità del tecnico non cancellano quelle di tutti gli altri protagonisti in casa rossoblu.