Enzo Maiuri: buona la prima. “Alleno un gruppo eccezionale”

25 08 2013

Soddisfatto e ottimista per il futuro. Enzo Maiuri bagna con una vittoria l’esordio sulla panchina del Taranto. “Sono contento per il risultato e per la prestazione. Solo negli ultimi venti minuti abbiamo giocato in maniera superficiale innervosendoci. Inoltre ho dovuto effettuare dei cambi forzati per crampi”. L’allenatore dei rossoblù elogia il gruppo, ma rimane con i piedi per terra: “Buono l’atteggiamento della squadra. Dobbiamo senza dubbio migliorare in fase di possesso palla, ma fondamentalmente ho apprezzato l’impegno di tutti”. È passato un mese dall’inizio della stagione e Maiuri sottolinea: “La squadra mi sta seguendo sempre, alleno un grande gruppo. Che ha voglia di migliorare sempre”. Da tecnico esperto Maiuri commenta la seconda rete di Clemente: “Un gesto acrobatico eccezionale. È un professionista impeccabile. Ma faccio i complimenti anche agli under”. Chiosa sul mercato: “Mi aspetto altri due acquisti under, possibilmente esterni. Ma la stagione è lunga e tutti serviranno per centrare un obiettivo prestigioso”.





Esordio e gol. E’ già Clemente show: “Vogliamo risalire tra i professionisti”

25 08 2013

Il biglietto da visita è eccezionale. Primi minuti della ripresa: cross dalla destra e sforbiciata sotto l’incrocio. Gol e firma di Pietro Clemente: “Sono contento del gol – afferma l’attaccante – era un po’ nervoso anche se ho 35 anni. Non volevo fare brutta figura, il gol è arrivato e sono sicuro che questo gruppo ha le possibilità per andare lontano. Ci stiamo allenando bene, massimo impegno, speriamo che giri tutto bene. Sentiamo il peso di questa tifoseria che ha una voglia matta di risalire tra i professionisti”. L’ex Perugia ribadisce alcuni aspetti principali per giocare un ottimo campionato: “Serve umiltà in ogni categoria, sono qui per mettermi a disposizione del gruppo. Quest’anno tutti, dagli under agli over, ci giochiamo la possibilità di riprenderci la C1. L’ho lasciata per tornarci, farla col Taranto sarebbe fantastica. L’ intesa in campo è ottima con tutti. E c’è un grande parco attaccanti”.





Coppa Italia Serie D: Taranto-Real Metapontino 2-0. Vittoria e applausi per i rossoblù

25 08 2013

LA PARTITA – Primo tiro in porta rossoblù (in campo con la divisa bianca) da parte di Clemente al 6′: tiro centrale bloccato dal portiere. Tanto gioco soprattutto sugli esterni: Mignogna e Fonzino cercano continuamente le punte, ma i ritmi sono bassi. Gli ospiti si oppongono senza paura: intensità e scambi rapidi in mezzo al campo. Sponda di Clemente e tiro di Ancora: è l’antipasto della rete che arriva al 17′: lancio in profondità di Carloto ed Ancora è abile a segnare con un rasoterra. È lotta dura a centrocampo: Carloto viene ammonito dopo un contrasto con Manzillo. Che al 29′ prova a sorprendere Marani, ma il tiro termina alto. Scendono gli applausi per Clemente: alla mezzora la punta centra il palo con una conclusione da fuori area. Al 35′ il Real Metapontino sfiora il pareggio: cross dalla sinistra di Manzillo per Covelli che in spaccata sfiora il palo. Risposta di Mignogna: destro potente controllato da Di Gennaro. Ci riprova in contropiede, sempre Mignogna al 39′, senza trovare la porta. Un minuto di recupero, squadre al riposo.

Il secondo tempo si apre con una perla di Clemente: il bomber segna il 2-0 con una sforbiciata meravigliosa. Una rete da categoria superiore. Al 14′ tiro cross di Marchitelli con Di Gennaro che devia fuori. Il Taranto controlla la partita,sembra quasi si diverta. Anche Prosperi, al 16′, sfiora la terza rete di testa. Standing ovation per Clemente al 17′ sostituito dall’ultimo acquisto Balistreri. Il Real Metapontino si rivede alla mezzora con un tiro di Di Senso deviata in corner. Altri applausi per Miale uscito al 33′ per crampi. “Noi vogliamo la promozione” è l’urlo che si alza dalla gradinata. Applausi per tutti dopo il triplice fischio.

TABELLINO

TARANTO (4-4-2): Marani; Viscuso, Miale(Riccio dal 33’st), Prosperi, Marchitelli; Mignogna, Muwana, Carloto, Fonzino (Pulci dal 26’st); Clemente (dal 17’st Balistreri), Ancora. A disp.: Masserano, Russo, Menicozzo, Schipani, Palmisano, Caruso, All: Maiuri

REAL METAPONTINO (3-5-2): Di Gennaro; Ragno, Ambrosecchia, Manzillo; Lorusso, Digno, Cadaleta (Grittani dal 11’st), Cordiscio (Di Senso dal 11’st), Covelli; Pignatta, Mascolo A disp.: Marino, Cati, Marchesano, Tuore, Giacobbe, Cirigliano, Grano. All: Logarzo.

Marcatori: 17’Ancora (TA); 6’st Clemente (TA)

Ammoniti: 23′ Carloto (TA)

ARBITRO: Sig. Mazzei di Brindisi coadiuvato dai Sigg.ri Antonacci di Barletta e Falco di Bari.

Angoli: 6-3

Recuperi: 1’pt; 4’st

Note: circa 1200 spettatori.





Taranto, abbonamenti 2013-2014. Sostegno: “Stop ai furbi del tornello”

26 07 2013

Stiamo cercando un modo per bloccare i furbi del tornello. Sarà guerra aperta ai portoghesi”. Non il popolo, ma quella categoria di persone che usufruiscono di un servizio senza pagarlo. E Taranto, in questo senso, annovera molti maestri. La frase di Gianluca Sostegno – socio della Fondazione Taras – ribadisce la volontà di premiare i veri tifosi del Taranto. Che tra sacrifici economici, e non, sono sempre accanto alla squadra. Tifosi che adesso conoscono cifre, tempi e modalità per sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione sportiva. I particolari sono stati spiegati anche dal direttore generale Domenico Pellegrini e Armando Casciaro (Fondazione Taras). Il calcio senza i tifosi perde la propria anima è lo slogan ri-lanciato per pubblicizzare la campagna abbonamenti: riprendendo lo striscione di 19 metri che, prima di Taranto – Matera nello scorso campionato, concluse la settimana rossoblù. La foto di quell’evento caratterizzerà le tessere dei supporters. Un riconoscimento alla tifoseria del Taranto, la stessa chiamata dal direttore Pellegrini a sottoscrivere l’abbonamento come ennesimo segnale di vicinanza. “La società si sta attrezzando per affrontare un campionato di vertice. L’arrivo degli ultimi giocatori è una prova. Con l’abbonamento i tifosi possono darci il loro aiuto”. Ma non ci sono solo i “portoghesi” di mira. Stop ad ingressi di favore, omaggi, sconti. “Tutti pagheranno il biglietto – ha ribadito Pellegrini – in più un socio ha già comprato dieci abbonamenti di tribuna sostenitori”. Altro obiettivo sarà riaprire i botteghini dello Iacovone prima della partita, ma servono alcune rigide autorizzazioni.

Prezzi e dettagli consultabili al seguente link: http://www.tarantofc.it/campagna-abbonamenti-2013-2014-i-dettagli/





Passione, organizzazione e codice etico: a Taranto nasce un nuovo settore giovanile

13 07 2013

Etica, meritocrazia, passione, sacrificio, competenza. Sono i pilastri del nuovo settore giovanile del Taranto FC 1927. Quello presentato nella sala stampa dello Iacovone è più di un ambizioso progetto tecnico: è un movimento ideologico, culturale e soprattutto sportivo indirizzato alle future generazioni di casa nostra. Che devono capire, conoscere ed apprezzare la maglia rossoblù – e quindi la squadra della loro città – prima di altri club di serie A. Padre della “rivoluzione” giovanile è la Fondazione Taras 706 a.C che con il motto “Il futuro comincia oggi” svolgerà un ruolo primario nella costruzione, programmazione e custodia del settore giovanile. “E’ un momento storico, un punto di partenza. Vogliamo costruire un modello straordinario, una risorsa per la città ed i tifosi”. Sono le prime parole di Claudio Andriani presidente della Fondazione Taras 706 a.C che nel giro di dieci giorni, attraverso anche lo sforzo extra di soci-collaboratori, hanno messo in pratica un’idea diversa di insegnare e trasmettere calcio. Dentro e fuori dal rettangolo di gioco. “Perché – come confermato da Claudio Andriani – non basta correre dietro ad un pallone se non si rispetta il compagno, l’avversario e qualsiasi componente della famiglia sportiva“. Orgogliosamente, Andriani sottolinea: “Siamo pronti a dotarci di un codice etico per i comportamenti. Perché non si diventa campioni in campo senza rispettare le regole”. Dietro al progetto ci sono due squadre: la prima composta da accompagnatori e componenti della Fondazione che – come spiega Andriani – seguiranno tutte le squadre del settore giovanile su ogni campo. La seconda è formata da un giovane staff tecnico e figure professionali specializzate. Precisamente Giuseppe Passariello – responsabile tecnico del settore giovanile; Michele Cazzarò – tecnico Juniores (lavorerà a stretto contatto con Maiuri per l’inserimento dei ragazzi in prima squadra); Mimmo Recchia – tecnico Allievi (nati nel 1997-1998); Federico Malacari – tecnico Giovanissimi (1999-2000); Giampiero Clemente – preparatore atletico; Raffaele Cataldi – preparatore dei portieri; Maria Giovanna Crocicco – dott.ssa specializzata in psicologia dello sport.

Altri aspetti sono stati ribaditi da Giuseppe Passariello. Il direttore tecnico del settore giovanile ha ringraziato la Fondazione Taras per l’incarico svelando di essere orgoglioso di ricoprire tale responsabilità. “La mia esperienza di allenatore del settore giovanile – ha precisato Passariello – mi porterà a lavorare nel migliore dei modi. Abbiamo avuto una partenza impeccabile studiando ragazzi di media qualità. È un progetto di cuore, spero a lunga scadenza. Bisogna programmarlo in 3-4 anni per vedere i frutti di una grande organizzazione. Toccherà metterci a lavoro organizzando, nel corso dei prossimi stage, tre squadre di circa ventitré giocatori”. Chiare e fondamentali le linee guida di Passariello: “Prima di tutto massima educazione – con il saluto dei ragazzi prima di ogni partita a tecnici e giocatori avversari – poi rispetto delle decisioni. In campo scenderà chi ragiona con il cervello e tratta la palla nel modo giusto”. Fuori dal vocabolario di Passariello, Cazzarò Recchia e Malacari il termine raccomandazione. Due saranno le “case” del settore giovanile: lo Iacovone B (aspettando l’impianto d’illuminazione, il sintetico e le gradinate) e il campo comunale di Roccaforzata organizzato con il terreno in erba sintetica.





Fulvio Paglialunga e Ogni Benedetta Domenica: “Il calcio è un pretesto per raccontare tante storie”

6 06 2013

Cosa si prova a toccare con mano la tua idea ed i tanti sacrifici?

E’ una bella soddisfazione. Vedi il prodotto, nel corso di diversi passaggi, crescere nel tempo: tra scritti, editing, correzione di bozze. È un progetto abbastanza ambizioso e sono fiero di aver trovato qualcuno che ha sposato la mia idea”.

Come e quando è nata l’idea di scrivere il libro?

Quando è iniziata la trasmissione. Mi sono reso conto che stavo raccontando storie nuove, diverse. Stavo quasi sfogliando il libro mentre ne parlavo. Più andavo avanti e più mi accorgevo che c’erano delle storie particolari e tanto da raccontare. La radio è una esperienza bellissima, però scrivere continua ad essere la mia dannazione. Insomma, mi piaceva raccontare le storie radiofoniche a modo mio”.

Per chi non ti conosce o non segue particolarmente il calcio ma ama tanto leggere, la scelta della foto in copertina gioca un ruolo importante. Cosa ti ha spinto a dire: “Sì, questa sarà la copertina del mio libro”?

La proposta è della casa editrice (ADD Editore, ndr). A me piace, perché vedo qualcosa di evocativo: tra calcio balilla e figurine Panini. Così come il titolo. L’immagine vuole incuriosire anche chi non è attratto dal calcio. Un modo per spiegare che il calcio è un pretesto per raccontare tante altre storie. Che partono dal calcio e finiscono con il calcio”.

Cosa hai risposto a Darwin Pastorin dopo aver letto la sua prefazione al libro?

“Non mi stava paragonando a mostri sacri della letteratura come Nabokov, Soriano, Saba, Pasolini. E menomale (sorride,ndr) non lo merito e mi sarei offeso. Però, trovare il mio nome accanto, solo come distanza fisica, a queste figure mastodontiche della cultura mi ha felicemente spiazzato”.

Una delle parole maggiormente presente nel libro è squadra: facendo finta che tu sei il capitano, da chi è composta la squadra di OBD?

Tanta gente. Prima di tutto Angelo Mellone. Poi chi lavora a RAI WR8 dove sono stato sfidato e stimolato da coloro che non apprezzavano il calcio. Ma dopo le prime puntate di OBD hanno cambiato idea. In più una serie di persone che mi hanno dato consigli e sostenuto tecnicamente. Tra RAI e casa editrice la lista è davvero lunga”.

Come nasce una storia?

Quando mi colpisce. Leggo tantissimo. Con i quotidiani sportivi, ad esempio, inizio a leggere dal centro. Oppure mi soffermo sulle cronache locali. Le storie sono lontane tra loro. Ma nel libro il calcio è una grande storia ciascuna delle quali è un capitolo. Questo è un punto di forza del libro, perché si può leggere senza seguire un ordine e vorrei suscitare la curiosità del lettore al termine di un racconto. Magari spingerlo ad approfindire la tematica”.

Ricordi quanti libri hai dovuto leggere per organizzare le puntate?

Non a caso questo è un libro figlio di diversi racconti che ho letto, di una mia evoluzione nel rapporto con il calcio. Nel libro ci sono capitoli e momenti in cui la storia viene associata ad un altro libro”.

Chi è il pubblico di OBD?

Un pubblico che ama il calcio. Tifoso e non. Un pubblico che guarda il calcio senza eccessi e dietrologie. Inseguendo la bellezza di questo sport. Ad esempio cito i miei amici di Futbologia che nei giorni scorsi hanno presentato un libro sul Genoa: ma i due fondatori sono tifosi del Napoli. Perché il calcio è il pretesto per parlare di altro”.

Che ruolo hanno avuto i social network per diffondere OBD?

Fondamentali. Perché indirizzano ad ascoltare e leggere le storie

Quanto è cambiata la tua idea di calcio da quando hai iniziato OBD?

Molto cambiata. Il programma nasce dalla mia esigenza di guardare e raccontare il calcio al di là di alcuni posti che frequentavo abitualmente. Volevo uscire dall’ordinario e fare attenzione ad ogni partita. Perché magari, anche la più insignificante, conserva una storia”.

Jorge Valdano disse: “Ogni volta che respiro l’odore dell’erba mi ritorna addosso l’infanzia”. Parlare e scrivere di calcio quanto rievoca la tua infanzia?

Nella mia infanzia c’è il calcio, ma tantissima pallacanestro. Non rivivo l’infanzia ma lo spirito infantile. Durante una partita, un po’, siamo tutti adolescenti”.

L’ospite che stai inseguendo da tanto tempo e che speri d’intervistare?

Sono stato abbastanza fortunato e ho centrato quasi tutti gli obiettivi in agenda. Il calcio è un mondo vastissimo, le poche volte che qualche celebrità ha fatto resistenza ho deciso di abbandonare senza rimpianti. Altri mi hanno dato la disponibilità ma avevano tempi tecnici diversi rispetto alle esigenze della radio. Ho lavorato tanto che mi restano poche puntate alla fine di questa stagione e devo scegliere quali non fare”.

Il Papa tifoso del San Lorenzo sarebbe l’ospite ideale di OBD?

(sorride, ndr) “Certamente. Perché non solo è tifoso, ma socio e la sua vicinanza al calcio attrae molto”.

Il tour di OBD ha toccato Macerata e Milano. Prossime date?

Già confermate Locorotondo e Padova. Poi, dove vorranno parlare di calcio”.

Il libro è dedicato a tuo figlio, il primo insegnamento in ambito sportivo che gli trasmetterai quale sarà?

Premesso che non tornerà a casa se non avrà le ginocchia sbucciate. Alla fine è solo un gioco. Ma serio. La serietà consiste nel conoscere persone e tanti aspetti della vita. Un po’ come mi è accaduto”.

Cosa fai ogni benedetta domenica?

Dall’età di dieci anni sono su un campo. Prima da basket ora da calcio. Guardo e racconto per mestiere e piacere“.





Antonio Marzio ringrazia Taranto: “Un pubblico eccezionale”

11 05 2013

Ha vinto lo Iacovone, hanno vinto gli appassionati di calcio tarantini. Antonio Marzo, patron del Torneo giovanile Città di Ostuni, stende un bilancio dell’iniziativa che dopo la semifinale tra Juventus e Parma saluta l’impianto del rione Salinella: “Sono soddisfatto. Assieme alla società del Taranto abbiamo lavorato tanto ed abbiamo attirato allo stadio numerosi spettatori. In Taranto – Juventus mi sono emozionato guardando una tribuna ricca di presidenti, tecnici, dirigenti ed osservatori da ogni parte della Puglia”. La formula organizzativa sarà, il prossimo anno, migliorata: “Bari e Andria ci hanno chiesto di ospitare un girone. Perché è sempre interessante vedere all’opera società blasonate come la Juventus, Milan e molte altre”.








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